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Ultras 1898 a LatteMiele: “Chiediamo una Società limpida. Ci fa male vedere Ascoli ultimo”

di Redazione Picenotime

lunedì 20 novembre 2017

Un rappresentante degli Ultras 1898 è intervenuto stasera in diretta nel corso della trasmissione radiofonica "Radio Goal" condotta da Alberto Crementi e Sandro Conti sulle frequenze di LatteMiele per parlare del difficile momento vissuto dall'Ascoli Picchio e della riunione aperta di tutte le componenti della tifoseria organizzata in programma domani sera alle 21:30 presso il bar "Vecchio Borgo" situato in via Berardo Tucci 13/15 in zona Porta Cappuccina.

E' stato Alfredo a parlare a nome degli Ultras 1898: "Sicuramente la situazione è esplosiva, le colpe sono a destra e a sinistra, sia dei tifosi che della Società. Dal nostro punto di vista, già da settembre, abbiamo fatto uscire un comunicato in cui sottolineavamo un mercato scadente che non ha alzato l'asticella. Non siamo esperti del settore ma ad oggi ci ritroviamo ultimi in classifica. A noi fa piacere una squadra che lotta per la maglia, a prescindere dai risultati, ma ormai prendiamo 4 gol ogni partita, in trasferta perdiamo sempre e veniamo massacrati, poi dobbiamo sentire delle interviste a fine gara in cui si dà la colpa all'arbitro perchè ha espulso, seppur ingiustamente, un giocatore sul 2-0 a favore degli avversari a dieci minuti dalla fine. Non prendiamoci più in giro, queste fandonie non ci stanno piu bene, a noi come a maggior parte della tifoseria. Lo spogliatoio non è unito, ci sono state risse tra giocatori e allenatori, queste cose fanno il male dell'Ascoli. Noi siamo i protettori della città e della squadra. Vogliamo chiarezza, Bellini deve mettere ordine a queste cose. Chi è ad esempio il fratello di Maresca, che ruolo ha al Picchio Village? E' una persona stipendiata dall'Ascoli?. Queste cose le vogliamo sapere, noi siamo tifosi da sempre e l'amore per l'Ascoli ci è stato donato e tramandato dai nostri padri e dai nostri nonni. Abbiamo regalato giocatori come Cacia e Giorgi nell'ultimo mercato, che erano prima uomini che giocatori. Ricordo che Cacia, in una situazione difficile per la squadra nella passata stagione, ci ha messo la faccia per tutti noi quando siamo andati all'allenamento tirando per la maglia i suoi compagni di squadra di fronte a certe problematiche. Giorgi, oltre ad essere ascolano, è stato al nostro fianco per fare la raccolta fondi a favore dei terremotati a Piazza Arringo, depositando una cifra con 3 zeri. Invece entrambi sono stati trattati a lungo come appestati, loro sono stati uomini prima che calciatori e noi li rispetteremo sempre. 

Eravamo pochissimi allo stadio negli ultimi difficili anni dell'era Benigni, ci siamo visti l'Ascoli Calcio fallire quando Nicoletti si è affacciato dalla sede di Corso Vittorio Emanuele dicendoci che quella con il Gubbio sarebbe stata l'ultima gara del nostro Ascoli Calcio. E' stata una sofferenza senza eguali, ma allo stadio contro il Gubbio siamo andati lo stesso, anche se eravamo appena mille. Perchè dico che le colpe sono anche dei tifosi? Perchè certi a volte nascondono le situazioni e ripetono all'infinito il ritornello:  "Se non c'era Bellini giocavamo contro il Pagliare...". Non è così e vi spiego il perchè. Quando l'Ascoli Calcio è fallita, nessuno pagava più per andare a giocare, basta vedere quello che è successo a Modena di recente. Decidemmo di creare un'associazione, furono raccolti mila e mila euro dai tifosi, con quei soldi abbiamo mandato a giocare la squadra nonostante fossimo falliti e quell'anno non ci fossero retrocessioni. Quello fu un primo passo fondamentale per salvare titolo sportivo e categoria. Un altro elemento importantissimo fu Costantino Nicoletti, noi ogni sera andavamo lui, gli spiegavamo l'amore per questi colori, quell'amore che ci ha insegnato Costantino Rozzi. Ci diede retta e non permise che i tempi dell'istanza fallimentare si allungassero fino a marzo/aprile del 2014, permetttendo così a Bellini e agli altri soci di acquistare la società, altrimenti noi già eravamo a giocare con il Pagliare... E' questo un errore che fa spesso una parte della nostra tifoseria. Noi in curva diamo sempre spettacolo e sostegno incondizionato, nonostante la contestazione delle ultime gare nei confronti della Società, la squadra è stata sempre incitata dal primo all'ultimo minuto. Ogni novembre però ci troviamo ormai da anni nei problemi ed in fondo alla classifica. Basta dire che la tifoseria è politicizzata e che mette zizzania, c'erano 350 persone a Parma nonostante l'ultimo posto in classifica. Noi non facciamo politica, non prendiamo e non abbiamo mai preso soldi dalla Società e da nessun politico. Vorremmo capire perche i lavori del nostro stadio sono ancora lì fermi ormai da tempo. Ci sono club che in due anni realizzano gioiellini di stadi. Abbiamo dovuto abbandonare la nostra amata curva per il terremoto, abbiamo aiutato la Societa con oltre 10mila euro depositate sul loro conto corrente #SOSAAA. Abbiamo messo in campo tante iniziative per aiutare le zone terremotate e portato direttamente ai sindaci tutto cio che abbiamo raccolto. Le cose vanno fatte in maniera limpida. La Societa dell'Ascoli Picchio non è trasparente, dovrà esserlo, non serve suonare alle case per chiedere di fare l'abbonamento...

