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di Redazione Picenotime
Nel Consiglio comunale dedicato all’approvazione del rendiconto della gestione 2025 del Comune di Folignano, il gruppo consiliare di opposizione Cambiare X Crescere ha espresso voto contrario, motivando la propria scelta con una valutazione politica fondata sui numeri.
"Riconosciamo, con responsabilità istituzionale, che il rendiconto presenta formalmente condizioni di equilibrio e non evidenzia parametri di deficitarietà strutturale, ma governare un Comune non significa limitarsi a 'far quadrare i conti'. Amministrare bene significa trasformare le risorse pubbliche in servizi efficienti, opere realizzate e risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Ed è proprio su questo terreno che l’Amministrazione mostra tutti i suoi limiti".
Dietro i numeri del rendiconto, per i rappresentanti del gruppo Cambiare X Crescere, emergono infatti criticità evidenti che raccontano una gestione lenta, poco incisiva e priva di una reale capacità programmatoria. Il dato più preoccupante riguarda i residui attivi, cioè i crediti vantati dal Comune nei confronti di terzi, che superano i 10 milioni e mezzo di euro, di cui oltre 4 milioni relativi alla sola gestione corrente.
"Una cifra enorme che pone una domanda semplice: quanti di questi crediti saranno realmente riscossi? Perché senza riscossione non esiste liquidità reale. E senza liquidità gli avanzi restano numeri scritti nei documenti, ma non diventano servizi, manutenzioni o investimenti per il territorio".
Preoccupa inoltre il forte rallentamento sul fronte delle opere pubbliche e degli investimenti programmati. Dal rendiconto emerge come molte risorse siano ancora ferme, mentre opere annunciate da tempo continuano a rimanere sulla carta.
"I cittadini di Folignano non hanno bisogno di slogan o inaugurazioni annunciate: hanno bisogno di cantieri che partono, lavori che finiscono e interventi concreti sul territorio. Abbiamo inoltre evidenziato una questione politica centrale: la differenza tra avanzo di amministrazione e reale disponibilità di cassa. L’avanzo dichiarato di circa 3 milioni e 800 mila euro non corrisponde infatti a una reale capacità immediata di spesa, perché la sua effettiva utilizzabilità dipende dalla riscossione dei crediti e dalla solidità della cassa comunale. A questo si aggiunge l’utilizzo della cassa vincolata per oltre 2,5 milioni di euro, elemento che rappresenta un chiaro segnale di tensione finanziaria e che riduce ulteriormente la capacità dell’Ente di sostenere investimenti e interventi futuri. Esiste poi una contraddizione politica evidente che l’Amministrazione continua a non spiegare ai cittadini: se davvero il Comune dispone di un avanzo così importante, perché si continua a ricorrere a nuovo indebitamento?"
La risposta, per il gruppo consiliare di opposizione Cambiare X Crescere, è semplice: perché gran parte di quell’avanzo non è concretamente disponibile.
"Il nostro voto contrario non è un atto pregiudiziale né una posizione ideologica. È una scelta politica coerente con il ruolo di un’opposizione seria, attenta e responsabile, che ritiene insufficiente l’azione amministrativa portata avanti dalla maggioranza. Folignano merita una gestione più efficace, più trasparente e più capace di trasformare le risorse pubbliche in risultati concreti. Continueremo a vigilare sulla gestione economica dell’Ente, sulla capacità di riscossione, sulla realizzazione delle opere pubbliche e sulla reale tenuta finanziaria del Comune. Perché amministrare significa programmare bene, incassare bene e spendere bene. E oggi, purtroppo, questa Amministrazione dimostra ogni giorno di più tutte le proprie difficoltà."