News
di Redazione Picenotime
In attesa dei dati ufficiali su arrivi e presenze, le prime sensazioni sulla stagione turistica nel Piceno sono positive e si inseriscono sulla scia dei buoni numeri registrati lo scorso anno sia nella Riviera delle Palme che nelle aree interne.
È la lettura di CNA Ascoli Piceno, che trova riscontro nei primi indicatori disponibili a livello regionale e nazionale. Dall'elaborazione del Ministero del Turismo su dati Istat, Eurostat, The Data Appeal Company, Assaeroporti e Ministero del Turismo emerge che ad agosto le Marche hanno registrato un tasso di saturazione del 66,8% delle strutture ricettive commercializzate tramite le agenzie di viaggio online (Ota), a fronte di una media nazionale del 61,9%, collocandosi all'ottavo posto tra regioni e province autonome. Il prezzo medio si è attestato a 139 euro, al di sotto della media nazionale di 159,7 euro. Il confronto con le regioni vicine conferma questo equilibrio.
Per saturazione le Marche superano Toscana (61,2%), Emilia-Romagna (60,3%) e Umbria (58,8%) e sono precedute solo dall'Abruzzo (69,0%). Sul fronte dei prezzi, la tariffa media marchigiana è in linea con quelle di Emilia-Romagna (140 euro) e Abruzzo (138 euro), superiore a quella dell'Umbria (127 euro) e inferiore a quella della Toscana (169 euro). Dai primi dati a disposizione per le Marche emerge dunque una domanda elevata e a prezzi relativamente contenuti, sintomo di un’offerta turistica competitiva e apprezzata dai visitatori, come testimoniato dai giudizi forniti attraverso le recensioni online. Per il mese di giugno, infatti, il sentiment rilevato in relazione alle Marche ha raggiunto 87,4 punti su 100, sopra il dato nazionale di 86,9. I dati nazionali confermano inoltre una tendenza che riguarda da vicino il territorio: la stagione turistica, anno dopo anno, si sta ampliando fino a comprendere appieno il mese di settembre, e non solo. Secondo le rilevazioni provvisorie, nella prima settimana di settembre il tasso di saturazione OTA in Italia (57,9%) ha infatti superato quello dell'ultima settimana di agosto (56,1%). Per l'intero mese di settembre la stima è del 53,7%, con una tariffa media di 147 euro, in crescita dell'1,8% rispetto al 2025. Inoltre, a giugno, secondo Istat, la permanenza media è salita a 3,6 notti (+5,8%) e le presenze di turisti italiani sono cresciute del 2,4%. Resta tuttavia aperto il tema dei collegamenti.
Secondo i dati Assaeroporti, a giugno il traffico aereo in Italia ha superato i 23,4 milioni di passeggeri (+5,9% sul 2025), ma la macroarea del Centro, di cui fanno parte le Marche, è rimasta sostanzialmente stabile (+0,4%), a fronte della forte crescita di Sud (+10,0%) e Isole (+11,0%). Nelle recensioni online, inoltre, i trasporti sono la voce con il giudizio più basso a livello nazionale (83,7 su 100) tra le sei categorie analizzate, che comprendono anche ricettività, ristorazione, affitti brevi, attrazioni e intrattenimento.
A tracciare un primo bilancio della stagione turistica, con particolare attenzione alla Riviera delle Palme e lo sguardo già rivolto all’anno che verrà, è Domenico Neroni, direttore del Valentino Resort di Grottammare e presidente CNA Turismo Ascoli Piceno. «Dal mio punto di vista la stagione è andata molto bene, con una buona partenza già da aprile e maggio grazie ai ponti, che ci hanno dato una bella mano - spiega Neroni - Giugno è stato forse il mese più positivo e sorprendente, mentre luglio e agosto si sono confermati degli ottimi mesi. A mio avviso le presenze si sono attestate sui livelli del 2025, nonostante un lieve aumento delle tariffe medie da parte della maggior parte delle strutture. Questo dimostra che i turisti ci sono e sono disposti a spendere qualche euro in più, a fronte ovviamente di servizi proporzionati alla spesa e senza speculazioni. Credo che si lavorerà bene anche per tutto il mese di settembre, viste le temperature in rialzo dai prossimi giorni. Sarà però fondamentale analizzare i numeri di questa estate per iniziare a pianificare fin da ora quella del prossimo anno, investendo sulle nostre strutture, migliorando i servizi e concentrandoci su eventi B2B e B2C per aprire nuovi canali e garantirci una stagione sui livelli di quest’anno. Il 2027 sarà un bel banco di prova, dato che non ci saranno ponti primaverili e l’estate dovrà essere impostata diversamente dal 2026. Ad ogni modo, sono convinto che chi ha seminato bene quest’anno, valorizzando la propria clientela con investimenti mirati, riuscirà a lavorare bene anche nel 2027».
«I segnali di questa stagione sono incoraggianti e confermano le potenzialità del nostro territorio - afferma Francesco Balloni, direttore CNA Ascoli Piceno - A breve l'organizzazione del turismo cambierà con l'avvio delle Dmo e dei distretti, un passaggio determinante che richiederà una particolare sinergia all’interno di una provincia che può contare su un’offerta turistica valida, ma ancora migliorabile per affermarsi davvero come un punto di riferimento in Italia e all’estero. Per farlo sarà necessario valorizzare le peculiarità del nostro territorio, mettendo a punto un’offerta turistica realmente integrata, dal mare alla montagna. Non possiamo inoltre sottovalutare l’impatto del cambiamento climatico, che contribuisce a modificare le abitudini dei viaggiatori, oltre al clima caldo di settembre che di fatto prolunga la stagione oltre il periodo tradizionalmente estivo. Dobbiamo intercettare questa domanda con un'offerta che tenga insieme mare, collina e montagna, e con un calendario di eventi costruito per abbinare le iniziative, senza campanilismi e sovrapposizioni. Affinché questo accada sarà indispensabile migliorare le infrastrutture del Piceno e delle Marche, in modo da offrire un servizio all'altezza e permettere a chi sceglie il Piceno per le proprie vacanze di visitare agevolmente il territorio e scoprire le nostre eccellenze. È un percorso che si costruisce insieme, attraverso un confronto tra imprese, associazioni e amministrazioni, e può diventare ancora più costante e orientato al lungo periodo».