01 INTESTAZIONE - TURLA COSTRUZIONI
  • Calcio
  • Nazionale: a breve si parte per Euro 2020, i possibili convocati

Nazionale: a breve si parte per Euro 2020, i possibili convocati

di Redazione Picenotime

martedì 25 maggio 2021

Mancini ha già raggiunto un risultato enorme con la nazionale italiana che guida da due anni e mezzo. Questo è il fatto di aver dato un’identità a un gruppo, e una mentalità vincente, oltre a aver fatto riavvicinare tanti tifosi che si erano distaccati dopo la beffa della mancata partecipazione a Russia 2018. Ora però il compito dell’Italia è quello di consacrare quanto di buono fatto, e gli uomini su cui Mancini dovrà contare sono forse già stati decisi dal mister, proviamo a vederli insieme dopo le ultime uscite di marzo. Esperti tecnici e siti scommesse piazzano l’Italia fra le prime sei, cosa che non stupisce visto il cammino durante le qualificazioni e in Nations League. 

Centrocampo e attacco: Insigne e Barella certezze, Verratti preoccupa

Partiamo insolitamente dai reparti più avanzati perchè al momento ciò che preoccupa Roberto Mancini sono i recuperi di Zaniolo, ma soprattutto di Marco Verratti, che ha chiuso anzitempo la stagione con il PSG per via di un infortunio all’adduttore. Il centrocampista pescarese è sempre stato un punto fisso del progetto del CT jesino, e cercherà sicuramente in tutti i modi di recuperarlo, ma a condizione che il mediano dia le garanzie giuste. Il discorso per Zaniolo è leggermente differente: il centrocampista potrebbe essere l’arma in più e il suo recupero sarebbe molto gradito, ma altri calciatori nel frattempo sono saliti nelle gerarchie dell’allenatore come Berardi, Chiesa e Sensi, che appare pienamente recuperato. Scendono un po’ invece le quotazioni di Bernardeschi incostante e poco impiegato alla Juventus, ha grosse opportunità soltanto perchè è mancino come Berardi. Sull’altra fascia il titolare certo sembra Lorenzo Insigne, che cercherà di servire palloni importanti per uno fra Belotti o Immobile. Eh sì perchè Mancini lo ha fatto capire a tutti: entrambi sono titolari e entrambi sono fondamentali, si prospetta quindi una staffetta continua fra i bomber che sono anche molto amici. 

Difensori e portieri: Chiellini titolare o no? Pronto Acerbi capitano della Lazio

Un altro dubbio che sicuramente attanaglia il tecnico dell’Italia Mancini è la condizione fisica di Giorgio Chiellini, che con Bonucci andrebbe a formare quella che per anni con Barzagli è stata fra le migliori difese d’Italia e d’Europa, con tanto di complimenti da parte dello Special One Josè Mourinho. Certo non avere Chiellini completamente integro fisicamente rovinerebbe un po’ i piani difensivi dell’Italia visto e considerato che il difensore della Juventus fa proprio dell’agonismo la sua arma di forza. Ma a scalpitare per una maglia da titolare c’è un calciatore che da anni è più che una garanzia e si chiama Francesco Acerbi, capitano della Lazio dei miracoli e uno dei migliori difensori centrali d’Europa per costanza e anche reti messe a segno. Dubbi invece sulle fasce non sembrano essercene, anche se Spinazzola ha espresso un finale di campionato di primo livello, Mancini sembra optare per Emerson Palmieri, mentre a destra Florenzi sembra sicuro quasi al 100% della maglia da titolare, insidiato solo da Di Lorenzo del Napoli. Gli altri convocati in difesa potrebbero essere il neo integrato da Mancini Toloi dell’Atalanta, il campione d’Italia Bastoni, oltre al già citato Bonucci, e poi Biraghi. Da rivedere la candidatura di Romagnoli apparso un po’ in affanno a fine campionato. In porta neanche a dirlo Donnarumma, che sarà accompagnato probabilmente dai colleghi Salvatore Sirigu e da uno fra Meret e Cragno, con l’attuale portiere azzurro avvantaggiato per motivi di esperienza internazionale con il Napoli.

Ora è arrivato il momento delle scelte per Roberto Mancini. Nessuno vorrebbe essere nei suoi panni, ma il CT conosce bene uno per uno tutti i ragazzi che ha convocato in questi anni, compreso Quagliarella che è stato chiamato mesi fa per uno stage e potrebbe risultare la sorpresa in un attacco un po’ leggero con i già citati Immobile e Belotti, e poi Kean, ma dopo il giovane attaccante poco più.