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Covid-19, Ricciardi: “Pandemia in fase delicata. In Italia situazione migliore rispetto ad altri Paesi europei”

di Redazione Picenotime

giovedì 02 dicembre 2021

La presidente della Commissione dell'Unione Europea Ursula von der Leyen parla di obbligo vaccinale motivata dalla situazione della Germania e del Nord Europa, la situazione nel nostro Paese è diversa e la discussione verrà affrontata caso per caso, ma è logico che lei pensi a un assetto comune europeo”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute, parlando a Sky TG24, riferendosi alla discussione sull’obbligo vaccinale nei Paesi europei. “Da noi in questo momento non esiste una discussione di questo genere. Nei Paesi del Nord e dell’Est Europa la situazione è molto grave, per questo capisco lo stimolo della presidente della Commissione Europea. Purtroppo la pandemia sta continuando, per evitare di diventare come gli altri Paesi dobbiamo adottare tutte le misure che abbiamo: vaccino e Green Pass, che permette agli immunizzati di continuare a fare la loro vita e funge anche da stimolo. Questa strada è stata presa dall’Italia prima degli altri Paesi e questo spiega la diversa situazione con gli altri Stati d’Europa - ha aggiunto Ricciardi -. Nessuno pensa all’obbligo di vaccinazione per i bambini. Lo abbiamo fatto per i professionisti che sono a contatto con le persone fragili. Bisognerà fare una campagna attiva per convincere. Purtroppo con la omicron sono loro che si ammalano di più perché non sono coperti e poi diffondono il contagio”, ha aggiunto Ricciardi a proposito della campagna di vaccinazione con Pfizer approvata ieri dall'Aifa per la fascia 5-11 anni. "Imporre l’obbligo della mascherina all’aperto è una scelta saggia. Il contagio, specialmente con le varianti – che sono più contagiose – avviene anche all’aperto quando non si riesce a rispettare la distanza di sicurezza. In vista delle vacanze, specialmente nelle vie del centro, si vedono scene di assembramento. Mi preoccupa la variante Omicron, in Sudafrica si è visto che ha una capacità di contagio 3-4 volte superiore alla Delta che già era molto più contagiosa della Alfa. È un virus che si sta perfezionando per diffondersi e questo può essere molto pericoloso se non ci vacciniamo. Dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto: vaccinare, continuare con le terze dosi, immunizzare i bambini e convincere chi non è ancora vaccinato - ha detto ancora l'esperto -. Non abbiamo ancora la certezza che i vaccini riescano a bloccare Omicron, secondo Moderna ci sono dei dubbi, mentre i dati che provengono da Israele - dove vaccinano solo con Pfizer - sembrano buoni. È plausibile immaginare un richiamo annuale contro il Covid. La terza dose ci proteggerà per un po’ di mesi, poi quando e se dovremo fare un nuovo richiamo dipenderà dalla diffusione del virus e dalla situazione pandemica. E' molto probabile che dopo il ciclo vaccinale primario dovremo fare dei richiami annuali. Lo facciamo già con il vaccino per l’influenza e non è un fatto strano. È importante però vaccinare tutto il mondo per fermare la diffusione di nuove varianti e il contagio”. 

Walter Ricciardi

Walter Ricciardi

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