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Covid, Brusaferro: “Rt va riportato rapidamente sotto l'1”. Rezza: “Momento critico, 'brasiliana' preoccupa”

di Redazione Picenotime

venerdì 05 marzo 2021

Consueta conferenza stampa settimanale sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia sul Covid-19 alla presenza del direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute Giovanni Rezza e del presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro.

Brusaferro: "Comincia a vedersi la ricrescita italiana ma anche in altri Paesi. C'e' un aumento di nuovi casi in Europa, come ha segnalato ieri l'Ecdc. Continua la decrescita dei casi nelle Rsa, ma riscontriamo alcuni focolai nelle strutture ospedaliere, anche a causa della presenza delle varianti, in particolare quella inglese. L'incidenza sta aumentando a livello nazionale. Ci avviciniamo alla soglia di allarme di 250 casi per 100mila abitanti. Questa soglia è stata superata in 5 regioni e altre la supereranno nella settimana corrente. Serve un'adozione tempestiva delle misure di mitigazione. Bisogna riportare l'Rt sotto l'1 il più rapidamente possibile. Sei regioni sono a rischio alto, cioè sono sotto stress. Di queste alcune hanno un Rt inferiore a 1, altre anche superiore. Ma lo scenario tocca tutta l'Italia e mostra una progressione rapida verso una diffusione di questo virus. Bisogna intervenire in maniera tempestiva e radicale per contenere le varianti del virus. Occorre implementare misure di contenimento maggiori a partire dalle regioni. La variante inglese ha una maggiore trasmissibilità, tra il 35 e il 40%. In attesa della vaccinazione, che sappiamo essere efficace, il punto essenziale è fare in modo di contrastarne la diffusione. Cioè adottare rigorosamente tutte le misure di distanziamento e dove necessario innalzare le misure di mitigazione. Ora il nostro Paese è lontano da una completa capacità di tracciamento. E questo richiede le misure di mitigazione. Il contagio in questo momento avviene soprattutto a livello familiare. Questo è un elemento importante. Nella fascia d'età tra 0-19 anni c'è una ricrescita dei contagi, nell'ambito di una marcata ricrescita generale che coinvolge tutte le fasce di età, anche se tra gli over 80, probabilmente a causa delle vaccinazioni, la crescita è inferiore". 

Rezza: "La variante brasiliana era presente in più del 4% dei ceppi isolati in Italia ma ci preoccupa un po' di più e bisogna fare uno sforzo maggiore per contenerla. Per questo come Cabina di Regia abbiamo invitato tutte le regioni dove è presente a implementare misure di restrizione e contenimento maggiori. Il momento è critico rispetto alla tendenza dell'epidemia ma possiamo intervenire tempestivamente anche dando impulso alla campagna vaccinale. Una buona notizia è che sembra che l'immunità conferita dal vaccino sia migliore dell'immunità della malattia naturale. Bisogna prendere in considerazione la somministrazione del vaccino AstraZeneca anche sui soggetti oltre i 65 anni d'età". 



Si osserva una ulteriore accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale (195 casi per 100.000 abitanti nella settimana 22-28 febbraio 2021). L’incidenza nazionale si sta quindi rapidamente avvicinando alla soglia di 250 casi/settimana per 100.000 abitanti che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Tale soglia è stata superata questa settimana in cinque Regioni/PPAA.

Si conferma per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Aumenta il numero di Regioni/PPAA classificate a rischio alto (6) ai sensi del DM 30/4/2020. Ben 9 Regioni/PPAA, classificate a rischio moderato, sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane. Soltanto una Regione è a rischio basso.

Si ribadisce, anche alla luce dell’aumento sostenuto della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. Analogamente a quanto avviene in altri paesi Europei, si rende necessario un rafforzamento/innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale al fine di ottenere rapidamente una mitigazione del fenomeno. In presenza di varianti che possono parzialmente ridurre l’efficacia dei vaccini attualmente disponibili, le Regioni/PPAA sono invitate ad adottare, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento.

Report regionali

Silvio Brusaferro e Giovanni Rezza

Silvio Brusaferro e Giovanni Rezza

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