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di Redazione Picenotime
La stagione estiva ha confermato la capacità delle Marche di attrarre turisti, ma la vera sfida per il comparto è riuscire a confermare il risultato anche nei mesi successivi, superando la tradizionale concentrazione delle presenze tra giugno e agosto. È questo il messaggio centrale portato dal direttore della CNA di Ascoli Piceno, Francesco Balloni, al Welcome Forum 2026 andato in scena nel pomeriggio di ieri, giovedì 22 ottobre, a San Benedetto.
Per l’occasione, al fianco dei rappresentanti delle associazioni di categoria del territorio, il direttore Balloni è intervenuto nel panel “Il turismo nelle Marche: dove siamo e dove stiamo andando” per approfondire le prospettive del turismo regionale e le opportunità per il territorio piceno. In questo senso, i dati diffusi Ministero del Turismo restituiscono un quadro positivo per l'estate appena conclusa. Tra il 15 giugno e il 15 settembre 2026, la saturazione delle strutture ricettive marchigiane commercializzate attraverso le piattaforme online (Ota) ha raggiunto il 63%, superando la media nazionale del 61,8%. Ad agosto il dato regionale è salito al 66,8%, contro il 61,9% italiano, collocando le Marche all'ottavo posto tra regioni e province autonome. A fronte di questi risultati, il prezzo medio regionale nel mese di agosto si è attestato a 139 euro, ben al di sotto dei 159,7 euro della media nazionale.
Se i numeri confermano che il nostro territorio ha una capacità attrattiva importante e che può competere anche attraverso un'offerta con prezzi relativamente contenuti, l’obiettivo è consolidare questi risultati e continuare a lavorare affinché il turismo non si esaurisca con la fine di agosto, creando le condizioni per distribuire le presenze lungo un arco temporale più ampio.
Il mese di settembre, in questo senso, mostra ampi margini di miglioramento. Secondo i dati ministeriali, ancora provvisori per il mese, la saturazione delle strutture marchigiane rilevata sulle Ota si è fermata al 53,5%, a fronte del 62,6% nazionale. Anche il prezzo medio, pari a 109 euro, è risultato inferiore alla media italiana di 143,5 euro. Un divario che richiama la necessità di rafforzare l'offerta fuori dai mesi tradizionalmente più frequentati, individuando nuovi motivi di visita e occasioni di soggiorno.
Per la CNA di Ascoli Piceno, destagionalizzare significa innanzitutto investire nella qualità delle strutture e dei servizi, programmare iniziative capaci di richiamare visitatori e operatori durante tutto l'anno e aprire nuovi canali di promozione attraverso eventi rivolti sia al pubblico sia al mondo delle imprese. In questa prospettiva, sarà importante analizzare con attenzione i risultati del 2026 per pianificare per tempo la prossima stagione. Il 2027, in particolare, rappresenterà un banco di prova anche per l'assenza di ponti primaverili, che quest'anno hanno contribuito a sostenere le presenze già nei mesi di aprile e maggio.
Come sottolineato dal direttore Balloni, un’opportunità significativa riguarda inoltre i piccoli comuni e le aree interne. Il focus del Ministero del Turismo sulle località con meno di 5.000 abitanti, basato sui dati delle presenze registrate tra gennaio e luglio 2026, segnala per le Marche una crescita del 9,4%, superiore alla media nazionale del 4,4%, confermando l'interesse per i nostri borghi e per itinerari capaci di portare i visitatori alla scoperta di luoghi meno conosciuti.
Affinché le diverse risorse locali diventino parte di un'offerta coordinata e riconoscibile, imprese, istituzioni e operatori del settore sono chiamati a collaborare per valorizzare la peculiarità di un territorio che può integrare costa, centri storici, borghi, paesaggio, cultura ed entroterra, proponendo esperienze diverse a seconda dei periodi dell'anno. In questo percorso sarà fondamentale anche garantire piena funzionalità alle Dmo (Destination Management Organization), affinché possano svolgere efficacemente il proprio ruolo di coordinamento e valorizzazione dell'offerta turistica. Sarà necessario parlare una lingua comune e condividere una visione strategica, con una comunione di intenti a 360 gradi tra tutti i soggetti coinvolti e un'attenzione costante all'intero territorio provinciale.
Resta aperto, tuttavia, il nodo dei collegamenti. I dati di Assaeroporti relativi a giugno e luglio mostrano una crescita del traffico aereo particolarmente contenuta nella macroarea del Centro, che comprende le Marche: rispettivamente +0,4% e +2,7%, contro incrementi superiori al 10% nel Sud e nelle Isole in entrambi i mesi. Anche le valutazioni online confermano le difficoltà del settore dei trasporti, che a livello nazionale registra punteggi inferiori rispetto ad altre componenti dell'esperienza turistica.
«Occasioni come il Welcome Forum sono importanti perché consentono di condividere esperienze e ragionare insieme sulle prospettive del territorio - sottolinea Balloni - I risultati di quest'anno sono un’ottima base da cui partire, ma non un traguardo da considerare acquisito. È indispensabile mettere le imprese nelle condizioni di lavorare al meglio, offrire un'esperienza di qualità e fidelizzare la clientela, evitando al tempo stesso rincari ingiustificati e puntando su un rapporto equilibrato tra prezzi e servizi.
Il turismo può generare ricadute positive ben oltre le attività direttamente coinvolte, sostenendo il commercio, i servizi e l'intero tessuto economico. Per questo dobbiamo lavorare con una visione di lungo periodo: destagionalizzare, rafforzare i collegamenti, valorizzare anche le aree interne e programmare iniziative durante tutto l'anno. La sfida è fare in modo che il Piceno e le Marche siano una destinazione da scegliere in ogni stagione, e non solo per l’estate».