Cosa faremo nel match con la Cremonese? Gli Ultras 1898 non hanno ancora preso posizione sulla gara di sabato, non è nostra intenzione fare i dittatori della Sud, noi siamo stati una grande tifoseria sempre quando abbiamo agito coesi. C'è una riunione aperta domani sera al "Veccho Borgo" di Porta Cappuccina con tutte le componenti della tifoseria e tutti insieme bisognerà trovare il compromesso e la strada giusta per fare il bene dell'Ascoli, solo per fare il bene del nostro Ascoli. Vedere l'Ascoli ultimo in classifica ci fa male, spero che le nostre parole aiutino anche qualcuno a svegliarsi. Bellini è lontanissimo, quando dice che va tutto bene non capiamo se glielo riferiscono o se lui da migliaia di chilometri di distanza possa pensare che tutto vada bene, la domanda ci viene spontanea.... Bellini ha deciso di sua iniziativa di escludere tutti i soci ascolani dal Cda, persone di Ascoli che conoscono bene l'ambiente ed il territorio. Ha deciso di mettere Cardinaletti a fare le sue veci, è lui il suo rappresentante a tutti gli effetti quando il presidente non si trova qui. Altra domanda che ci facciamo: il Picchio Village è dell'Ascoli Picchio o no? Se un domani Bellini dovesse vendere la Società, la squadra si allenerebbe ancora lì o dovrebbe pagare per allenarsi dopo che quel centro sportivo è stato acquistato con i sacrifici del club, da quando ci hanno detto anche rinunciando a fare colpi importanti sul mercato...? Nell'ultimo nostro comunicato ufficiale abbiamo chiesto una cosa sola a Bellini, tornare ad Ascoli a risolvere i problemi dell'Ascoli Picchio, non chiediamo nient'altro. La salvezza è fondamentale per noi, rappresenta la salvezza di un popolo, dopo il terremoto c'è tanta sofferenza in moltissime famiglie, l'unica gioia che abbiamo sempre avuto è quella di seguire l'Ascoli con gli amici, ritrovarsi allo stadio tutti insieme in un bell'ambiente e vivere questa grande passione, ammirando un Ascoli che lotta. L'Ascoli è un fattore sociale, non vogliamo vedere l'Ascoli ultimo in classifica e soprattutto non vogliamo che qualcuno faccia i propri interessi dietro al nome dell'Ascoli. Non abbiamo mai chiesto nulla all'Ascoli, neanche un soldo per le nostre iniziative e le nostre coreografie, chiediamo solamente una Società limpida che ci dia qualche gioia". 


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Commenti

Picenum
lunedì 20 novembre 2017

Siete il nostro orgoglio... IMMENSI


Alvaro da Osimo
lunedì 20 novembre 2017

PAROLE DA BRIVIDI .NON MOLLIAMO FORZA RAGAZZI. ASCOLI NEL CUORE


Sbn74
lunedì 20 novembre 2017

Alfredo.. ti stimo come persona e come tifoso VERO .. no fa una piega quello che hai detto .......GRANDE ..come sbn... hai tutto il mio appoggio


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