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Cna Ascoli: in arrivo fondi comunitari, nazionali e regionali

di Redazione Picenotime

mercoledì 28 ottobre 2015

Un ultimo trimestre 2015 e un avvio di 2016 all’insegna di una pioggia di finanziamenti (comunitari, nazionali e regionali) a favore del sistema produttivo. “Nella destinazione dei fondi perduti ci sarà sempre particolare attenzione per i giovani e le start up innovative – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – ma questa volta il sostegno economico è rivolto anche ad aziende già attive e strutturate e che operano in tutti i campi. Cna e Fidimpresa sono già all’opera per l’azione di consulenza alle aziende per far sì che intercettino le agevolazione e non commettano errori nella scelta delle strategie. Sta di fatto che pensare anche a sostenere le imprese esistenti è una chiave di volta importante nella politica finanziaria delle istituzioni e per il Piceno sarà importantissimo perché c’è tanto di strutturato che però, principalmente a causa della crisi, ha dovuto restare fermo e quindi si trova con situazioni di obsolescenza sia di prodotto e ancor più di processo”.

L’occupazione, il credito e la tanto attesa ripresa saranno i temi cardine dell’Assemblea annuale della Cna che quest’anno si tiene giovedì 29 ottobre (alle ore 17) all’Istituto Agrario Statale “Celso Ulpiani” di Ascoli Piceno. “La scelta di far ritrovare gli imprenditori artigiani in una scuola – spiega Luigi Passaretti, presidente provinciale della Cna Picena – non è stata casuale. Proseguiamo il percorso per la formazione dei giovani e per il loro miglior inserimento possibile nel mondo del lavoro. La professoressa Maria Luisa Bachetti, Dirigente scolastica dell’Agraria, ci ha dato piena disponibilità, e noi abbiamo colto l’occasione”.

Occasione che si lega anche al concetto di tipicità al settore dell’agroalimentare. “Non siamo ancora fuori dal tunnel – precisa Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – ma per il secondo trimestre consecutivo, come ci dicono i dati di Infocamere elaborati dal nostro Centro studi della Cna regionale della Marche, il saldo fra le imprese che aprono e quelle che chiudono i battenti è tornato in positivo, sia pur di poco. E i settori del tipico, tradizionale, comunque legati all’alimentazione e alla ricettività turistica, stanno concorrendo in modo significativo a guidare questa lenta ripresa”.

Innovazione anche per le produzioni tipiche e tradizionali, come nel caso dell’agroalimentare. E nuove tecnologie, come l’uso dei droni in agricoltura, che la Cna analizzare con i docenti dell’Agraria e grazie anche all’apporto di Luca Ricci Pacifici, giovane imprenditore della Cna Picena, che ha dato vita a una start up proprio per la costruzione e l’utilizzo professionale dei droni. “Faremo una dimostrazione di volo – conclude il direttore Balloni – e chiederemo ai dirigenti dell’Agraria di avviare insieme a noi un progetto di monitoraggio del territorio utilizzando le competenze tecniche dell’Istituto Ulpiani e le start up innovative dei nostri associati”.

L’appuntamento assembleare, dopo i saluti e l’introduzione del presidente Cna, Luigi Passaretti, alle 17,30, proseguirà proprio con un volo dimostrativo di un drone nel cortile interno dell’Istituto. Seguirà il racconto, da parte dell’imprenditore Luca Ricci Pacifici, della sua start up innovativa e “volante”. Quindi l’analisi e le prospettive occupazionali e di crescita economica da parte della professoressa Maria Luisa Bachetti e l’analisi della situazione di tutto il territorio con Giovanni Dini, responsabile del Centro studi della Cna regionale delle Marche. Concluderanno i lavori del convegno, che ha come titolo “Per chiudere il 2015 con un buon raccolto”, Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche che illustrerà le misure di sostegno al credito attivate in questo ultimo scorcio del 2015; e Francesco Balloni, direttore della Cna Picena, che illustrerà il piano strategico dell’Associazione con particolare riferimento alla sempre più fattiva sinergia fra le Cna provinciali di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, unite nel progetto “Marche Sud”.


SINTESI DEI DATI ECONOMICI PER L’ULTIMO TRIMESTRE 2015 NELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

Tra luglio e settembre sono stati 1.968 gli imprenditori che hanno avviato un’attività nella nostra regione mentre in 1.490 si sono cancellati dal registro delle imprese presso le Camere di commercio, con un saldo positivo di 475 nuove aziende e la creazione di 1.500 posti di lavoro. Sono inoltre sempre più le imprese strutturate, le società per azioni o le società a responsabilità limitata. Mentre continua a subire gli effetti della crisi l’artigianato, che per il terzo trimestre consecutivo vede ridursi il numero delle imprese. Nel terzo trimestre del 2015 di fronte a 599 nuovi artigiani che si sono messi sul mercato, hanno gettato la spugna in 672, con la perdita di 73 aziende. Sono proprio i più piccoli che faticano a intercettare l’aria di ripresa che cominci a soffiare sul sistema produttivo della nostra regione. E proprio alle piccole e micro imprese delle Marche serve una politica industriale che le aiuti a rilanciare gli investimenti di processo e di prodotto per ritrovare competitività sui mercati.

Alla fine di settembre, secondo il Centro Studi Unioncamere Marche, che ha elaborato i dati Movimprese per la nostra regione, le imprese sono tornate sopra quota 174 mila (174.093) mentre le imprese artigiane sono scese a 47.304, toccando il punto più basso dal 2011. Un dato incoraggiante, per le prospettive del sistema produttivo marchigiano è dato dalla crescita sempre più consistente delle società di capitale. Si tratta soprattutto di imprese strutturate e innovative guidate da giovani.  Fra luglio e settembre  ne sono nate 484 contro 148 cessazioni per un saldo positivo di 336 aziende che ha portato il numero complessivo di spa ed srl a 37.883. Più modesta la crescita delle imprese individuali  (+130) e di  consorzi e cooperative (+35)  mentre sono diminuite  le società di persone (-26). 

A trainare la crescita delle imprese marchigiane nel terzo trimestre dell’anno, sono stati i servizi di alloggio e ristorazione (+101) e il commercio (+93), grazie ad una stagione turistica molto positiva per la nostra regione. In aumento anche i servizi alla persona (+55) e alle imprese (+45), così come le attività immobiliari (+50), finanziarie (-34) e professionali (+16). Non sembra invece finire mai il momento difficile dell’edilizia che vede sparire altre 54 imprese mentre anche in agricoltura torna a ridursi il numero delle imprese. Pressoché stabile il comparto manifatturiero (-4), con il risultato migliore per l’abbigliamento (+10) ed il peggior per i prodotti metalliferi (-14). Andando sui territori, a crescere di più sono le imprese della provincia di Pesaro Urbino (+124), di Ancona (+122) e di Macerata (+112). Più modesta la crescita a Fermo (+62) e ad Ascoli Piceno (+55).


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