News
di Davide Ciampini
In una lunga conversazione rilasciata a Picenotime.it, il primo cittadino di San Benedetto del
Tronto Nicola
Mozzoni traccia il bilancio dell'attività amministrativa e proietta
lo sguardo verso il futuro della città. Tra innovazione tecnologica,
strategie per frenare la fuga dei giovani, un nuovo modello di
accoglienza turistica e l'urgenza di intervenire sul tessuto urbano e
commerciale, il sindaco si racconta a tutto tondo ponendo al centro
una priorità assoluta: restituire orgoglio e senso di appartenenza
ai cittadini.
"Per tutto quello che riguarda i servizi digitali, già settimana prossima cominceremo a proporre alcune iniziative afferenti l'intelligenza artificiale - ha dichiarato il sindaco di San Benedetto del Tronto Nicola Mozzoni -,dopodiché realizzeremo un fascicolo del cittadino in cui trovare facilmente tutto ciò che riguarda il Comune, dalle segnalazioni alle annotazioni, tutto in una sola dashboard. Stiamo cercando di implementare nuovi servizi che toccano la mobilità e la sostenibilità, come ad esempio delle app che segnalano dove ci sono parcheggi disponibili, compresi quelli dedicati ai disabili. È un processo in fase avanzata che possiamo realizzare nell'immediato, oltre al gemello digitale che è una funzionalità che stiamo già implementando per la parte amministrativa dei lavori pubblici, fornendo una mappa digitale per vedere anche i sottoservizi: è una svolta. Sulla sostenibilità dobbiamo puntare su altre soluzioni, come lo sharing di biciclette e le piste ciclabili che mancano per creare i giusti collegamenti: dobbiamo lavorare lì. Dobbiamo creare innanzitutto una città che sia a misura di giovani e che dia la possibilità di restare. Le università sono sicuramente una priorità: dobbiamo collaborare e lavorare con loro, fare in modo che i giovani possano trovare lavoro nella nostra città e un ambiente accogliente che dia loro la possibilità di viverla al meglio. Fermo restando che, essendo la nostra una città di medie dimensioni e non grande, è normale che i giovani abbiano la voglia di fare esperienze fuori. L'ho fatta anch'io e lo capisco benissimo. L'importante è che la fuga sia per una loro volontà di crescita; se invece la fuga avviene perché la città non offre abbastanza, questo è un problema. Sul turismo stiamo lavorando a un progetto pluriennale perché vanno poste delle basi fondamentali, partendo da dati statistici e da un marketing fisico e digitale strutturato con eventi ragionati Quest'anno abbiamo già fatto numeri molto più importanti degli anni passati. Per quanto riguarda il commercio, la situazione è un po' più complicata. Dobbiamo lavorare con delle applicazioni che concedano anche sconti per fare in modo che i turisti riescano a girare meglio. Se è vero che il turismo ha fatto numeri importanti, il commercio non lo ha seguito a ruota: c'è un problema di fondo per cui la gente c'è ma non compra, quindi dobbiamo trovare un modo per invertire questo trend. Vorrei, infine, fare in modo che i cittadini siano orgogliosi della propria città e ricreare uno spirito di comunità. Vedo tante persone che si sono un po' staccate e avverto questo clima di frizione. Oltre alle grandi opere che possono più o meno essere compiute, dobbiamo pensare al contingente: dalle scuole fatiscenti alle strade dissestate, fino al decoro urbano. Ciò a cui miro è ricreare uno spirito di comunità, perché senza quello non si va da nessuna parte."
autore Davide Ciampini****