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CIIP S.p.A, cordoglio dopo la morte di un operaio durante i lavori in un cantiere a Montefortino

di Redazione Picenotime

La CIIP S.p.A., attraverso una nota ufficiale, ha voluto esprimere il proprio cordoglio dopo la morte di un operaio 33enne all'interno di un cantiere a Montefortino, nella frazione di Bussonico.



"CIIP S.p.A. comunica che nella mattinata di oggi si è verificato un tragico incidente sul lavoro all’interno di un cantiere affidato a una società appaltatrice incaricata dell’esecuzione delle attività previste.


A seguito del drammatico evento, la Dirigenza della CIIP, in qualità di stazione appaltante, si è recata immediatamente sul posto per effettuare un primo sopralluogo e acquisire ogni utile elemento sulla situazione, mantenendo un costante raccordo con le autorità competenti intervenute.


La Società seguirà con la massima attenzione tutti i successivi sviluppi e gli accertamenti in corso, assicurando piena disponibilità e collaborazione affinché venga fatta completa chiarezza sulla dinamica dell’accaduto e sulle eventuali responsabilità.


Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, la Dirigenza e l’intera struttura aziendale esprimono il più profondo cordoglio e la propria sincera vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto, condividendone il dolore in un momento così drammatico per l’intera comunità".







Questo il comunicato di Fillea Cgil Ascoli Piceno e Fermo e Cgil Fermo e Ascoli Piceno: "La Fillea CGIL della Provincia di Ascoli Piceno e Fermo congiuntamente con la CGIL Fermo e la CGIL Ascoli Piceno, hanno appreso della tragica morte sul lavoro avvenuta nel cantiere edile di Montefortino fraz. Bussonico (cantiere nell’ambito delle opere affidate da Ciip spa e inserite nel progetto dell’Anello dei Sibillini ). Auspichiamo che le indagini in corso da parte della magistratura siano rapide e chiariscano le dinamiche dell'infortunio mortale nel più veloce tempo possibile per far luce sulla verità di quanto accaduto ed appurare tutte le responsabilità.
Il lavoratore deceduto lavorava alle dipendenze dell'impresa Blu Appalti, aveva solamente 33 anni ed era di origine ivoriana. Un’altra vita che viene spezzata tragicamente sul lavoro e che non può lasciare nessuno indifferente e impassibile. Non servono altre parole occorrono fatti: più formazione dei lavoratori, più controlli sui cantieri incrementando risorse e personale dedicato, una normativa che introduca maggiori tutele nelle catene degli appalti, maggiore attenzione per i lavoratori migranti che spesso si trovano in gravi disagi a cui occorre dare immediata risposta. Occorre istituire rapidamente il reato di omicidio sul lavoro e una procura nazionale dedicata. Inoltre i rischi stanno aumentando anche per le elevate temperature. A quando, quanto tempo ancora dobbiamo aspettare l'ordinanza della regione Marche per definire il blocco dei cantieri nelle ore più calde? Basta continuare a piangere i nostri morti sul lavoro, questa è una vera strage che continua e non sembra mai avere fine : per noi è inaccettabile, intollerabile, indegno continuare con questi morti sul lavoro che non è degno di un paese che si vuole continuare a definire civile".




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