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Ascoli Calcio, sono passati 33 anni dall'ignobile aggressione a Nazzareno Filippini

di Redazione Picenotime

sabato 09 ottobre 2021

Il 9 Ottobre 1988 rappresenta una delle date più nefaste nell'ultracentenaria storia dell'Ascoli Calcio. Esattamente 33 anni fa, all'esterno dello stadio "Cino e Lillo Del Duca", venne brutalmente aggredito da pseudosostenitori dell'Inter il tifoso bianconero Nazzareno Filippini, per tutti "Reno". Il suo cuore smise di battere il 17 Ottobre 1988 a causa delle gravi lesioni subite, gettando tutta la città nello sconforto. Si sarebbe dovuto sposare dopo appena una settimana. Sono tantissimi i tifosi bianconeri  che da stamane stanno ricordando "Reno" attraverso i social e che anche oggi gli renderanno omaggio con una preghiera davanti alla targa d'acciaio a lui dedicata sul ponte "Costantino Rozzi". 

Ecco le toccanti parole pubblicate dagli Ultras 1898 via social: "Acciaio inossidabile e cornice bianconera. L'abbiamo voluta così la targa in Suo ricordo. Perchè restasse identica e non si rovinasse col passare del tempo. Inossidabile come il suo ricordo. L'abbiamo realizzata raccogliendo i fondi all'interno della Sua curva, dove nessuno è passato indifferente senza buttare una monetina nel bussolotto agli ingressi della Curva Sud.

E' una targa diversa dalle solite, che rapisce l'occhio, non puoi non notarla. Sta lì, sulla destra del ponte, a ricordare ai giovani che si avvicinano al Del Duca per la prima volta, che la curva è sacra anche perchè bagnata dal sangue. Sta lì, sempre identica, a dirci che in Ascoli non si è tifato per l'Inter e per le grandi squadre ma ci si è combattuto aspramente e anche fisicamente. 

E' un ricordo ma anche un monito. 

E' una targa silenziosa, essenziale, che parla nell'inconscio e ti dice: “Io resto sempre uguale, non ho avuto tempo per cambiare” e ti mette un po' in imbarazzo mentre tu vai a fare il video della curva per pubblicarlo su facebook con l'occhio alla Champions League (o almeno lo speriamo).

E' a suo modo un manifesto antimodernista, un'allegoria del tifoso che mentre tutto scorre, tutto cambia, cambiano i giocatori, le società, gli orari, i regolamenti, gli arredi dello stadio, i punti per la vittoria, le squadre, il tifoso rimane fermo, identico, inamovibile, fedele, inossidabile, passionale, irrazionale nel suo spirito forgiato anche dall'esempio e dal ricordo di Nazzareno Filippini. 

E una volta all'anno permetteteci di dedicargli una partita, uno striscione, un articolo e dichiarare al mondo che nell'animo non vogliamo cambiare, glielo dobbiamo. E' il nostro modo per rendergli tributo. 

CIAO RENO, GRAZIE...".


© Riproduzione riservata

Commenti

thealvaropugnaloni Osimo
sabato 09 ottobre 2021

Sin che vivro' rimanerai sempre nel mio cuore...Quando vengo a vedere le partite guardo sempre la tua targa sopra il ponte e penso dai Remo che oggi vinciamo anche per te...ASCOLI CALCIO SEMPRE CON TE


remo
sabato 09 ottobre 2021

Reno sempre nei nostri cuori!


alessandro
sabato 09 ottobre 2021

lo conoscevo benissimo, lui ragazzo e io bimbo; fu lui a dirmi che, la befana non esisteva e che i regali provenivano dai genitori.


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