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San Benedetto, soddisfazione associazione “Bianco Airone” per legge regionale su rimborsi cure oncologiche

di Redazione Picenotime

martedì 01 giugno 2021

Importante incontro stamane nella sede del Consiglio Comunale di San Benedetto del Tronto dopo il via libera all’unanimità da parte della Regione Marche alla proposta di legge per il riconoscimento del rimborso spese a supporto delle cure oncologiche. L’obiettivo del provvedimento normativo è quello di supportare le persone in condizione di particolare fragilità, determinata da patologie oncologiche, mediante l’erogazione di un rimborso per le spese sostenute per vitto, alloggio e spostamento fuori dalla propria residenza (compreso il pedaggio autostradale) fino ad un tetto massimo di 1.000 euro annui per ogni tipologia di spesa.

Presenti all'incontro il sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti, l'assessore regionale Guido Castelli, il consigliere regionale Andrea Assenti, il presidente della IV Commissione Sanità Regionale Elena Leonardi e la responsabile dell'associazione "Bianco Airone Pazienti Onlus" di San Benedetto del Tronto Ornella Vallesi.

"Va lodata ancora una volta la grandissima collaborazione di Ornella Vallesi che da sempre si è battuta per questa giusta rivendicazione, con il ripristino dei rimborsi spese a favore dei malati oncologici - ha dichiarato l'assessore Guido Castelli -. Sottolineo l'intuito e la sagacia di Elena Leonardi che ha voluto promuovere una normativa che supera delle discriminazioni che erano veramente intollerabili. Ci siamo lasciati alle spalle una brutta stagione raggiungendo un importante obiettivo di civiltà".

Soddisfazione da parte dell'associazione "Bianco Airone Pazienti Onlus" di San Benedetto del Tronto esternata dalla responsabile Ornella Vallesi: "Questo 1° Giugno è davvero una data da ricordare. E' una legge molto simile a quella precedente in vigore per 33 anni che dava la possibilità ai pazienti oncologici di spostarsi cercando una seconda alternativa alla propria malattia - ha dichiarato la Vallesi -. Chi viene colpito da questo male, fondamentalmente, cerca sempre il medico che ti dia una speranza di vita e ti dica qualcosa di meglio, è una possibilità che non va tolta al paziente oncologico e questa nuova legge va proprio in questa direzione".



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