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San Benedetto del Tronto, si fa domanda per il Servizio Civile Universale

di Redazione pt

martedì 29 dicembre 2020

Scade l’8 febbraio 2021 il termine per partecipare alla selezione di operatore volontario del Servizio Civile Universale (Scu) da impiegare nelle Marche. Le richieste vanno presentate entro le ore 14.00 dell’8 febbraio 2021 esclusivamente attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.

Il bando aperto prevede per la Regione Marche la selezione di oltre 1.500 operatori volontari da impiegare in 134 progetti di servizio civile universale, relativi a 42 programmi, da attivare nel 2021 nel nostro territorio regionale. È rivolto a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni compiuti, cittadini italiani o di uno degli altri Stati membri dell’Unione europea o di un Paese extra Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia. Ai giovani il servizio civile universale offre un impegno di 25 ore settimanali per 12 mesi nella realizzazione del progetto scelto al momento della domanda. Al termine del servizio verrà rilasciato un attestato di partecipazione, valutato nei concorsi pubblici con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso la pubblica amministrazione. Il volontario percepirà, inoltre, un assegno mensile di 439,50 euro. 

Per la sede relativa al Comune di San Benedetto del Tronto saranno realizzati i seguenti progetti:

• "Diversa - mente" relativo al settore assistenza disabili - n. 1 volontario;

• "Il Villaggio della Speranza 2.0" relativo al settore minori e giovani in condizione di disagio o di esclusione sociale- n.3 volontari;

• "Riprendiamo il filo" relativo al settore Patrimonio artistico storico e culturale- n.2 volontari.

CLICCA QUI PER LINK di riferimento dove reperire il bando e tutti i contatti e le informazioni necessarie.

L’assessore Emanuela Carboni si augura una forte adesione da parte dei giovani sambenedettesi: “Il servizio civile è un’occasione di formazione e di crescita professionale ma soprattutto di maturazione da un punto di vista personale ed esperienziale, oltre che una ulteriore fonte di risorsa per il progresso culturale, sociale della nostra Città e della nostra Regione. Partecipare significa dare un segnale della volontà dei giovani di voler ripartire a dimostrazione che la pandemia non ha distrutto il senso di solidarietà ed impegno che contraddistingue la nostra comunità da sempre”.


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