Ascoli, Castelli a Palazzo Chigi: ''Zone montane appenniniche sono una risorsa per l'Italia''

Redazione Picenotime

29 Ottobre 2018

Guido Castelli

"La strategia delle aree interne è un pezzo fondamentale dell'azione dell'Anci per quei territori che vengono ritenuti marginali come avviene nei piccoli comuni, nelle zone montane interne ed appenniniche, che vanno intesi come una risorsa da riscoprire e da rivalutare". Così Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e delegato dell'Anci alla Finanza locale a margine dell'incontro di stamattina parlando con i giornalisti a Palazzo Chigi a Roma "La strategia nazionale per le aree interne" alla presenza del ministro per il Sud Barbara Lezzi.

"Al destino di queste aree interne dobbiamo consegnare una visione - dichiara Castelli, anche Presidente dell'Ifel (Istituto per la finanza e l'economia locale) - dobbiamo dare cuore, anima ed identità a questa strategia in maniera tale che diventi visione e che oltre ai diritti rappresenti anche l'occasione per proporre alle famiglie e alle persone che si sono dissociate da quelle aree la possibilità, il diritto ma anche la voglia di ripopolarle. Non possiamo solo fare una strategia sui diritti, che però è fondamentale, ma dobbiamo necessariamente puntare su quello che è l'insieme delle risorse che vanno programmate perchè lo spopolamento possa essere arrestato. Per le aree interne non è solo una questione demografica o quale sia il flusso minimo vitale di abitanti. Bisogna incentivare la programmazione aggiungendo ad una strategia fondata sui diritti, penso alla scuola, alla sanità, una visione sistemica, partendo dagli amministratori locali e dalle realtà economiche e produttive, dalla rete sul territorio con una proiezione concreta del futuro, investendo in ricerca e università, in logistica, modernizzazione e servizi integrati alle imprese. Si deve parlare anche di artigianato, anche di manifattura. La mia proposta in particolare - prosegue, come riporta Dire.it - è quella di sviluppare un'idea non partendo da quante persone ci sono oggi ma da quante persone potrebbero esserci in futuro grazie ad una programmazione mirata, diversamente i trend sociologici costringerebbero la nostra strategia al fallimento. Quindi partire dai diritti dalle istituzioni locali però per mettere al centro famiglie e persone per proporre loro di ritornare la dove si è originata la loro storia di famiglie e di persone. Quindi restituiamo sentimenti, identità a questi territori. E' possibile farlo anche per le aree montane alle quali però dobbiamo restituire il loro nome, non aree interne e basta ma Gennargentu, Sila, Simbruini, Sibillini perchè dietro ad un nome c'è anche un destino", conclude Castelli. 


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Commenti (2)

sga 29 Ottobre 2018 17:02

caro sindaco occupati anche dei tanti disoccupati che abbiamo nel territorio oltre che degli stipendi piu' bassi d'italia che l'ascolano detiene con i soldi spesi per la tribuna est dello stadio almeno una parte di quei soldi poteva andare ai disoccupati per lavori socialmente utili


sga 29 Ottobre 2018 21:35

comunque grazie sindaco per il decreto dignita' elaborato dal suo comune sicuramente molto piu' efficace delle borse lavoro e dell'area di crisi complessa industriale elaborato da altre istituzioni, almeno seppur pochi oggi una parte degli ascolani grazie al suo provvedimento oggi lavorano. un ringraziamento particolare ai fantastici ragazzi dei "disoccupati piceni" veramente eccezionali


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