• / Picenotime
  • / News
  • / Castel di Lama, aggiudicato il primo stralcio dei lavori per la mitigazione del rischio franoso della frazione Piattoni

News

Castel di Lama, aggiudicato il primo stralcio dei lavori per la mitigazione del rischio franoso della frazione Piattoni

di Redazione Picenotime

Piattioni - Castel di Lama

Piattioni - Castel di Lama

Piattioni - Castel di Lama

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha aggiudicato i lavori relativi al primo stralcio dell’intervento di mitigazione del rischio relativo ai movimenti franosi della frazione Piattoni, nel comune di Castel di Lama. L’appalto è stato assegnato all’impresa Sabatini Costruzioni Srl di Maltignano.


L’intervento, che ha un importo di 2,2 milioni, finanziato attraverso le risorse destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico, prevede opere mirate alla messa in sicurezza dell’area soggetta a movimenti franosi, con consolidamenti strutturali, sistemazioni del terreno e interventi tecnici finalizzati alla riduzione del rischio per abitazioni e viabilità locali.


«Con l’aggiudicazione, dopo la verifica dei requisiti dell’impresa esecutrice, può ora procedere la fase successiva che porterà alla stipula del contratto e all’avvio operativo del cantiere - conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Per quanto riguarda il secondo stralcio da 10,8 milioni, si sta lavorando alla progettazione esecutiva. Ribadisco quanto sia vitale salvaguardare il territorio, specie quello più fragile, per non ripetere quanto accaduto in altre zone d’Italia. Ringrazio il lavoro svolto fino ad oggi dal Comune, dall’Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».


Nello specifico, riguarda il versante che scende verso il torrente Lama, in destra idrografica, un’area classificata a rischio molto elevato (R4) e da anni soggetta a movimenti franosi, aggravatisi ulteriormente dopo il sisma del 2016/2017. La relazione tecnica conferma che l’intero settore, compreso tra l’abitato di Piattoni e la valle del Lama, presenta una storia complessa di dissesti e una dinamica geologica che ha coinvolto anche le fondazioni di alcuni edifici. Il progetto punta dunque alla progressiva riduzione del rischio da R4 a R2, evitando la delocalizzazione degli immobili e garantendo livelli di sicurezza conformi alla normativa.



Riproduzione riservata

Commenti