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Ascoli Calcio, Parigini ringrazia Comune Salerno per riconoscimento dopo aver soccorso Dziczek

di Redazione Picenotime

giovedì 04 marzo 2021

Un riconoscimento per Francesco Di Tacchio e Vittorio Parigini. Così il Comune di Salerno ha voluto omaggiare stamane il centrocampista granata e l'attaccante esterno dell’Ascoli, i primi a soccorrere Patryk Dziczek dopo il malore accusato lo scorso 20 Febbraio nei minuti finali del match di campionato allo stadio “Del Duca”. Il capitano della Salernitana ed il giocatore bianconero (che ha inviato un videomessaggio perchè impegnato negli allenamenti) hanno ricevuto un attestato firmato dal sindaco Vincenzo Napoli ed un volume sulla storia della città di Salerno.

La consegna è avvenuta questa mattina, nel Salone dei Marmi, alla presenza del primo cittadino, dell’assessore allo sport Angelo Caramanno e di Francesco Di Tacchio. "Una iniziativa doverosa - ha spiegato il sindaco Napoli, come riporta Salernitananews.it-. Ringrazio l'assessore Caramanno per aver proposto questa premiazione per celebrare non solo il capitano della Salernitana, ma anche l’uomo. Un calciatore, Di Tacchio, amato dai suoi compagni ed animato da grande forza di volontà. Quando Dziczek ha accusato il malore, lui e l’avversario hanno collaborato per evitare che la situazione degenerasse - ha ricordato il sindaco -. E' stato un gesto semplice ma profondamente educativo, questo deve essere lo sport. Esprimo dunque un profondo ringraziamento al capitano e a tutti coloro i quali hanno evitato il peggio”. 

Con un videomessaggio da Ascoli è arrivato anche il grazie di Vittorio Parigini “per l’alto premio che il Comune di Salerno ha voluto conferirmi. Dispiace non essere stato lì a ritirarlo, per via degli allenamenti, ci vediamo presto”.

Ha poi preso la parola Di Tacchio: "Non mi sento un eroe, ho fatto solo un gesto istintivo che chiunque altro fosse stato lì avrebbe dovuto fare. Il vero eroe è stato proprio Patryk, che ha fatto un grande sforzo per riprendersi - ha dichiarato il centrocampista granata -. Ero lì a 5 metri e mi sono sentito in dovere di aiutare il mio compagno. Prima di ogni partita o quando parliamo tra di noi ci diciamo sempre di rialzarci nei momenti negativi, in quell’istante ho visto un ragazzo che cercava di rialzarsi: resta un esempio che porterò per tutta la vita con me. Chi è stato lì in quegli attimi ha visto lo sforzo che ha dovuto fare Patryk per rimettersi. Grande merito va ai medici che lo hanno aiutato, al nostro fisioterapista e alla Croce Rossa per essere stata rapidissima a entrare in campo, dopo nemmeno 20 secondi. Anche io ho ricevuto tanti messaggi e sono passato da eroe ma non mi sento tale perchè ho fatto un gesto istintivo. Sono scene che nessuno vuole vedere, anche fuori da un campo da calcio. Certamente è stato un episodio che ha lasciato qualcosa nella mia vita, l’ho fatto anche grazie all’esperienza vissuta a settembre: non sono un dottore e non sapevo neanche dove iniziare, ho fatto quello che avevo visto fare ai medici in occasione del primo malore occorso al ragazzo in allenamento. In questo momento Patryk è sotto controllo medico, sta bene e speriamo tutti che possa tornare a giocare a calcio; ha 23 anni e un grande futuro davanti, ma prima bisogna capire bene cos’ha è già la seconda volta che è successo. Speriamo che si riesca a trovare il problema ed a risolverlo per fargli tornare a fare quello che lui ama”.



Foto da Salernitananews.it

Foto da Salernitananews.it

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