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Ascoli Piceno, Marco Neri vince Premio Osvaldo Licini by Fainplast. Pronta esposizione con oltre 40 opere

di Elisa Mori

sabato 06 novembre 2021

La Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini di Ascoli Piceno e l’associazione Arte Contemporanea Picena presentano la mostra dell’artista Marco Neri, vincitore della prima edizione del Premio Osvaldo Licini by Fainplast, il premio dedicato alla pittura italiana.

L’esposizione, che verrà inaugurata il prossimo 4 Dicembre alle ore 18:00, si compone di oltre quaranta opere, che variano per tecnica e tema: dalla tempera su carta del 2007 (Magna Carta), alla serie dei padiglioni del 2010 esposta nella sua interezza, formata da 26 tempere su carta e fino alla prima serie composta da 3 opere realizzate con lo scotch.

Il percorso espositivo indaga anche un altro tema centrale nella produzione dell’artista, le bandiere. In mostra ce ne sono 12 rosse, omaggio all’opera Comizio di Giulio Turcato, realizzate nel 2012 con la tecnica del collage e 3 realizzate ad acrilico (Botswana, Micronesia, Estonia) nel 2016.

Percorrendo gli spazi della galleria si arriva al secondo piano, fulcro dell’esposizione, dove si concentra una serie inedita, realizzata da Marco Neri, per il Premio Osvaldo Licini by Fainplast. Dodici sono le opere che la compongono, dal titolo Corso Magenta, omaggio ad una ideale via dell’arte che si dispiega tra i dodici padiglioni nazionali della Biennale di Venezia ritratti con questo colore. Il rosso magenta non è soltanto un colore primario, che non deriva dalla mescolanza di altri colori, ma è anche il colore della camicia di Harald Szeemann che indossava aggirandosi all’interno dei giardini della Biennale di Venezia del 2001 da lui curata - dove Neri ha esposto sulla facciata del padiglione centrale (ex padiglione Italia) – e che diventava un punto di riferimento, una figura di contatto tra l’artista e il suo pubblico.

La mostra e il catalogo, a cura di Alessandro Zechini, ruotano intorno alla Biennale di Venezia, rassegna centrale sia nel percorso artistico di Licini, vincitore del premio dedicato alla pittura nel 1958, sia in quello di Marco Neri che, a distanza di venti anni, rinnova il dialogo con un tema già trattato. L’artista, infatti, approccia alla serie Corso Magenta ponendola in relazione al tema delle bandiere e ad altri padiglioni prodotti in precedenza al fine di generare nel fruitore una visione unitaria e più completa della sua opera.


Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast, ispirato all’opera del celebre maestro marchigiano, è una rassegna che intende fare focus sulla pittura italiana contemporanea e il riconoscimento a Marco Neri, che proprio nel medium pittorico ha trovato la sua naturale espressione, rappresenta un importante traguardo per una rassegna che si appresta a celebrare la sua prima edizione.

33 sono stati gli esperti del mondo dell’arte che hanno decretato la vittoria dell’artista forlivese, con il maggiore numero di segnalazioni, seguendo le linee guida del premio: l’artista doveva essere nato in Italia o risiedervi, avere meno di sessantaquattro anni, occuparsi principalmente di pittura e aver partecipato almeno due mostre di levatura internazionale.

Il premio è nato dalla volontà della Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini, dell’azienda Fainplast, main sponsor dell’iniziativa, e dell’associazione Arte Contemporanea Picena con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la ricerca pittorica contemporanea in Italia all’interno dello spazio museale dedicato proprio al Maestro Licini.

Il curatore della mostra Alessandro Zechini ha così commentato la vittoria di Marco Neri: “Siamo molto lieti che questa scelta fatta da esperti del settore abbia messo in luce un artista di enorme talento che ha iniziato il suo percorso negli anni Novanta distinguendosi per una ricerca pittorica volta all'essenzialità, svincolandosi dagli eccessivi virtuosismi pittorici, tipici di quegli anni e dalle ricerche verso altre forme di espressione artistica. Marco Neri è un protagonista della pittura europea, che è riuscito a superare attraverso la sua personale visione, fatta di sottrazioni cromatiche e formali, la distinzione tra figurazione e astrazione. Sarà interessante vedere la sua pittura esposta all’interno della Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini, che per Neri è un autore di riferimento del ‘900, insieme a Morandi, Sironi e Guidi”.


Anche Roberta Faraotti, alla guida insieme al fratello Daniele e al padre Battista di Fainplast, main sponsor del Premio e azienda ascolana leader mondiale nella produzione di compound, che da sempre sostiene e valorizza l’arte, la storia e la cultura del territorio, afferma: “Siamo felici che sia Marco Neri il vincitore di questa prima edizione del Premio Osvaldo Licini by Fainplast che siamo onorati di poter sostenere, perché è nato con l’obiettivo condiviso da tutti i soggetti convolti di creare un’iniziativa che possa crescere nel corso degli anni e richiamare visitatori e turisti in città. Dedicare un premio ad un artista come Osvaldo Licini esprime la volontà di far diventare Ascoli Piceno anche un centro di promozione dell’arte contemporanea e ci auguriamo che possa contribuire a supportare la sua candidatura a Capitale della Cultura 2024”.

La nostra città – ha detto il sindaco Marco Fioravantiha un grande patrimonio storico, artistico e architettonico che fa parte della nostra tradizione. A tutto questo vogliamo affiancare anche l’arte con-temporanea, per diventare sempre di più una meta per turisti italiani e stranieri alla ricerca del bello e per offrire un’offerta sempre più variegata. Il ‘Premio Osvaldo Licini’ è quindi un’occasione di grande rilievo che può contribuire ad aumentare l’interesse nei confronti di Ascoli: l’auspicio è che questa prima edizione sia la rampa di lancio per un evento da portare avanti anche nei prossimi anni”.

La figura di Osvaldo Licini – ha spiegato l’assessore alla cultura, Donatella Ferretti è molto importante e particolarmente cara alla nostra città: questo premio è quindi un modo per celebrare un artista unico e per dare ulteriore visibilità alla nostra città, anche sotto il profilo artistico e culturale. Un importante appuntamento per la pittura contemporanea, di caratura nazionale, che si inserisce perfettamente nel percorso che Ascoli sta portando avanti per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2024 e che, in generale, pone la nostra città all’attenzione del panorama pittorico contemporaneo italiano”.


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