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Entella, Vivarini: “Conto molto sul fatto di avere una squadra vogliosa di far bene”

di Redazione Picenotime

mercoledì 25 novembre 2020

Il nuovo allenatore della Virtus Entella Vincenzo Vivarini si è presentato attraverso ai canali ufficiali del club biancoceleste dopo aver presto il posto di Bruno Tedino, al quale è stato fatale il pareggio per 1-1 contro l'Ascoli al "Del Duca".

"Io punto tanto sul lavoro sul campo perchè penso che la prima cosa che bisogna ottenere è quello che vuole l'allenatore sul campo. Di conseguenza questo lo si ottiene con l'allenamento. Conto molto sul fatto di avere una squadra vogliosa di far bene. Oggi ai ragazzi ho detto di essere molto predisposti all'apprendimento immediato di ogni singola situazione perchè prima riusciamo a essere squadra come vuole l'allenatore e prima si fa risultato. Perchè i risultati non vengono dal cielo, bisogna guadagnarseli correndo meglio degli altri, facendo le cose nel modo giusto. L'obiettivo è quello nonostante le difficoltà. Adesso andremo a trovare le squadre più forti del campionato perchè giochiamo contro Spal, Empoli, Monza e poi abbiamo la Cremonese che si trova nella stesse condizioni nostre. Sono tutte gare proibitive ma le affronteremo una alla volta con il piglio giusto e penso riusciremo a far bene - ha dichiarato Vivarini -. Concentrato per il Torino in Coppa Italia? Io concentratissimo per la partita di lunedì con la Spal. Quella di domani si presenta da sola. I giocatori saranno motivati, è una partita che dà lustro a questa società ed è la cosa più importante. I giocatroi sanno che devono dare il massimo ma per noi è fondamentale fare punti con la Spal".



Vincenzo Vivarini

Vincenzo Vivarini

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Commenti

luca
mercoledì 25 novembre 2020

Grande Mister, in bocca ala lupo . Sei bravo e una bella persona . Peccato non stai in Ascoli, avremmo fatto belle cose


GIA'
mercoledì 25 novembre 2020

Persona seria, umile e grande professionista. Il primo ed UNICO esonerato NON PER DEMERITO dal Patron...... Qui secondo me si è fatto l’errore più grande dell’era Pulcinelli. Questo è il PECCATO ORIGINALE che ha dato origine a questa serie di “sventure”: Quello di non aver dato continuità al progetto di Vivarini che ha sempre richiesto il tempo NECESSARIO per attuarlo vero Patron ?? ’’ Poi è stato impalato e crocifisso al muro per quella MACCHIA INDELEBILE secondo molti tifosi di quel di di Lecce ma che sempre (solo) 3 punti sono costati, umilianti sicuramente ma non meno delle successive 4 pere prese in casa successivamente con altri tecnici. A Vivarini era stato chiesto di raggiungere i play-off e la sua risposta chiara era stata di avere una rosa competitiva. Bene, fatto fuori Vivarini (che piaccia o non piaccia RICORDATEVI HA FATTO MEGLIO DI TUTTI CON LA SQUADRA PIU’ SCARTA) Il patron in buona fede sicuramente ha speso molto ma molto di più ribaltando mare e monti cambiando tecnici e giocatori per trovarsi così. DOMANDA: Non era meglio caro presidente assecondare Vivarini ??? Non era meglio dare retta al tecnico e con acquisti MIRATI lo voglio ripetere MIRATI continuare quell’idea di gioco tra l’altro la migliore vista dopo tanti anni?’’’ E CON UN SACCO DI SOLDI RISPARMIATI???? Se Ascoli è diventata una piazza “da evitare” forse una parte di colpa non va ricercata solo nella società che ha sicuramente la parte più grande ma anche in noi “ipertecnici” (sempre pronti a darci i calci sulle p...e )…..che non siamo da meno.


GIA'54
mercoledì 25 novembre 2020

Voglio solo aggiungere al mio primo intervento relativo all'ex Vivarini questa considerazione . Credo che se ci troviamo in questa situazione una piccola percentuale di colpa l’abbiamo anche noi tifosi, piccola sicuramente perché le nostre sono chiacchiere da bar e non incidono forse più di tanto ma alla fine LOGORANO e diventano MICIDIALI per tutto l’ambiente ingigantendo con le continue affermazioni dispregiative calciatori e Mister PRIMA ANCORA CHE ARRIVINO e “inconsciamente auspicabili “ per poter affermare IO LO AVEVO DETTO. Qualcuno si crede che basta chiamarsi Ascoli Calcio che si è una spanna sopra a gli altri e che si debba vincere per forza. Questo è il concetto sbagliato. Preciso io ho vissuto tutta l’epopea dalla serie C alla serie A quindi lungi da me svilire quello che è stato. Ma oggi questo non basta. Non siamo in un campionato facile, non siamo una squadra di serie A calata in un campionato di serie C. Siamo una squadra che si trova al cospetto di altre spesso MEGLIO ATTREZZATE E ORGANIZZATE della nostra. Da qui un supporto all'attuale CONTESTATISSIMO Bertotto che spero si prenda la sua BELLA RIVINCITA in quel di Venezia anche perchè gli erano state concesse 10 partite per tirare le somme . Bene rimango FIDUCIOSO perchè la classifica attuale non VALE NIENTE.


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