News
di Redazione Picenotime
Un oratorio che diventa laboratorio di futuro, luogo di incontro tra generazioni, spazio vivo dove cultura, sport e ambiente si intrecciano per educare e includere. È questo lo spirito del progetto “Spazi Educativi di Comunità – L’Oratorio tra Cultura, Sport e Ambiente per Educare e Includere”, promosso da Aics, dalla Parrocchia dei Santi Simone e Giuda e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Bando Luoghi educativi e protagonismo giovanile. Il progetto nasce dall’ascolto dei bisogni del quartiere e dei giovani che lo abitano, con l’obiettivo di offrire opportunità educative, relazionali e formative capaci di accompagnare bambini, ragazzi e famiglie in un percorso di crescita integrale. L’oratorio si integra nel percorso formativo di crescita umana e di fede portato avanti dai gruppi parrocchiali (Azione Cattolica, Scout, Movimento Diocesano dell’Opera di Maria) e vuole essere presidio educativo fondamentale, aperto alla comunità e capace di rispondere alle nuove sfide sociali.
Educazione e cultura: crescere conoscendo Cuore del progetto sono le attività educative e culturali, pensate per stimolare curiosità, spirito critico e partecipazione attiva. I laboratori tematici settimanali affrontano temi come educazione civica, intercultura, diritti e cittadinanza attiva attraverso metodologie coinvolgenti: giochi, role-playing e strumenti multimediali. Grande attenzione è dedicata all’educazione ambientale, con percorsi sulla biodiversità locale, uscite in natura guidate da esperti e momenti di cura degli spazi verdi dell’oratorio e del quartiere. Bambini, ragazzi e famiglie diventano così protagonisti di un’educazione concreta al rispetto dell’ambiente. Non manca lo spazio per la creatività: teatro, musica, pittura, scrittura, fumetto e manga diventano linguaggi privilegiati per esprimere emozioni, scoprire talenti e costruire relazioni. Dai corsi di chitarra e coro di voci bianche ai laboratori di disegno manga, giornalismo, teatro e pittura di miniature, l’oratorio si trasforma in una vera e propria officina artistica.
Sport e movimento: includere giocando Lo sport è strumento educativo potente e inclusivo. Tornei, giochi di quartiere, orienteering e attività motorie settimanali favoriscono l’aggregazione, il rispetto delle regole e la collaborazione tra pari. Le attività sono aperte a tutti, con particolare attenzione ai ragazzi più fragili, perché nessuno resti indietro. Accanto al movimento, trovano spazio momenti di educazione al corpo e all’alimentazione, per promuovere uno stile di vita sano fin dall’infanzia.
Ambiente e cittadinanza attiva: prendersi cura del territorio Le giornate ecologiche di quartiere rappresentano uno dei segni più visibili del progetto: pulizia di spazi pubblici, installazione di cartellonistica educativa, azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Piccoli gesti concreti che rafforzano il senso di appartenenza e responsabilità verso il bene comune.
Relazioni e sostegno educativo: nessuno escluso Fondamentale è il lavoro sul piano relazionale. Lo spazio compiti e il supporto allo studio offrono un ambiente sereno per il recupero scolastico e la prevenzione della dispersione. Il tutoraggio individuale e i momenti di ascolto aiutano i ragazzi più fragili a ritrovare fiducia, orientamento e relazioni positive.
Famiglie e comunità: un’alleanza educativa Il progetto coinvolge attivamente anche le famiglie, la scuola e l’intero territorio. Eventi comunitari, feste educative, cineforum e presentazioni dei lavori diventano occasioni di incontro e dialogo. Tra gli appuntamenti più attesi spicca Monticelli Comics – 4ª Edizione (2026), la fiera del fumetto che porterà nel quartiere artisti professionisti, mostre e laboratori giovanili, valorizzando il fumetto come linguaggio artistico e culturale. Non mancano gli incontri formativi per genitori, dedicati ai temi dell’adolescenza, dell’uso dei media e della comunicazione in famiglia, per rafforzare il patto educativo tra oratorio, famiglia e scuola.
Un progetto che guarda lontano Tutte le attività sono coordinate da un’équipe educativa che garantisce qualità, inclusività e monitoraggio costante. La flessibilità del progetto consente di adattare i percorsi alle esigenze dei partecipanti durante l’anno, mantenendo sempre al centro la persona. “Spazi Educativi di Comunità” non è solo un insieme di attività, ma un vero progetto di comunità: un investimento sul futuro dei giovani, sulla coesione sociale e sulla crescita di un quartiere più solidale, attento e partecipe. Un esempio concreto di come la realtà parrocchiale, con il contributo dell’Aics e grazie al sostegno della Fondazione Carisap, possa continuare a essere luogo privilegiato di educazione, inclusione e speranza n collaborazione con tutte le realtà vive del territorio in primis la scuola del quartiere con la quale è in atto un patto educativo.