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San Benedetto del Tronto: ''Gran Pavese Rossoblù'', premiato anche personale Area Vasta 5

di Redazione Picenotime

martedì 13 ottobre 2020

Piazza Bice Piacentini, al Paese alto di San Benedetto del Tronto, ha fatto da inedita cornice alla cerimonia di consegna del “Gran Pavese Rossoblù”, riconoscimento attribuito annualmente dalla Città in occasione della festa del Santo Patrono per l’opera svolta da personaggi caratteristici locali, da istituzioni, associazioni, enti.

Quest’anno il premio è andato al personale dell’ospedale cittadino “Madonna del Soccorso” impegnato nella gestione dell’emergenza Covid-19, al neurochirurgo Luca Massimi, sambenedettese che opera al Policlinico “Gemelli” di Roma (che ha giugno ha eseguito con successo con un team multidisciplinare del Policlinico Gemelli il primo intervento in utero per spina bifida in Italia da parte di una équipe esclusivamente italiana), alla sezione Avis di San Benedetto del Tronto (ha ritirato il premio a nome di tutti i 2460 soci il presidente Bruni Bernabei), al comandante di motopesca atlantici Giovanni Battista Crescenzi, detto ‘Lu ‘nglese’, all’attrice Gianna Serra.

Hanno ritirato il premio per il personale ospedaliero il direttore dell’Area Vasta n. 5 Cesare Milani, il  primario di Anestesia e Rianimazione Tiziana Principi (che ha delineato la situazione in cui si trova oggi il suo reparto in rapporto a quanto accadeva a primavera), il direttore del Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica Claudio Angelini (che ha tracciato un quadro della situazione epidemiologica attuale).

Particolarmente toccanti sono state le testimonianze di due ex pazienti del reparto di Rianimazione durante la prima ondata dell’epidemia, Vincenzo Leoni e Domenico Fanesi, che hanno raccontato quella terribile esperienza e come ne sono usciti.

Tantissimi gli aneddoti della vita di Gianna Serra, attrice ad Hollywood con registi di fama mondiale e un esordio in America a casa di Frank Sinatra. Così come divertenti gli episodi di vita di mare narrati dal comandante Crescenzi, che ha spiegato come il soprannome “lu’nglese” sia legato alla figura di suo padre, dai tratti somatici assomiglianti a quelli di un inglese, che solo grazie ad un provvidenziale intervento del futuro sindaco Carlo Giorgini non gli costarono la vita in un incontro con le truppe tedesche dopo l’armistizio.

Hanno arricchito la cerimonia gli intervalli musicali della soprano Romina Assenti accompagnata dal fisarmonicista Elio Giobbi dell’associazione “Assoartisti dell’Adriatico” mentre l’organizzazione generale e l’applicazione delle misure anti-Covid sono stati curati dall’associazione “Amici del Paese alto” e dal Comitato di quartiere.



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