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Ascoli Calcio, avv. Madonia: “Nessun rischio penalizzazione. Stellone sostituito a tutti gli effetti da Abascal”

di Redazione Picenotime

lunedì 20 aprile 2020

Continua a far discutere la fine del rapporto professionale tra Roberto Stellone e l'Ascoli Calcio. Ieri  l'avvocato Paolo Rodella, legale del 42enne tecnico romano che ha conquistato 2 punti in cinque partite sulla panchina bianconera, aveva voluto nuovamente puntualizzare sulla posizione del suo assistito (CLICCA QUI PER SUE DICHIARAZIONI).

Stamattina abbiamo intervistato telefonicamente sul tema l'avvocato Pietro Madonia, che cura gli interessi del club di Corso Vittorio Emanuele: "Sulle date è opportuno nuovamente far chiarezza. Martedì 14 Aprile, attraverso una mail, abbiamo comunicato a mister Roberto Stellone ed ai suoi collaboratori Giorgio Gorgone ed Andrea Gennari la nostra volontà di risoluzione dei contratti in essere. Si è trattato di una pre comunicazione alla quale poi Giovedì 16 Aprile ha fatto seguito la comunicazione via raccomandata dell'esonero - ha dichiarato l'avvocato Madonia a Picenotime.it -. La sollevazione dall'incarico è l'unica procedura prevista dall'ordinamento sportivo che poi può essere inoltrata agli uffici competenti di Figc e Lega, è una procedura obbligatoria per rispettare le norme federali dell'accordo collettivo. Di conseguenza abbiamo comunicato via raccomandata l'esonero a Stellone ed al suo staff il 16 Aprile allegando anche la copia della missiva telematica di cortesia inoltrata due giorni prima. E' ovvio che la nostra è stata un'azione straordinaria, innovativa, che si è venuta a determinare in virtù dell'emergenza Covid-19, ma allo stesso tempo abbiamo rispettato alla lettera le prassi standard dell'ordinamento sportivo per procedere alla sostituzione dell'allenatore negli uffici competenti. Ora, per quanto concerne il contenzioso con Stellone ed il suoi collaboratori, si esprimerà il Collegio Arbitrale, unico organo di giustizia sportiva ad avere competenza in materia di accordi collettivi - ha aggiunto Madonia -. Ho sentito pareri di illustri colleghi che ovviamente però non possono conoscere nel merito la situazione. L'Ascoli non ha violato nessun regolamento sportivo, è bene ribadirlo, abbiamo tuttavia voluto porre all'attenzione del mondo del calcio e dello sport una nuova problematica, con un percorso innovativo, ovvero far capire che dal 9 Marzo 2020 le dinamiche sono cambiate e certi accordi che vigevano prima giocoforza ora non hanno più motivo di essere, non hanno una validità fattuale, anche perchè al momento non sappiamo quanto tutto questo finirà. E così crediamo sarà in futuro: ora ci troviamo di fronte ad una pandemia senza precedenti, ma potranno presentarsi altre situazioni imponderabili che spingeranno a rivedere i rapporti contrattuali. I club andranno incontro a perdite di svariati milioni di euro, senza gli incassi del botteghino e la diminuzione degli introiti da sponsor e tv. Bisogna quindi rivedere tutti gli accordi con i propri dipendenti ed adeguarsi con spirito collaborativo. La Juventus ha anticipato tutti da questo punto di visto ad esempio. Il Sion, in Svizzera, ha licenziato 7 calciatori che non hanno accettato la decurtazione di ingaggi particolarmente onerosi. In Inghilterra invece è il Tottenham a voler seguire la nostra stessa strada con l'allenatore Mauricio Pochettino dopo l'esonero avvenuto lo scorso 19 Novembre". 

L'avvocato Madonia replica al collega Rodella anche per quanto concerne i danni d'immagine del suo assistito: "Noi abbiamo massimo rispetto sia per Stellone che per i suoi collaboratori e non intendiamo assolutamente inasprire i toni, soprattutto in questa fase molto delicata che tutto il Paese sta vivendo. Mi pare poco opportuno parlare di lesione dell'immagine con un'emergenza sanitaria in corso, piccoli imprenditori in grande sofferenza e tanti lavoratori in cassa integrazione. Noi vogliamo essere trasparenti e non alimentare ulteriori polemiche, provo amarezza sinceramente a sentire certi discorsi. L'emergenza Covid-19 dovrà essere gestita al meglio dall'Ascoli Calcio, che chiaramente punta a garantire una continuità operativa ma con delle difficoltà evidenti. Sarà necessaria una riduzione delle spese ed un contenimento dei costi, in tutti gli ambiti - ha proseguito l'avvocato -. Ma ci tengo a ribadire un concetto fondamentale: l'Ascoli non rischia nessun tipo di penalizzazione per tale vicenda, questo deve essere chiaro a tutti i tifosi. Non avremo nulla da temere in sede di Collegio Arbitrale e faremo valere le nostre ragioni nel massimo rispetto dei principi imposti dalle norme federali. In caso di esito negativo del contenzioso ci sarà una sanzione pecuniaria, nulla più, ma noi siamo fiduciosi che tutto si risolva per il meglio proprio in virtù delle nuove situazioni che si sono venute a determinare a causa dell'emergenza sanitaria. Vorrei sottolineare un altro aspetto di primaria importanza: ad oggi Roberto Stellone non è più l'allenatore della prima squadra dell'Ascoli Calcio e Guillermo Perez Abascal ha preso a tutti gli effetti il suo posto, nessuna sovrapposizione, tutto è stato comunicato agli uffici di Figc e Lega. Il patron Massimo Pulcinelli è un imprenditore serio ed esperto che vuole portare avanti una gestione equilibrata del club proprio nel rispetto dei tifosi e delle tante persone che in questo periodo stanno soffrendo. L'Ascoli Calcio è una società sana da un punto di vista economico e sta lavorando al massimo per far fronte alle difficoltà che forzatamente si presenteranno nelle settimane e nei mesi a venire".


Avvocato Pietro Madonia

Avvocato Pietro Madonia

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Commenti

remo
lunedì 20 aprile 2020

Sono molto più sollevato, ora, FAC!


15ma colonna
lunedì 20 aprile 2020

MA CARO REMO MOLTI DI VOI ERAVATE CONVINTI CHE LA SOCIETÀ SI SAREBBE MOSSA SENZA AVERE ALLE SPALLE PERSONE COMPETENTI?RINGRAZIAMO TUTTI QUESTA SOCIETÀ CHE CI CONSENTE ANCORA CALCISTICAMENTE ESISTENTI


Luca
lunedì 20 aprile 2020

Amici tifosi del picchio, debbo dire che a leggere le dichiarazioni del legale della nostra società siamo al sicuro, resta il fatto che ogni legale sostiene le ragioni dei loro assistiti, non me la sento di dire chi ha ragione e come finirà. Una cosa è certa la nostra società ha scelto una strada che non esiste sulla carina geografica nel nome del covid 19, Abascal per essere l'allenatore della prima squadra deve avere il benestare della lega, lo avrà in presenza di un contenzioso? Speriamo. Poi in fase di dibattimento e giudizio si valuta sulla base di leggi vigenti non su quello che si vorrebbe, sarei felice di avere le certezze degli amici remo e 15 colonna, ma nutro dei dubbi. Aspettiamo la sentenza e vedremo. Augurandoci che questa mossa non ci porti dei problemi. Forza picchio.


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