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Covid, Rezza: “Preoccupato per evoluzione contagi, bisogna intervenire tempestivamente e duramente”

di Redazione Picenotime

venerdì 26 febbraio 2021

Consueta conferenza stampa settimanale sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale sul Covid-19 della Cabina di Regia con il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute Giovanni Rezza.

"Abbiamo alcune regioni e province autonome con incidenze altissime, per esempio Bolzano. Dobbiamo fare uno sforzo molto grande per contenere i focolai di elevata incidenza. La variante inglese è più trasmissibile del 36-38% - ha dichiarato Rezza -. Abbiamo una diminuzione dell'età media dei contagiati, un dato che inizia ad essere importante. Un dato dovuto spero già ad un primo effetto della campagna vaccinale su anziani e soprattutto Rsa, primo target insieme ai sanitari della campagna vaccinale. Allo stesso tempo vediamo che è un po' diverso rispetto alla scorsa estate. Allora era perchè i giovani andavano nelle località turistiche. Oggi iniziamo a vedere i focolai delle scuole, che potrebbero essere conseguenza della diffusione di varianti che infettano di più i bambini, anche se senza sintomi gravi. Nel momento in cui si allentano gli interventi immediatamente riparte l'epidemia. Abbiamo dunque ondate successive che dipendono proprio dagli interventi. Ciò dipende dal fatto che la popolazione suscettibile all'infezione è ancora ampia. Da epidemiologo non nascondo la preoccupazione per l'evoluzione dell'epidemia. Non dobbiamo fare allarmismo ma dobbiamo tenere molto alta la guardia, dove c'è bisogno si deve intervenire tempestivamente e anche duramente. Soprattutto dobbiamo fermare le varianti, quindi ora servono contenimento e vaccinazioni. Dobbiamo vaccinare presto e bene. E dobbiamo mitigare l'andamento della variante inglese, la più diffusa. Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione è assolutamente da considerare. Dobbiamo essere pragmatici. I dati sullo studio delle varianti saranno pronti per i primi giorni di Marzo. Sono state fatte due flash survey, oltre ad aver stimolato una costante sorveglianza epidemiologica e molecolare dell'epidemia. La prima flash survey ha evidenziato 18% di variante inglese, la seconda è più complicata perche vogliamo vedere se c'è la presenza anche delle varianti brasiliana e neo-zelandese. Questo comporta qualche giorno di tempo in più. La Regione Molise ci ha contattato ed ha espresso la volontà di andare in zona rossa, in questi casi non possiamo che accogliere tale richiesta. Vaccini? Ci sono studi con dati diversi sull'uso di una o due dosi. La strategia ottimale è utilizzare il vaccino secondo i dati che vengono dai trial clinici e cioè con la doppia dose. Il razionale per vaccinare con una sola dose è poter coprire in breve una maggiore quantità di popolazione. Direi che finchè c'è la possibilità di avere una doppia dose è la cosa migliore. Ma tenere conto in modo pragmatico di diverse opzioni è del tutto legittimo". 


L’epidemia dopo un iniziale lento peggioramento, entra questa settimana nuovamente in una fase in cui si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale.

Si conferma per la quarta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Aumenta il numero di Regioni/PPAA classificate a rischio alto (da una a cinque: Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria) mentre diminuisce il numero di quelle classificate a rischio moderato o basso.

Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano, sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari

Report regionali

Giovanni Rezza

Giovanni Rezza

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