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di Redazione Picenotime
Gruppo Gabrielli — storica realtà marchigiana della Grande Distribuzione Organizzata con oltre un secolo di storia e un'ampia rete di supermercati e superstore nel Centro Italia raccolti nelle insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico — chiude l’esercizio 2025 con ricavi da vendite pari a 1 miliardo e 309,3 milioni di euro, segnando un incremento del +5,9% rispetto al 2024. Un risultato che riflette l’efficacia delle scelte strategiche adottate: dal potenziamento della rete nelle regioni storiche, attraverso rinnovi e nuove aperture, alla riorganizzazione della presenza commerciale nel Lazio, fino allo sviluppo della rete diretta. I dati sono stati annunciati in occasione dell’annuale Convention dedicata agli affiliati e restituiscono la dimensione raggiunta da un’impresa familiare cresciuta insieme ai territori in cui opera.
Il
buon andamento dei ricavi ha consolidato anche i principali risultati economici
e finanziari. L’EBITDA ha raggiunto 87,2 milioni di euro, 3,5 milioni in
più rispetto all’anno precedente, mentre il Risultato di Esercizio si è
attestato a 35 milioni. La Posizione Finanziaria Netta registra 36,9
milioni di euro di cassa netta, in aumento di 3 milioni, nonostante
investimenti per circa 65 milioni di euro. Il Patrimonio Netto raggiunge
i 385 milioni di euro, quasi 21 milioni in più rispetto all’anno precedente. Numeri
che confermano la capacità del Gruppo di investire nel futuro mantenendo una
struttura solida ed equilibrata.
Vendite alle casse +4,35%: una crescita quasi doppia rispetto al mercato
La
performance assume ulteriore rilievo nel confronto con il settore. Nel 2025 le
vendite alle casse di Gruppo Gabrielli sono aumentate del 4,35%, quasi
il doppio rispetto al 2,19% registrato complessivamente in Marche,
Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio.
Nello stesso bacino, il Gruppo si conferma il 4° operatore, con una
quota di mercato salita al 7,12%. Guardando poi il dato da vicino, si
evidenziano posizioni di leadership ancora più marcate nei territori storici: il
Gruppo è il 2° operatore in Abruzzo, il 3° in Molise, il 1°
nelle province di Ascoli Piceno e L’Aquila e si colloca complessivamente
sul podio in sette province.
Una presenza che raggiunge oggi un milione di clienti attivi e
testimonia la fiducia costruita nel tempo, anche in una fase segnata da una
crescente pressione sul potere d’acquisto delle famiglie.
“L’azienda
ha avuto negli anni un’importante crescita, tanto da raggiungere oggi gli 1,3
miliardi di ricavi. Operiamo attualmente in 5 regioni (Marche, Abruzzo, Molise,
Umbria e Lazio) e proprio attraverso una presenza capillare in questi territori
siamo arrivati a servire 1 milione di clienti attivi. Dietro questi numeri ci
sono le persone che lavorano ogni giorno nei nostri punti vendita, la solidità
della rete diretta, il contributo fondamentale degli imprenditori affiliati e
un legame profondo con i territori. È un risultato costruito nel tempo, che ci
rende orgogliosi e rappresenta la base da cui continuare a evolvere, restando
vicini ai bisogni delle famiglie e ai cambiamenti nei consumi”, ha dichiarato Laura
Gabrielli, presidente di Magazzini Gabrielli SpA.
La rete diretta cresce: oltre 310 punti vendita e 5 nuove aperture nel 2025
La rete commerciale del Gruppo si sviluppa su una superficie di vendita complessiva di 225.449 metri quadrati — un'estensione pari a circa 31 campi da calcio di Serie A o a 13 volte Piazza del Duomo a Milano — e comprende oltre 310 punti vendita, articolati su tre insegne complementari: 31 superstore Oasi per la spesa ad ampio assortimento, oltre 150 supermercati di quartiere Tigre e più di 135 punti vendita di prossimità Tigre Amico. La rete conta circa 80 punti vendita a gestione diretta (tra Oasi e Tigre) affiancati da oltre 230 esercizi in gestione indiretta e affiliazione (tra Tigre e Tigre Amico), permettendo all’azienda di essere presente sia nei principali bacini commerciali sia nei centri più piccoli di Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e Molise, oltre che nello Stato della Città del Vaticano.
