Torna la Rassegna Rodaviva al Caffè del Borgo 1974 a Monteprandone

Redazione Picenotime

09 Ottobre 2015

Dopo il successo della stagione estiva, torna a scuotere le domeniche invernali 2015-2016 la rassegna di musica live Rodaviva. Dal 10 ottobre 2015 al 3 aprile 2016 un fitto calendario di iniziative caratterizzeranno le serate al Caffè del Borgo 1974 di Monteprandone. 

Il trambusto culturale di cui “Rodaviva” è espressione, si tinge di note internazionali: musica dai quattro angoli del globo. Dalle dolci sonorità rigorosamente live dell’ Europa dell’est, ai ritmi del Nord Europa, dalle band dell’ Australia, sognando oltre le note dagli Stati Uniti d’America.

Spazio domenica 18 ottobre alle “Sus Dungo”, le 7 fate pop dalla Lettonia dall’originale presenza scenica. Novembre si aprirà con la performance di “Cajsa Siik”, violoncellista indie dalla Svezia, per proseguire con la musica di “Antun Opic", cantautore e compositore di stanza a Monaco di Baviera, l’artista “Hanna Turi,” svedese di nascita inviata ad esibirsi alla Biennale di Venezia.

Il 2016 apre le porte agli Usa: a gennaio “Robin Bacior” dall’Ohio racconta di sogni d’acqua tra arpeggi spettrali e narrazioni gothic-folk per continuare a febbraio con il pop soul di “Cristopher the Conquered” all’Iowa. Unica data per marzo con l’australiano “Tim Mc Millan”, che spazia dal rock acustico, chitarra fingerstyle e musica da camera progressive.

Rodaviva si concluderà domenica 3 aprile con il folk corale dei “Crying day care choir” quattro svedesi sorridenti alla ricerca della felicità e della bellezza. Ad aprire la kermesse domenica 10 ottobre dalle ore 19:00 i Lovespoon, band italiana che sfugge alle regole del pop e del rock italiani. Potrebbero essere norvegesi o statunitensi per la maniera di comunicare energia, sentenziando che il rock è soprattutto divertimento. Una band che ridà il piacere e la gioia della musica. ­ 

Entusiasta il team dell’organizzazione del Caffè del Borgo 1975: “Rodaviva porterà vita, musica ed emozione dal vecchio incasato di Monteprandone alla costa sambenedettese all’entroterra, darà una scossa alle vite ed al posto in cui viviamo per creare un fermento, un’agitazione positiva e creativa”.


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