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Regione Marche: scuole del Piceno, in arrivo nuovi 22 interventi post sisma

di Redazione Picenotime

giovedì 23 settembre 2021

Un’azione massiccia sulle scuole del Piceno. Che tradotta in numeri rende bene l’idea del volume di investimento: oltre 46 milioni di euro per 22 nuovi interventi e, al tempo stesso, un incremento dei fondi per ben 19 edifici che erano già stati finanziati ma che dopo la ricognizione della Regione avranno un adeguamento.  

Il passo decisivo è dunque lì per compiersi. Domani venerdì 24 settembre, infatti, il Nuovo Programma di Edilizia Scolastica e il Piano di rifinanziamento degli interventi di Edilizia Scolastica finiranno sul tavolo del Comitato Istituzionale del cratere sismico, convocato proprio dalla Regione in quel di Macerata.  

Sul piatto, come detto, un passaggio nodale per la ripartenza dell’edilizia scolastica dei territori marchigiani toccati dal terremoto del 2016, in primis anche per quelli del Piceno, dove le scosse hanno causato problemi a molti istituti.

«Dopo la ricostruzione privata adesso diamo la spinta decisiva anche alla pubblica -spiega l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli-. Lo facciamo partendo dalla parte nodale, cioè quella relativa alle scuole, che rappresentano il futuro non solo dei nostri figli, ma della nostra società. C’è stata grande collaborazione con sindaci, presidenti di Provincia e ovviamente con la struttura commissariale per giungere a questi ottimi risultati. I piani che verranno approvati domani ribadiscono l’importanza che riveste la scuola nella nostra azione amministrativa: siamo riusciti infatti a inserire 22 nuovi interventi in situazioni che erano rimaste fuori dai primi stanziamenti e ad aumentare i fondi per i progetti già finanziati le cui risorse erano però ritenute insufficienti».

Ecco di seguito la lista degli interventi di edilizia scolastica relativi al Piceno inseriti nel Nuovo Programma di Edilizia Scolastica.

Ascoli: asilo nido “Lo Scarabocchio” (1.500.000 euro), scuola “Falcone e Borsellino” (1.600.000 euro), Scuola di Architettura e Design “Vittoria” (sede Lungo Castellano, 3.097.000 euro), Facoltà Conservazione Beni Culturali (1.910.000 euro), Scuola di Architettura e Design “Vittoria” (sede Convento dell'Annunziata, 2.384.500 euro), Liceo Scientifico Statale "Orsini" (3.500.000 euro), Itis “Mazzocchi” (1.029.000 euro), Ita “Ulpiani” (4.768.000 euro), Iti “Fermi” (3.200.000 euro).

San Benedetto: Ipsia “Guastaferro” (2.431.800 euro), Itc “Capriotti” (4.000.000 euro), Liceo scientifico “Leopardi” (1.125.000 euro).

Grottammare: Itcg “Fazzini” (2.510.000 euro).

Spinetoli: Scuola media “Giovanni XXIII” (2.748.870 euro).  

Monsampolo del Tronto: Scuola elementare in frazione (400.000 euro), Scuola media “Don Mignini” (150.000 euro), Scuola dell’infanzia via Cavour (1.500.000 euro).

Castel di Lama: Scuola elementare capoluogo (1.630.000 euro), Scuola media “Mattei” (4.455.000 euro e 606.500 per la palestra), Scuola materna via Carrafo (1.680.000 euro).

Totale: 46.225.670 euro

Oltre a questi nuovi stanziamenti, il Piano di rifinanziamento degli interventi di Edilizia Scolastica prevede l’adeguamento di 19 interventi che non avevano avuto la copertura economica sufficiente a garantire l’importo di spesa totale.

Quindi, arriveranno cospicue integrazioni finanziarie che riguarderanno le scuole ubicate nei comuni di Acquasanta Terme, Ascoli, Castel di Lama, Comunanza, Cupra Marittima, Folignano, Force, Monsampolo del Tronto, Montemonaco, Spinetoli, Venarotta.


