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Ascoli Piceno, nasce l'infermiere di comunità per le aree interne. Esposito: ''Arricchito il servizio sanitario''

di Redazione Picenotime

martedì 25 ottobre 2022

Una stretta collaborazione tra Asur-Area Vasta 5 e l'area interna. Il servizio sanitario territoriale si vedrà arricchito dalla figura dell'infermiere di comunitàI borghi interessati saranno i comuni di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Carassai, Castignano, Comunanza, Cossignano, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Montegallo, Montemonaco, Offida, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Appignano del Tronto e Venarotta. nello specifico si tratta di professionisti che andranno ad assicurare l’assistenza infermieristica generale in collaborazione con MMG, PLS e assistenti sociali degli Ambiti Territoriali, in una logica di integrazione interdisciplinare ed interprofessionale nella comunità. Il progetto rientra tra le numerose iniziative previste dall’area interna di Ascoli Piceno nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne Regione Marche. I borghi sopra citati avranno quindi a disposizione un’importante figura che garantirà una sicurezza in più nell’assistenza di prossimità, urgenza e continuità alla popolazione, spesso anziana.

Questa figura sanitaria assicurerà una serie di funzioni, come: promozione della salute; attività di prevenzione mediante vaccinazioni (influenzale, covid, pneumococco, zooster…) e di screening oncologici; sensibilizzazione alla prevenzione cardiovascolare, della sindrome metabolica in persone affette da patologie croniche e da obesità; monitoraggio dei percorsi di presa in carico e di continuità assistenziale; intercettazione precoce dei bisogni infermieristici degli assistiti, anche individuati dai MMG e PLS; ambulatorio infermieristico per medicazioni, somministrazione di farmaci, controlli pressori, cambi di catetere in pazienti deambulanti; formazione e supporto dei care-giver di pazienti con patologie croniche o di persone disabili; spirometrie ed emogasanalisi previa attivazione da parte dell’MMG o dello specialista; telecardiologia, compresa anche la presa in carico congiunta da parte di MMG, infermiere e cardiologo di pazienti con scompenso cardiaco cronico; misurazione dell’indice di Winsor per individuazione precoce di vasculopatie periferiche.

Nel corso della conferenza stampa tenuta stamattina presso l'Unione Montana del Tronto e Valfluvione ad Ascoli Piceno, varie le personalità istituzionali intervenute.

Giuseppe Amici, sindaco di Palmiano: ''Questa è la terza area interna che raggruppa 17 comuni che vanno da Offida ad Arquata. in pratica riguarda tutti i comuni del cratere. L'iniziativa s'inquadra in un’ampia strategia di ricerca e assistenza. In questi mesi si è lavorato molto e ringrazio la dottoressa Picciotti per aver consentito di portare a casa questo progetto. Sul pacchetto sanitario ci sono anche altre iniziative da centrare. La strategia interna non riguarderà solo la sanità. Questo è una cosa importante. La politica ha fatto il suo corso per cercare di ripopolare queste aree. Ci sono altri percorsi che stiamo portando avanti. Tra questi ci sono anche i trasporti. Non sempre ci sono degli autobus di linea per consentire di raggiungere Ascoli. Stiamo sviluppando un servizio di trasporto a chiamata. Stiamo pensando anche ad un sistema di accoglienza turistica. Man mano ci saranno ulteriori aspetti da portare avanti. Queste zone erano già fragili per conto proprio. Il sisma ha solo aggravato queste fragilità accelerando questo processo. Quelli esposti sono i progetti che servono per rilanciare l’unione Montana che risulata essere costituita da 9 comuni. Dobbiamo salvaguardare il benessere della nostra popolazione e questo il Governo lo ha capito. Speriamo poi di riuscire a mantenere tutto questo nel tempo. Mi auguro di riuscire ad inserire questo progetto all’interno di un piano sanitario regionale''. 

Massimo Esposito, direttore Area Vasta 5: ''Ringrazio il sindaco Amici per aver sollecitato la nostra amministrazione ad intraprendere questo percorso. Siamo partiti da una delibera regionale del 2018, e dopo l’avvio è stata una bella soddisfazione iniziare a veder realizzato il tutto. Purtroppo questo territorio presenta delle ferite prodotte dagli effetti del terremoto che hanno disgregato e creato un flusso di depauperamento dei comuni. Oltre al sisma ha contribuito anche il fatto di non sentirsi sostenuti dall’azienda sanitaria. Con questo progetto invece riusciremo ad incrementare i servizi in queste 4 aree sanitarie. Nelle suddette aree, la terza riguarderà la figura dell’infermiere di comunità. Un ulteriore professionista sanitario a disposizione della comunità costituirà un arricchimento in più. Questo ci permetterà di capire come si sta lavorando e dove si può intervenire, ma allo stesso tempo anche dare un valore al progetto che si sta portando avanti''. 

Dottoressa Giovanna Picciotti: ''Dal 2018 ad oggi è cambiato il mondo anche grazie alla pandemia. A noi operatori sanitari è servito per capire come portare ai cittadini dei servizi fuori dal proprio ambito di vita. Con il Pnrr ci saranno date due case di comunità ad Acquasanta e a Comunanza. Di queste strutture certamente non possiamo fare delle cattedrali nel deserto. Ecco così che abbiamo lavorato molto per cercare di coprire quelle aree carenti. Attualmente nei 17 comuni abbiamo 22 medici di medicina generale. C'è una strettissima collaborazione con le amministrazioni comunali. Il percorso è iniziato nel 2021 sotto pandemia con l’acquisto degli strumenti e delle attrezzature necessarie. Attraverso questa possibilità non sarà necessario recarsi presso gli ospedali fuori dal proprio comune di appartenenza, ma si potrà beneficiare dei servizi nel luogo in cui si vive. Poter avere un servizio vicino alla propria casa è importante. Nei primi giorni di settembre è stato necessario allestire gli ambulatori. Dal Bim ci sono stati forniti degli apparecchi molto importanti per la telecardiologia. Abbiamo alleggerito anche le liste d’attesa per le visite cardiologiche. Ci siamo resi conto di come possiamo decongestionare l’ospedale e aumentare le prestazioni erogate all’interno del territorio. Ma vado oltre, anche i cittadini provenienti da comuni più grandi potranno ricorrere ai servizi erogati da questi centri più piccoli. Credo che ci possa essere uno scambio importante''. 

Fabio Polini, sindaco di Castignano: ''Volevo aggiungere poche parole. Questo progetto è molto importante per le aree interne. Noi non vogliamo essere il problema di una comunità, ma possiamo essere la soluzione. Vivere in una realtà sana aiuta il benessere della persona. Consentire di spostarsi il meno possibile e invitare tutti a venire in questi territori può solo aiutare a guadagnarci in salute. Vivere nei piccoli centri ha i suoi vantaggi. Qualche servizio c’è, qualcuno manca. Ma si può riuscire a fare una sintesi di ciò. I risultati stanno arrivando''. 


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