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Serie B, è la Reggiana la quarta promossa dalla C. Kargbo batte in finale il Bari di Vivarini

di Redazione Picenotime

mercoledì 22 luglio 2020

E' la Reggiana la quarta squadra promossa dalla C alla Serie B dopo Monza, Vicenza e Reggina. Gli emiliani di Massimiliano Alvini possono festeggiare il ritorno in categoria dove mancavano dal 1999. Traguardo raggiunto dopo la finale playoff in gara unica vinta 1-0 contro il Bari di Vincenzo Vivarini al Mapei Stadium. In avvio doppio palo della Reggiana con Varone e Kargbo, pericoloso Radrezza come Antenucci dall'altra parte. Al 50' decide di testa il talentuoso Kargbo, annullato poco dopo il pareggio di Antenucci per un controllo con il braccio. Nei minuti di recupero espulso Vivarini per proteste.

TABELLINO

REGGIO AUDACE-BARI 1-0

REGGIO AUDACE (3-4-1-2): Venturi; Spanò, Rozzio, A. Costa; Libutti (72' Lunetta), Varone (86' Espeche), Rossi (72' Staiti), Favalli (65' Kirwan); Radrezza; Zamparo (65' Marchi), Kargbo. Allenatore: Alvini

BARI (4-3-1-2): Frattali; Ciofani, Sabbione, Di Cesare, F. Costa; Hamlili (76' Terrani), Schiavone (66' Bianco), Maita (66' Scavone); Laribi; Simeri (7' Costantino; 76' D'Ursi), Antenucci. Allenatore: Vivarini

Ammoniti: Rossi (R), Antenucci (B), Staiti (R), D'Ursi (B), A. Costa (R)

Arbitro: Daniele Paterna di Teramo

Rete: 50' Kargbo

Espulso: 92' Vivarini

Ecco il comunicato ufficiale della Lega Serie B che dà il benvenuto alla Reggiana: "E’ la Reggio Audace l’ultima squadra promossa per il prossimo campionato di Serie BKT. Dopo Vicenza, Reggina e Monza, la squadra emiliana si aggiudica la finale playoff contro il Bari e torna in cadetteria a ventuno anni di distanza dall’ultima partecipazione datata 1998/1999. Il match del Mapei Stadium termina 1-0 e viene deciso da Kargbo, che aveva anche colpito uno dei due legni nei primi 7′ di gara in un inizio sprint ma sfortunato dei suoi: prima Varone centra la traversa di testa su corner, poi l’attaccante della Sierra Leone si invola verso Frattali ma il suo scavetto si stampa sul palo. Il Bari perde immediatamente Simeri – match winner ai supplementari contro la Carrarese – per infortunio e Vivarini e’ subito costretto a giocarsi il primo cambio con l’ingresso di Costantino. I pugliesi riescono a ricompattarsi e chiudono in crescendo il primo tempo andando a un soffio dal vantaggio: l’ex Spal Antenucci gestisce un pallone in area e cerca il tiro a giro sul secondo palo, Venturi puo’ solo accompagnare con lo sguardo e tirare un sospiro di sollievo. In avvio di ripresa, pero’, Reggio Audace torna a premere sull’acceleratore e al 50′ Kargbo questa volta non sbaglia: il centravanti dei padroni di casa sfila alle spalle di Ciofani e supera Frattali con un preciso colpo di testa. Il Bari trova il pareggio con Antenucci al 57′ ma l’arbitro Paterna di Teramo ferma tutto per un tocco di mano del numero 7 tra le proteste dei biancorossi. La retroguardia della Reggiana e’ attenta, Vivarini (espulso nel finale per proteste) attinge dalla panchina ma i granata restano compatti davanti alla porta difesa da Venturi, che risponde presente al 90′ sulla conclusione da fuori di Terrani. Dopo cinque di recupero la festa degli emiliani puo’ finalmente esplodere: la Reggiana e’ in B, il Bari sara’ costretto ancora al limbo della C.

Era “la partita dell’anno” gia’ da marzo, da quando il Governo fermo’ il calcio ed in molti si interrogarono chi, tra Reggiana e Bari, avesse avuto piu’ “meriti” per approdare in serie B. Gli algoritmi, le medie punti, i calcoli matematici, tutto passato in secondo piano rispetto alla ripresa dei play off che hanno consegnato la finalissima alle due squadre che, piu’ di ogni altra, hanno dimostrato di meritarla. L’ha spuntata una Reggiana che ci ha creduto fino in fondo, una squadra che ha fatto della regolarita’ il suo credo.

La marcia dei granata, infatti, e’ stata senza macchia in casa, dove non perde dal 23 dicembre del 2018 (1-2 con l’Adrense, oggi Franciacorta). Dieci vittorie e quattro pareggi davanti ai propri sostenitori, cinque successi, sei pareggi e due ko esterni, uno a Vicenza ed un altro, sonoro, a Carpi.

La cavalcata granata e’ cominciata il 25 agosto scorso, con il 5-1 alla FeralpiSalo’, in una torrida giornata da passare al mare piu’ che sugli spalti di uno stadio. Varone e Scappini che prendono a spallate le avversarie, con un gol a partita, fino allo 0-0 con il Fano. Marchi e Scappini liquidano il Carpi che, pero’, si vendichera’ sonoramente al ritorno. Alla decima di andata entra in scena Augustus Kargbo, che infila i suoi primi gol e, con una doppietta, comincia ad entrare nei cuori dei tifosi granata. La sconfitta di Vicenza ed il pari con il Rimini anticipano la vittoria nel derby con il Modena in cui Scappini torna protagonista. Contro la Vis Pesaro serve un gol di Kargbo, a tempo scaduto, per far esultare i 10.000 cuori granata. Il girone d’andata si chiude con due vittorie contro VirtusVecomp e Padova.

La squadra gira e lo conferma anche nel ritorno dove colleziona quattro successi ed un pari prima del tonfo di Carpi, un 5-1 che fa interrogare molti sul futuro granata. Dopo lo 0-0 con il Gubbio il campionato si ferma per l’emergenza sanitaria nazionale, fino alla ripresa dei play off ed al crescendo rossiniano che consacra, dopo Potenza e Novara, la “partita dell’anno”, quella che ratifica i granata come i piu’ meritevoli della B".


Foto da Legab.it

Foto da Legab.it

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