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''Cupra per l'ambiente festival'', confronto e proposte per la transizione ecologica

di Redazione Picenotime

domenica 10 ottobre 2021

Anche quest'anno si è svolto a Cupra Marittima il "Cupra per l’ambiente festival", la manifestazione che premia i negozi e gli uffici che si impegnano a ridurre i rifiuti all’origine e a promuovere una gestione responsabile delle risorse. Il progetto, avviato nel 2018 dall'Amministrazione comunale con Marche a rifiuti zero, ha avuto importanti riscontri a livello locale e regionale, tanto che i Comuni di Grottammare e San Benedetto del Tronto hanno aderito estendendolo ai loro comuni.

Nel corso della giornata mostra di prodotti agricoli e biologici, accompagnata da stand sull’apicoltura sostenibile, esposizione di oggetti di artigianato locale, piante (a cura dei Vivaisti di Grottammare) e mobilità sostenibile (a cura di Cascioli Group e Carlitos Bike), arrivo del Marche Trail in bicicletta. AdriaticaOli ha raccolto l’olio esausto nello stand Olivia e ha consegnato il sapone naturale realizzato con gli scarti dell'olio.

In mattinata si è svolto anche un animato dibattito sull'ambiente e le sfide della transizione ecologica. Dopo il saluto del sindaco Alessio Piersimoni, il vicesindaco e assessore all'ambiente Lucio Spina ha moderato gli interventi dei principali player ambientali della nostra Provincia, che hanno fatto alcune proposte per una concreta svolta green.

Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio Marche, che ha sostenuto il progetto Cupra per l’ambiente fin dal suo esordio, ha sottolineato la necessità di recuperare, riassemblare e rimettere sul mercato i prodotti che usiamo, attraverso processi industriali che mettano insieme le competenze di tutti, Camera di commercio, Amministrazioni locali, università e aziende: basti pensare, ad esempio, che già oggi è possibile produrre materiale vegetale dalle fibre e dagli oli contenuti nella vinaccia, una materia prima totalmente naturale costituita dalle bucce, semi e raspi dell'uva che si ricavano durante la produzione del vino. Questo sistema permette di recuperare materie preziose e ridurre l’abbandono dei rifiuti, il famigerato littering. In questo la Regione Marche potrebbe fare da regione modello, da apripista per tutte le regioni italiane.

Giacinto Alati, presidente della Ciip, ha messo il dito in una piaga dolente: l’acqua. Dopo il terremoto del 2016 l’offerta d'acqua si è ridotta moltissimo e stiamo affrontando una vera e propria emergenza idrica. Occorre quindi creare una rete di impianti regionali in grado di costituire un circolo virtuoso di sostegno reciproco nei momenti critici. Allo stesso tempo occorre ricordare che l'acqua è una risorsa preziosa, da non sprecare e non disperdere. Ecco allora la campagna di Cupra per l’ambiente “Chiudimi!” che già dal 2019 ha invitato tutti i cittadini alla riduzione del consumo dell’acqua.

Leonardo Collina, amministratore delegato di Picenambiente, dopo aver richiamato le 4 R di una politica dei rifiuti sostenibile, Riuso, Raccolta differenziata, Recupero e Riciclo (ma non bisogna dimenticare la prima R, la Riduzione), ha ricordato che nonostante la raccolta differenziata sia al 70 per cento nel Piceno, a causa degli scarti di lavorazione dei processi di recupero, oggi finisce in discarica il 48 per cento dei nostri rifiuti. Per ottemperare alle direttive europee che prevedono il 10 per cento in discarica, sono stati avviati alcuni interventi, come il recupero di materia, attraverso selettori ottici in grado di individuare ulteriori raccolte differenziate dal sacco nero, l’aumento di produzione di compost da utilizzare come fertilizzante sul territorio e, in prospettiva, il recupero dei fanghi di depurazione in collaborazione con la Ciip.

Armando Marconi, presidente Coldiretti Ascoli-Fermo, ricorda che il cibo è un elemento fondamentale della vita umana. Oggi l'agricoltura risente dei cambiamenti climatici ma nello stesso tempo proprio il mondo agricolo può impegnarsi in azioni concrete in grado di ridurre gli impatti ambientali. Il migliore amico dell'ambiente è l'agricoltura che cura il territorio, mantiene le tradizioni e la cultura, garantisce la sicurezza alimentare, l’equità, l'accesso al cibo a un giusto prezzo, l'aggregazione sociale e il lavoro. La prima transizione ecologica è il mercato di Campagna Amica, con prodotto a km zero. Al contrario un kilo di ciliege che proviene dal Cile consuma 6,9 kili di petrolio, pari a 29 kili di anidride carbonica. Propone quindi di creare nuovi spazi verdi, anche urbani, per salvaguardare la terra, ciascuno con un piccolo gesto.

Guido Castelli, assessore al Bilancio della Regione Marche ha illustrato i fondi a disposizione della Regione Marche per il Pnrr, che dovranno essere destinati per almeno il 30 per cento ai temi ambientali: efficienza energetica, energie rinnovabili, clima e rischio ambientale, difesa delle coste, risorse idriche, biodiversità, economia circolare, per citare i più importanti. Saranno coinvolti tutti, enti pubblici e privati, aziende, associazioni, albergatori, ristoratori… nessuno sarà escluso dai bandi per i finanziamenti. Il 16 ottobre a Urbino attività di ascolto del territorio e di condivisione sulla nuova Programmazione europea 2021-2027. Ricorda infine che le scelte ambientali a volte costano ma le classi dirigenti sono chiamate a sostenere questo sforzo e a fare gli investimenti giusti.

Francesco Balestra, presidente Vivaisti di Grottammare, ricorda come l’associazione è impegnata nel riconoscimento del marchio Picenum, piante di Grottammare e dell’Alloro Dop di Grottammare. Partecipa al progetto Cupra per l’ambiente e ABC di Grottammare con un disciplinare che prevede il riutilizzo dei vasi di coltivazione e dei materiali di scarto, impianti di irrigazione a basso consumo, fertilizzanti a cessione programmata, diserbanti naturali, riduzione della plastica con uso di spaghi di juta, tutela delle risorse idriche e dei corsi d’acqua.

L’assessore Castelli, insieme agli altri relatori, ha infine premiato i negozi e gli uffici che hanno aderito al progetto "Cupra per l’ambiente", per testimoniare pubblicamente l’apprezzamento verso il grande impegno dimostrato a favore dell'ambiente e di Cupra.

Il pomeriggio prosegue con i Laboratori di Marche a Rifiuti Zero per il progetto Anziani, Minori, Adulti: generazioni a confronto tra tradizione e innovazione, e la presentazione di Occhio alla Cicca, un progetto ideato e realizzato dall’associazione 5R Zero Sprechi che ha risparmiato dall’incenerimento le custodie che i Lions Club International dividono dagli occhiali prima di spedirli all'estero, trasformandole in colorati portacicche da distribuire in spiaggia e negli spazi all'aperto.


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