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Acquedotto del Pescara, al via la fase più complessa della variante: parte la galleria tra Marche e Lazio

di Redazione Picenotime

Con l’avvio della perforazione con TBM (Tunnel Boring Machine) della galleria di Grisciano (4,2 km) entra nella sua fase più complessa e spettacolare il progetto della “Variante del Pescara”, intervento che realizza il primo acquedotto antisismico d’Europa e rafforza la continuità idrica in un’area appenninica ad alta vulnerabilità sismica. L’opera riguarda l’acquedotto del Pescara, sistema che alimenta la rete idropotabile delle province di Ascoli Piceno e Fermo. Dopo gli eventi sismici agosto–ottobre 2016 e gennaio 2017, che hanno aggravato la vulnerabilità della rete montana, CIIP ha avviato un nuovo tracciato per eliminare le criticità storiche e garantire maggiore resilienza e sicurezza del servizio.

UN’INFRASTRUTTURA STRATEGICA: 8,7 KM DI NUOVA CONDOTTA E OPERE SPECIALI

Il nuovo tracciato è lungo circa 8,7 km e ricade in gran parte nel Comune di Arquata del Tronto (AP), con un tratto nel Comune di Accumoli (RI) in località Grisciano. L’acquedotto è realizzato con condotta in acciaio DN 900 e comprende: • circa 4 km di tracciato in trincea con condotta DN900; • una galleria a Borgo di Arquata di 297 m; • la galleria principale a Grisciano di 4,2 km; • due ponti di attraversamento del fiume Tronto da 84 m e 41 m.

CONTRATTO E AVANZAMENTO LAVORI: OLTRE IL 60% GIÀ POSATO NEI TRATTI IN TRINCEA

Il contratto di appalto è stato firmato a dicembre 2023 a favore del Raggruppamento Temporaneo d’Impresa composto da L.S.I. Lavori Stradali ed Idraulici Srl (capogruppo), CONPAT S.C.A.R.L. e 3B Immobiliare Srl, per un importo contrattuale complessivo di circa € 34 Milioni. Ad oggi risultano già stoccati in cantiere circa 9 km di condotta, posato oltre il 60% delle condotte, realizzata la galleria di Borgo di Arquata e avviate le opere dei ponti che attraversano il fiume Tronto in due tratti distinti. 

LA FASE PIÙ COMPLESSA E TECNOLOGICA: LA TBM, 130.000 MC DI ROCCIA E 10–12 MESI DI LAVORO

Con la TBM prende il via lo scavo della galleria di Grisciano: una macchina che procede “come una grande talpa”, frantumando la roccia, evacuando il materiale con carrelli e, contemporaneamente, posando lo scudo in calcestruzzo che costituisce l’ossatura circolare della galleria. La conclusione di questa fase è stimata in 10–12 mesi, con movimentazione di oltre 130.000 mc di roccia. Marco Perosa, presidente CIIP S.p.A. “Questa opera è un investimento sulla sicurezza e sulla continuità dell’erogazione del Servizio Idrico, nel cuore dell’Appennino, a cavallo di due parchi nazionali: Monti Sibillini e Monti della Laga. La scelta del nuovo tracciato e delle tecnologie adottate risponde a un obiettivo semplice: rendere la rete più resistente e affidabile, anche in condizioni estreme e rispettare l’ambiente ed il paesaggio. È un progetto che parla all’Italia: ricostruzione, infrastrutture, territorio e comunità.


Ne hanno parlato ai nostri microfoni Marco Perosa (Presidente CIIP), Valerio Vesprini (Presidente ATO 5), Gaetano Carlomagno (LSI - Carlomagno Group), Carlo Ianni (Vice Presidente CIIP), Massimo Tonelli (Responsabile reti CIIP), Michele Franchi (sindaco di Arquata del Tronto) e Mauro Tolomei (Sindaco di Accumoli).






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