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I Maestri de ''LArca dei Folli'' alla 3ª Esposizione Triennale di Roma

di Redazione Picenotime

venerdì 24 marzo 2017

L'Arca dei Folli parteciperà alla terza Esposizione Triennale di Roma, dal titolo “Aeterna”, una delle massimi eventi artistici del 2017 dell'arte contemporanea italiana, esporranno lo scultore M° Nazzareno Tomassetti, benemerito accademia di San Lazzaro di Roma, assieme al figlio, il Presidente dell'Arca e Vicario commeda CCCi Sant'Emidio Kpr Aretha Danilo Tomassetti, poeta e scultore, la dama M°Antonella Spinelli, appartenente all'avanguardia dell'Estetica Paradisiaca, i quali sono stati invitati tra i 253 migliori artisti italiani e stranieri. 

Le mostre saranno aperte fin da Domenica 26 Marzo. La triennale sarà inaugurata ufficialmente dal conte prof. Daniele Radini Tedeschi, curatore del padiglione Guatemala alla biennale di Venezia, dal professore Achille Bonito Oliva, dal curatore della triennale il prof. Gianni Dunil, in data 1 Aprile 2017 ore 16.00 presso il Complesso del Vittoriano - Ala Brasini. Come per le precedenti edizioni, anche questa volta la Triennale ha voluto un coinvolgimento dell’intera città grazie a Padiglioni Nazionali esterni, il Palazzo Velli Expo e la Fondazione Venanzo Crocetti.il catalogo della mostra, edito dalla Mondadori, raccoglie le fotografie di tutte le opere esposte e reca una introduzione del professor Vittorio Sgarbi.

Il premio previsto in questa edizione della rassegna, verrà aggiudicato da una giuria che prevedela presenza di Jas Gawronski, Gianni Lattanzio e Stefania Pieralice.

Il settore dedicato ai rapporti tra arte e moda è invece riservato alla principessa Giacinta Ruspoli,

La sezione libri triennale vedrà la presenza di importanti autori Stefano Zecchi e Claudio Strinati, il conte Gelasio Gaetani d’Aragona Lovatelli, la fotografa Aline Coquelle, in un volume con prefazione di Lapo Elkann. Sarà presentato anche il volume “Steno, l’arte di far ridere” alla  presenza dei registi Carlo ed Enrico Vanzina.

Un fruttuoso sodalizio d'incontro d'amicizia e collaborazione quello nato tra artisti dell'Arca con il Conte Daniele Radini Tedeschi e la dott.ssa Stefania Pieralice, oggi soci onorari dell'Arca dei Folli,  nato con invito alla Triennale del 2011 del M° Annunzia Fumagalli,  M° Antonella Spinelli e del M° Nazzareno Tomassetti, maestro al quale fu assegnato in quell'occasione il premio alla carriera come migliore artista. Nelle loro vacanze estive, Radini Tedeschi e Pieralice, riescono a ritagliarsi una settimana da trascorrere sulle spiagge di Cupra Marittima, affascinati dal luogo, dalla iniziative culturale dell'Arca che seguono abitualmente.

L' opera in esposizione realizzata dal M° Nazzareno Tomassetti  Danilo Tomassetti, "Laudate Si' Aeternum" , scultura in gesso. In questa scultura Nazzareno vi ha impresso la visione teleologica, finalistica verso la salvezza cristiana,  una lode al signore, reggitore del mondo, da salvaguardare  come sua natura, custodito da  Angeli di pace. Danilo contrappone a questa visione l'eterno ritorno, la visione speculativa degli stoici e ripresa da Friedrich Nietzsche,  il corso degli eventi del mondo, compiuto il proprio ciclo, ritorna su sé stesso, rappresentato dal serpente ouroboros, elementi alchemici come il passaggio tra mani di un bambino e di un vecchio della trasmutazioni degli elementi, radici di un albero filosofico dove  in una parte della chioma si illustrano le sette fasi dell'opera, dalla putrefazione alla rinascita, dall'altro  ricollegandosi all'opera del padre Nazzareno, illustrando il cammino di un pellegrino tra tentazioni le male, per raggiungere la meta del matrimonio mistico. Nella statua ad emblema della sconfitta del male rappresentato dalla guerra, vi sono i simboli dei cavalieri guardiani di pace della confederazione dei cavalieri crociati di Assisi Malta. I quali attraverso il sincretismo delle religioni, l'apertura verso l'altro, cercano di creare un superamento delle divisioni, dei sospetti e odi reciproci tra popoli e religioni.

L'opera della dama M° Antonella Spinelli : “Alla ricerca...del Paradiso” , attraverso volti e loro orientamento, con la simbologia del numero sette, alludono alla ricerca mistica, alla sacralità, alla rinascita a vita eterna e infine alla divinità...unendo i vari elementi indagati otteniamo l'interpretazione esatta dell'opera: lo sguardo della donna punta in tutte le direzioni, mirando a raggiungere l'obiettivo della sua ricerca: quel Paradiso simbolo di vita eterna, di armonia e di rinascita spirituale.


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