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Ascoli Piceno, nuovo bando regionale per la creazione di imprese

di Redazione Picenotime

venerdì 05 marzo 2021

Nuovi contributi per la creazione di impresa ad Ascoli Piceno. L'obiettivo del bando della Regione Marche per la creazione d'impresa è quello di dare nuova luce e prosperità economica a questa zona pronta ad essere nuovo terreno fertile sia per investimenti da parte di imprese esterne, sia per la nascita e creazione di nuove attività locali. La Regione Marche metterà a disposizione oltre 2 milioni e 900 mila euro per favorire la creazione di nuove imprese da parte di disoccupati, giovani e meno giovani, residenti nei comuni marchigiani che non fanno parte delle aree di crisi industriale e nei comuni ricadenti nella strategia nazionale aree interne (SNAI) e degli investimenti territoriali integrati (ITI) urbani. Tra i criteri di valutazione dei progetti la disoccupazione di lunga durata, la localizzazione in cratere sismico e il settore economico, con una preferenza per i settori che hanno più sofferto della crisi covid, tra cui il turismo, il commercio e la cultura. L’agevolazione può arrivare ad un massimo di € 35.000.

Gli aiuti sono corrisposti in 2 quote. La prima pari a € 15.000 viene erogata alla nuova impresa al momento della dichiarazione di avvio attività e una volta garantito l’impiego del titolare o socio o libero professionista. La seconda, facoltativa, pari ad un massimo di € 20.000, alla chiusura del progetto qualora l’impresa crei ulteriore occupazione ed è commisurata al numero di posti di lavoro creati e alla tipologia di contratto. Le risorse complessive destinate all’intervento sono pari ad € 2.914.500,00:

- Euro 270.000,00 destinate a nuove imprese nei comuni ricadenti nei Comuni di cui alla Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI alto maceratese);

- Euro 1.044.500,00 destinate a nuove imprese ricadenti negli ITI urbani (Ascoli Piceno, Ancona, Macerata, Fano-Pesaro);

- Euro 1.600.000,00 destinate alle nuove imprese ricadenti nei comuni fuori dalle aree di crisi.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto (importo da non restituire) che parte da 15.000 euro e può aumentare fino a 35.000 euro, con il seguente calcolo progressivo:

- 1 disoccupato: 15.000 euro (Esempio: ditta individuale);

- 2 disoccupati: 25.000 euro (oppure N. 1 socio disoccupato + 1 dipendente);

- 3 disoccupati: 35.000 euro (oppure N. 1 socio disoccupato + 2 dipendenti).


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