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Regione Marche, numerosi nuovi cantieri aperti in altri comuni interessati dal sisma 2016

di Redazione Picenotime

giovedì 15 luglio 2021

La ricostruzione entra nel vivo e oltre ad essere visibili sul territorio di Arquata del Tronto, numerosi nuovi cantieri sono stati aperti in altri Comuni interessati dal sisma 2016 dove gru e operai attestano la fase di accelerazione che parte con la ricostruzione dei borghi distrutti e inaccessibili fino ad oggi. Dal Borgo di Arquata si sperimenta e si mettere a punto operativamente la prima Ordinanza speciale con un finanziamento di oltre 46 milioni di euro, costituita da 17 articoli e che ha ricevuto l’ok della Cabina di coordinamento del sisma. Tra gli interventi che interessano il comune di Arquata vi è il ripristino della viabilità principale e secondaria, la ricostruzione del Municipio, della Chiesa della Santissima Annunziata, della Torre civica e del monumento ai caduti, del Palazzetto comunale dello Sport e di diversi edifici pubblici. L'ordinanza speciale prevede ingenti risorse, ma soprattutto garantisce sostegno al Comune con ogni agevolazione normativa necessaria per arrivare presto e bene alla realizzazione degli interventi di ricostruzione.

Grazie all’impegno dell'assessore regionale alla ricostruzione, Guido Castelli, l’ordinanza speciale prevede l' USR soggetto attuatore, vale a dire che si occupa delle progettazioni e degli appalti delle principali opere pubbliche che servono a creare le condizioni affinché si possa ricostruire anche nei centri storici, cominciando da Arquata, per poi proseguire in altri cantieri con ordinanze analoghe.

Nel Comune di Acquasanta Terme, per esempio – ha sottolineato l’assessore Guido Castelli -  osserviamo un trend molto positivo dove di 226 pratiche pervenute di danni lievi ne sono state decretate 159 e delle 148 per danni gravi sono state decretate 109. I contributi concessi ammontano a quasi 89 milioni di euro e le pratiche lavori in corso in attesa di avvio sono 156”.

L’attività dell’Usr non si è mai fermata nonostante la pandemia e grazie alle avvenute perimetrazioni dei centri storici, nuclei urbani e rurali tecnici è auspicabile che tecnici e professionisti presentino i progetti al fine di accelerare il più possibile la fase della ricostruzione.

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