Nel
2025 le vendite della rete a gestione diretta sono aumentate del +3,7%,
pari a 33 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. A sostenere
questo risultato hanno contribuito anche 5 nuove aperture: l’Oasi di via
Carmelo Maestrini a Roma, inaugurato ad aprile; il Tigre di via Gianicolense,
sempre a Roma, a luglio; l’Oasi di viale Europa a Spoltore, in provincia di
Pescara, a settembre; il Tigre Annona all’interno dello Stato della Città del
Vaticano, a ottobre; e l’Oasi di via Casilina a Roma, a dicembre.
Il Franchising: una rete di imprese e territori
Un
ruolo centrale è svolto dal modello di affiliazione, al quale è stata dedicata
la Convention dal titolo “Bee Together”, pensata come un momento di
incontro, ascolto e condivisione tra l’azienda, gli imprenditori affiliati, il
management e le persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita della
rete. Un percorso comune, fondato sulla collaborazione e sulla condivisione
degli obiettivi, la cui efficacia trova conferma anche nei risultati raggiunti.
Nel 2025 i ricavi della rete in gestione indiretta sono aumentati del 12%
rispetto al 2024, con un incremento di 36 milioni di euro. Questo
modello unisce la forza organizzativa, la capacità d’acquisto e le competenze
di Gruppo Gabrielli all’esperienza degli imprenditori locali, che conoscono
da vicino le comunità in cui operano. Una collaborazione costruita sulla
fiducia e sulla condivisione di strumenti, conoscenze e obiettivi, capace di
portare nei territori la solidità di una grande rete senza perdere la vicinanza
propria delle imprese locali.
Investimenti e logistica a supporto della rete
Nel
2025 l’azienda ha investito circa 65 milioni di euro nello sviluppo della
rete, nelle nuove aperture, nel rinnovo dei punti vendita e
nell’innovazione tecnologica. A sostegno dell’attività operano 8 piattaforme
logistiche, organizzate in base alla tipologia dei prodotti: tre dedicate
ai prodotti secchi, due ai freschi, due ai surgelati e una al comparto ittico. Un
sistema che assicura continuità negli approvvigionamenti e sostiene ogni giorno
il lavoro dei punti vendita, affinché qualità, freschezza e servizio arrivino
con puntualità alle comunità servite.
Il consumatore tra prudenza e scelta di qualità
I risultati si inseriscono in uno scenario complesso. Tra il 2019 e il 2026 il costo della vita è aumentato di quasi il 20% a fronte di un incremento salariale del 12,2%. Questo divario ha modificato le abitudini di acquisto: lo scontrino medio si riduce di 5 euro e la propensione a cambiare il punto vendita di fiducia sale al 39%, rispetto al 18% del periodo precedente alla pandemia. Ciononostante, si evidenzia una tenuta dei volumi nel largo consumo confezionato (+1%) e una crescente attenzione verso prodotti a maggior valore aggiunto, in particolare negli ambiti del benessere, della salute e della qualità certificata.
“La GDO è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti della società: nei nostri punti vendita vediamo evolvere quotidianamente le priorità, le scelte e le aspettative delle persone. Oggi il consumatore cerca un equilibrio concreto tra convenienza, qualità e servizio. È da questo ascolto che partono le nostre decisioni: interpretare i cambiamenti, migliorare il modo in cui lavoriamo e portare avanti una visione di lungo periodo fondata sulla fiducia, sulla vicinanza e sulla capacità di restituire valore alle comunità”, ha concluso Laura Gabrielli.