La sfida nodale della ricostruzione post sisma passa attraverso il lavoro, silenzioso, discreto e costante, delle tante professionalità che operano all’interno dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche.

Anche per questo motivo il presidente della Regione Francesco Acquaroli nei giorni scorsi ha voluto far visita agli uffici di via della Cardatura ad Ascoli, dove trova operatività la sede che si occupa delle province di Ascoli e Fermo. 

Un incontro avvenuto a margine della ripartenza dei lavori sul tratto di Salaria tra Acquasanta ed Arquata, teso a ringraziare quanti ogni giorno operano per portare avanti la cruciale fase di ripartenza post sisma.  

Con Acquaroli c’erano anche l’assessore alla ricostruzione Guido Castelli, l’assessore alle infrastrutture Francesco Baldelli, il direttore dell’Usr Marche Stefano Babini, il commissario straordinario del Governo Fulvio Maria Soccodato, i consiglieri regionali Andrea Assenti, Andrea Antonini e il commissario straordinario per la Salaria  Fulvio Maria Soccodato.

«Voglio ringraziare pubblicamente tutti i dipendenti dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione perché rappresentano l’elemento essenziale di questo delicato processo – ha spiegato Acquaroli-. Riescono a tradurre un input che è di natura politico/amministrativa in azioni concrete che forniscono risposte ai cittadini ed alle amministrazioni».

Le sfide che si stagliano all’orizzonte sono tante e tutte impegnative, come hanno ricordato sia Babini che Castelli: l’Usr, infatti, recita una parte importante in una serie di situazioni nodali. Tra queste, per citarne una, il ruolo di soggetto attuatore per l’ordinanza speciale che darà vita alla ricostruzione del centro storico di Arquata, il borgo più devastato del terremoto del 2016. 

«Sentiamo il peso di una sfida dove tutti ci guardano, perché la ricostruzione post sisma è un obiettivo che ha interessato diversi soggetti nella filiera istituzionale, tra cui la Comunità europea, il Governo nazionale, le Regioni – ha continuato Acquaroli-. Per questo diventa chiaro quanto sia importante la responsabilità che è sulle nostre spalle e sulle spalle di tutti i dipendenti dell’Usr. Contiamo su di loro, ricoprono un ruolo fondamentale. Siamo sicuri che riusciranno a essere l’elemento in più che consegnerà alla regione una concreta prospettiva di rilancio». 

«Il terremoto produce disgrazie, lutti e impone percorsi dolorosi e complessi, ma per quanto riguarda la pubblica amministrazione genera anche, a livello collaterale, la possibilità di reclutare giovani e nuove professionalità – ha aggiunto l’assessore Castelli -. È il caso anche dell’Usr di Ascoli, in cui abbiamo avuto possibilità di rafforzare la pubblica amministrazione con tecnici giovani e preparati che stanno lavorando applicandosi a temi di grandissima difficoltà. Da questo punto di vista è volontà della Regione di procedere quanto più prontamente possibile alla stabilizzazione del personale che via via abbiamo reclutato. La legge consente di farlo ancora in maniera limitata a livello temporale, ma stiamo lavorando per prorogare e differire le scadenze cosicché la forza, la voglia e l’energia possano essere ulteriormente sostenute dalla prospettiva di avere un futuro nella pubblica amministrazione, che ha tanto bisogno di questi ragazzi».

«Inizia la vera sfida della ricostruzione – ha concluso Babini -. Fino a questo momento sono stati riparati e ricostruiti i fabbricati rimasti in piedi, adesso bisogna intervenire sui borghi distrutti, che costituiscono una caratteristica tipica del nostro territorio; dobbiamo farlo in modo da restituire un’identità a questi luoghi, e al tempo stesso trasmettere a chi li vive la sensazione di una vera ricostruzione definitivamente avviata».


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