Coronavirus: Regione Marche, il punto sul trasporto scolastico nelle cinque province

Redazione Picenotime

16 Settembre 2020

Il punto dopo l’apertura dei servizi scolastici di lunedì scorso. All’avvio relativamente morbido di lunedì è seguita una più robusta domanda di trasporto già nella giornata di ieri, rispetto alla quale gli operatori si stanno tarando. Mai come quest’anno è difficile anticipare previsioni: sono pertanto in corso aggiustamenti, non solo sul potenziamento del numero di mezzi messi in campo, già notevolmente incrementati rispetto all’anno precedente, ma anche sull’uniforme distribuzione dell’utenza sulle corse disponibili.

Più nel dettaglio si conferma la regolarità dei servizi nel bacino di Ancona, oggi peraltro privo dei flussi verso il capoluogo a causa della chiusura delle scuole, disposta a per l’incendio al porto. Analoga situazione per i bacini di Ascoli Piceno e Fermo con aggiustamenti sugli orari relativi all’uscita da scuola nell’area di San Benedetto. Ancona inferiore rispetto agli anni passati la mobilità nel fermano, ma in aumento rispetto ad inizio settimana. Alle criticità emerse nella zona di Pesaro e Urbino nella giornata di ieri, l’azienda del bacino ha risposto con potenziamenti che hanno eliminato tali fenomeni, percepiti ma comunque nella norma, nelle zone di Fossombrone e Acqualagna in direzione Urbino. Potenziato anche il servizio dalla Romagna verso Pesaro e ritorno, nonché nella vallata del Foglia. Per quanto riguarda il maceratese, a parte i fisiologici aggiustamenti su una domanda che in questo bacino sembra già ad un buon livello, il servizio prosegue regolare e si è anche risolta qualche preoccupazione di affollamento a terra grazie al potenziamento del servizio steward a Macerata ed alla proficua sinergia con la Polizia Municipale e la dirigenza scolastica a Camerino. Infine gli studenti che hanno utilizzato il treno per andare a scuola in questi primi giorni, non hanno avuto alcuna difficoltà di trasporto; vengono monitorate costantemente le frequentazioni nelle varie direttrici con l’intento di evitare potenziali sovraffollamenti, tant’è che alcuni accorgimenti sono stati già posti in essere proprio per evitare eventuali disagi/criticità. Un tema trasversale a tutta la regione è la non sempre corretta percezione da parte dell’utenza dell’affollamento a bordo rispetto alle vigenti regole nazionali. Va ricordato infatti che a bordo dei mezzi di trasporto pubblico è derogata la regola del distanziamento minimo di un metro, in virtù dell’obbligo di impiego delle mascherine, dell’igienizzazione delle mani, della costante areazione del veicolo, oltre ai trattamenti giornalieri di sanificazione e pulizie. Le recenti disposizioni statali e del Comitato Tecnico Scientifico nazionale hanno, posto come limite il non superamento dell’80% dei trasportati rispetto al massimo rilevabile dalla carta di circolazione. Ciò significa che rientra nella norma il trasporto di passeggeri in piedi nel corridoio del mezzo. La Regione continuerà a monitorare l’evoluzione dei servizi che dovranno scontare ulteriori problematiche quali il passaggio totale una didattica in presenza o l’assestamento degli orai scolastici, l’apertura della didattica universitaria, la progressiva riduzione dello smart working per i pendolari e la cattiva stagione.


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