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Ascoli Piceno, 'A più mani' è l'iniziativa di Aquerò e Fondazione Carisap. Galeati: ''Tematiche di assoluta importanza''

di Massimiliano Mariotti

mercoledì 16 febbraio 2022

Prevenzione e ascolto costituiscono il credo della mission della cooperativa Aquerò, da sempre impegnata nel sostegno offerto prima, durante e dopo ai ragazzi costretti a vivere in comunità. Prenderanno il via venerdì 18 febbraio alle ore 17 i seminari organizzati all'interno del progetto “A più mani” realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Tre gli appuntamenti previsti che saranno tenuti da autori e personalità di rilevanza nazionale sul tema che trattato: “I minori e le famiglie vulnerabili - il ruolo e gli interventi della comunità educante”. Tra i nomi degli sperti che interverranno ci sono quelli di Gustavo Pietropolli Charmet, Fabio Geda e Federico Zullo. 

''Gli aspetti toccati sono dei principi cardine - ha commentato Angelo Davide Galeati, presidente della Fondazione Carisap -. Per noi la comunità educante è un sistema che sta a compensare un principio: non si può lasciare la scuola, la famiglia e il terzo settore soli nell’educazione di questi ragazzi. Le prime problematiche nascono a scuola piuttosto che a casa. Spesso gli insegnanti si accorgono dei disagi prima rispetto ai genitori. Il sacrificio del volontario costituisce un importante pilastro. Il volontariato è un mondo che la Fondazione ha l’obbligo di spingere per mantenere alto il livello di ciò che viene fatto sul territorio. Qui vengono trattati temi di assoluta attualità. Tendenzialmente oggi la scuola è il grande filtro. Il problema del dopo comunità o della maggiore età è una questione che oggi non viene affrontata in maniera coerente e completa. Le famiglie a volte tengono queste difficoltà dentro senza manifestarle. La macchina pubblica non può arrivare ogni dove, ma il terzo settore è sempre vivo. Tra volontari, imprese sociali e cooperative nel nostro territorio è stato strutturato un bel sistema. Il problema è che spesso non si viene a conoscenza di queste situazioni''.

A seguire la parola è passata ai promotori dell'iniziativa. ''La nostra attività è nata nell’Unitalsi poi si è espansa moltissimo nei servizi rivolto alla persona - ha spiegato Massimo Mazzoni, presidente della cooperativa Aquerò -. Con grande amore abbiamo accolto in comunità circa 120 bambini con 120 storie diverse. Questo convegno è importantissimo per cercare di capire prima che le cose avvengono. Sono appuntamenti rivolti a servizi sociali, scuole e famiglie. La cosa importante è che ci sia sensibilità su queste tematiche. Ringraziamo la fondazione Carisap che ci ha permesso di realizzare questo convegno con il loro sostegno. Cerchiamo sempre di aiutare i ragazzi che escono dalla comunità, ma abbiamo bisogno anche delle istituzioni. La comunità è solo un piccolo transito per stabilizzare i problemi poi però c’è bisogno di soluzioni''. ''Ci siamo posti l’obiettivo di dare al territorio un percorso in grado di fornire strumenti per rilevare i campanelli d’allarme rispetto a quelle situazioni che costituiscono vulnerabilità familiari e sociali - ha aggiunto Claudia Damiani, socio fondatore cooperativa Aquerò e deterrente progetto ‘A più mani’ -. Questo insieme alla collaborazione di alcune scuole di Ascoli e della Vallata. Con loro abbiamo cercato di capire come strutturare il progetto. Abbiamo previsto uno sportello esistente all’interno delle scuole per l’ascolto. Negli incontri previsti verranno trattati l’aspetto legale e quello psicologico’’.

Tre gli appuntamenti previsti. Il primo venerdì 18 febbraio con Gustavo Pietropolli Charmet, noto psichiatra e psicoterapeuta di fama nazionale. Il secondo invece, quello allestito per venerdì 25 marzo (ore 17) vedrà, sempre online, la partecipazione dello scrittore ed educatore Fabio Geda. L'iniziativa si chiuderà venerdì 22 aprile (ore 17) con Federico Zullo, consulente pedagogico. Questo terzo incontro avverrà in presenza con il collegamento in diretta sulla piattaforma online dalla Bottega del Terzo Settore di corso Trento e Trieste. Gli incontri sono gratuiti e aperti alla cittadinanza e a tutta la comunità educante ed è possibile iscriversi accedendo al link "https://bit.ly/3s5HfOD" oppure scrivendo a progettoapiumani@gmail.com (per informazioni 351/5319962).

Immancabile il sostegno mostrato da parte del mondo scolatico e dell'amministrazione comunale. ''La scuola ha bisogno di interventi qualificati di questo tipo - ha sostenuto Cinzia Pettinelli, dirigente scolastico dell'Isc Don Giussani di Monticelli -. L’ambiente scolastico percepisce, ma non sempre il personale ha gli strumenti per agire in maniera competente. Questo progetto ci può dare la consapevolezza di capire come agire concretamente intercettando i bisogni e le necessità. Poi dovremo cercare di continuare in una maniera che sia continuativa’’.

''Porto un breve saluto da parte dell’amministrazione - ha commentato Massimiliano Brugni, assessore alle politiche sociali del Comune di Ascoli -. C’è una collaborazione totale e ricordo il protocollo d’intesa fatto con la Bottega Terzo Settore. Siamo particolarmente attenti a queste tematiche. Ringraziamo la cooperativa Aquerò e tutto il mondo Unitalsi per quello che fanno per il territorio. Questo progetto è importantissimo e fondamentale. Viviamo in un momento estremamente particolare dove i minori non hanno più punti di riferimento. Le famiglie hanno bisogno di essere sostenute. Si sta sottovalutando ciò che i ragazzi stanno patendo. La pandemia ha aggravato ulteriormente lo scenario. Dobbiamo far sì che i nostri ragazzi escano da questo momento di difficoltà dando un supporto concreto alle famiglie. Stiamo perdendo di vista i più piccoli. Progetti come questi devono essere percepiti come importanti non solo per le scuole ma soprattutto anche per le famiglie''.


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