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di Redazione Picenotime
Un immobile inutilizzato da tempo si prepara a tornare a nuova vita e, con esso, una porzione di un’area della città di Ascoli Piceno a forte vocazione direzionale. È quello di via Marini 7, storico edificio che ha ospitato la Direzione Provinciale del Lavoro, recentemente acquisito dalla Felici Costruzioni e Restauri.
L’acquisizione rappresenta il primo passaggio di un progetto più ampio che prevede la completa ristrutturazione del fabbricato, oggi inutilizzato. La Felici ha infatti già pianificato le azioni necessarie per gli interventi che interesseranno sia gli spazi interni sia le parti esterne dell’edificio. Si tratta di una struttura di circa 4.390 metri quadrati di superficie lorda, articolata su sei piani fuori terra, destinati a uso ufficio, e due livelli interrati adibiti a parcheggi, box e autorimesse. Il fabbricato comprende inoltre un’ampia area terrazzata perimetrale e una copertura piana. Il programma di recupero interesserà diversi aspetti dell’immobile. Sono previsti interventi sulle pavimentazioni e sull’impermeabilizzazione del terrazzo perimetrale, oltre al ripristino e all’adeguamento funzionale e impiantistico dei piani ad uso ufficio. Sarà interessato dai lavori anche il piano interrato destinato a parcheggi e autorimesse, mentre una parte degli interventi riguarderà il miglioramento dell’efficienza energetica e il complessivo aggiornamento dell’edificio.
L’operazione della Felici si inserisce in un contesto urbano che negli ultimi anni è stato interessato da una crescente attenzione alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e alla riqualificazione dell’area di Porta Maggiore. Il fabbricato di via Marini 7 si trova infatti in una zona caratterizzata dalla presenza di importanti uffici e servizi pubblici, a poca distanza dall’Agenzia delle Entrate e dalla Questura di Ascoli Piceno. La posizione è inoltre particolarmente accessibile: l’immobile dista circa 500 metri dalla stazione ferroviaria di San Filippo e circa 700 metri dalla stazione centrale, mentre la vicinanza alla tangenziale sud e alla SS81 ne facilita il collegamento con il resto della città e con il territorio circostante. A poche decine di metri si trova inoltre il cosiddetto Palazzo di vetro, l’edificio che ospita diversi uffici pubblici e che era stato al centro di un’operazione dell’Agenzia del Demanio nell’ambito del Piano città di Ascoli Piceno. Il percorso era stato presentato anche nella prospettiva di una valorizzazione dell’area e di possibili nuovi insediamenti direzionali, uffici e servizi al cittadino. È proprio in questo quadro che l’intervento previsto dalla Felici assume una dimensione che va oltre il singolo immobile. Il recupero di una struttura di oltre 4.000 metri quadrati, rimasta inutilizzata, può infatti contribuire alla progressiva riattivazione di un’area già caratterizzata da una forte presenza direzionale e di servizi.
Per l’impresa - che vanta sette sedi operative su tre province marchigiane -, l’obiettivo è mantenere la destinazione dell’immobile coerente con le caratteristiche del contesto. È prevista infatti la realizzazione di unità immobiliari a uso commerciale, uffici, nonché di box e posti auto, sia coperti che scoperti, destinati alla vendita o alla locazione. L’acquisizione da parte della Felici segna così il primo vero passo verso il recupero di un edificio che, per posizione e dimensioni, rappresenta uno degli elementi del sistema direzionale di Porta Maggiore.