Coronavirus, Sant'Orsola: “Autunno difficile, sarà determinante vaccino antinfluenzale”

Redazione Picenotime

12 Settembre 2020

Chiara Gibertoni
In attesa del vaccino contro il Coronavirs, nei prossimi mesi sarà “particolarmente determinante” l’uso di quelli per l’influenza. L’appello arriva dal policlinico Sant’Orsola per bocca della direttore generale Chiara Gibertoni, oggi a margine dell’inaugurazione del Day service di Oncologia medica, ristrutturato grazie ai fondi raccolti con la vendita delle luminarie con “L’anno che verra’” di Lucio Dalla.
Quello in arrivo sarà “sicuramente un autunno difficile, per le strutture sanitarie e in modo particolare per gli ospedali”, avverte Gibertoni all'agenzia Dire, perchè l’incidenza di casi Covid “nelle ultime sei settimane continua ad essere in aumento” e quindi “l’esperienza drammatica dell’epidemia ancora in corso convivrà con le normali patologie da raffreddamento, l’influenza e le sindromi parainfluenzali che tutti gli anni stagionalmente colpiscono in questi mesi dell’anno. Ora sicuramente siamo più pronti ad affrontare il Covid, ci siamo strutturati”, sottolinea Gibertoni, "però ci vuole l’attenzione e la capacità da parte di tutti di cogliere la particolare complessità del momento, quindi in modo particolare quest’anno dovremo stimolare molto la vaccinazione anti-influenzale che servirà a ridurre la circolazione del virus e anche a evitare sovraffollamento delle strutture sanitarie. Servirà anche l’attenzione di tutti soprattutto sulle misure e sulle precauzioni”, aggiunge la direttrice del Sant’Orsola, mentre invece “abbiamo sentito anche di personaggi che nonostante i sintomi non utilizzavano la mascherina e in questo modo hanno ovviamente reso più difficile tutto quello che ne è conseguito in caso di positività”.
Per tutti i cittadini, quindi, resta valida la raccomandazione di “utilizzare in maniera responsabile la mascherina - rimarca Gibertoni - e le misure, che ormai conosciamo tutti bene, dell’igiene delle mani e del distanziamento. Se tutti daranno il loro contributo, anche per le strutture sanitarie sarà più facile. Certamente e’ un anno estremamente difficile da affrontare in termini di complessità organizzativa e assistenziale. Vaccino? Ho le notizie che sento dalla stampa e confrontandomi con il professor Pierluigi Viale, direttore dell’Unità Malattie infettive del Sant’Orsola, e con gli infettivologi - afferma Gibertoni - non abbiamo ancora sentore che ci sia nell’imminenza, anche perchè poi c’è da ragionare su tutta la parte di implementazione del vaccino e quindi anche sulla campagna vaccinale e in particolare chi vaccinare per primo. Credo che sicuramente dovremo aspettare oltre la fase invernale per averlo quindi, a maggior ragione nella fase invernale usiamo i vaccini che abbiamo”.


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