Movida molesta ad Ascoli e San Benedetto. Arrestato spacciatore, altro locale a rischio chiusura

Redazione Picenotime

19 Luglio 2020

Nottata movimentata quella appena trascorsa tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, con tanti interventi effettuati dalle pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili Urbani, coordinate sul posto da due funzionari della Questura, uno dedicato al capoluogo ascolano e l’altro con base operativa sulla Riviera delle Palme. Tanta gente in strada e, purtroppo, ancora giovani che a causa dell’alcool non si reggevano in piedi, tant’è che uno di loro è stato soccorso da un’ambulanza ad Ascoli Piceno, mentre l’altro dopo una caduta è stato accompagnato dal padre all’ospedale Madonna del Soccorso per essere medicato. Pure quello che è saltato dal Monumento al Pescatore era brillo, ma per ora se l’è cavata solo con un arto ingessato, con il rischio di essere denunciato all’autorità giudiziaria. Diverse chiamate per schiamazzi, ma non si sono registrati atti di vandalismo e neppure scazzottate, se non un lite tra ragazzi dovuta all’esplosione di un petardo fuori a una discoteca, su cui il Commissariato di San Benedetto del Tronto sta indagando anche attraverso la visione dei video registrati dalle telecamere poste lì vicino.

Sorvegliati speciali i locali frequentati dal popolo della movida, con la gran parte dei gestori ormai in linea con la normativa che mira a contenere la diffusione del Covid-19. Gli addetti alla security sono stati molto impegnati anche a verificare l’età dei giovani che chiedevano di entrare. Ma il rischio che la Questura disponga altre chiusure incombe ancora su un limitato numero di locali, tra cui uno nel centro della Riviera delle Palme che, ormai all’alba, ha continuato a mantenere alzate le serrande e a servire gli avventori. Un corposo dossier è sul tavolo degli investigatori della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, che a breve definiranno la posizione del gestore del locale in questione. 

In Riviera i poliziotti hanno pure arrestato un 19enne che, anziché starsene a casa agli arresti domiciliari perchè spacciatore di sostanze stupefacenti, se ne era uscito di notte per andare, a suo dire, a comprare le sigarette. La Volante che era andata a controllarlo si è accorta della sua assenza e, poi, dal Commissariato hanno informato il GIP presso il Tribunale, che ha disposto la traduzione in carcere del malvivente, subito condotto a Marino del Tronto dagli investigatori.

Sempre a San Benedetto del Tronto, una Volante ha restituito a una donna la bicicletta che le era stata rubata qualche giorno prima. Lei, una 39enne del posto, è stata avvisata del ritrovamento da sua madre che, a sua volta, ha chiamato il 113. I poliziotti hanno accertato che effettivamente la bici era quella restituendola alla proprietaria, che aveva ancora con se le chiavi del lucchetto.

Al Molo Sud altro intervento della Polizia di Stato per un 19enne salito a bordo di una barca ormeggiata, poi sdraiatosi su di un materassino. La scena non è sfuggita al custode e il giovane, che lavora nel campo della nautica, si è scusato per l’accaduto e ha fatto vedere ai poliziotti che non aveva danneggiato nulla, ma che era solo confuso per i bagordi di una serata trascorsa con amici a ballare.

Quasi all’alba, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, da mesi inviato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza di rinforzo in Riviera per la stagione balneare, ha soccorso sul lungomare un 19enne del posto, al quale era stato sottratto un giubbotto da un coetaneo, forse nordafricano. Lui ha provato a rincorrerlo ma ha dovuto desistere, poiché il ladro è stato spalleggiato da due complici, che hanno minacciato a parole il derubato. Gli agenti sono a caccia dei malviventi e contano sulle telecamere poste in zona per identificarli.

Ad Ascoli Piceno una pattuglia è intervenuta a Colle San Marco, dove alcune persone stavano cucinando della carne su di un grill. Non c’era pericolo per nessuno, ma gli agenti hanno fatto spegnere il fuoco, facendo cessare quell’iniziativa e identificando le persone, che saranno segnalate alla Procura. 

Sempre nel capoluogo piceno di notte è scattato l’allarme presso un caffè storico di Piazza del Popolo. Ma non erano i ladri, ma gli inservienti che stavano ultimando le operazioni di chiusura e che, per errore, avevano attivato il sistema. 


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