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di Redazione Picenotime
La Camera di Commercio delle Marche, insieme alla sua Azienda Speciale LINFA e al Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), in collaborazione con la rete Enterprise Europe Network (EEN) e con le Camere di Commercio di Dubrovnik e di Spalato ha organizzato oggi la sessione di apertura istituzionale della missione GAIN – Growth in Adriatic-Ionian Network 2026 | Croatia B2B Edition – HoReCa Focus, dedicata all’internazionalizzazione delle PMI marchigiane del settore agroalimentare.
L’iniziativa prevede l’arrivo nelle Marche di una delegazione qualificata di operatori croati, appartenenti al settore HoReCa, provenienti principalmente da Dubrovnik e Spalato interessati a instaurare relazioni commerciali e ad acquisire prodotti locali per le proprie strutture ricettive e ristorative.
La missione, che si svolgerà dal 5 al 7 marzo, comprende incontri B2B, visite aziendali e momenti di networking istituzionale, con l’obiettivo di trasformare la cooperazione macroregionale Adriatico-Ionica in opportunità concrete per le imprese del territorio.
L’iniziativa si configura come azione pilota di cooperazione economica macroregionale nell’ambito della Strategia Adriatico-Ionica (EUSAIR), con l’obiettivo di sperimentare un format strutturato e replicabile di internazionalizzazione delle PMI marchigiane.
Ha aperto i lavori il presidente della Camera di Commercio delle Marche in veste anche di Vice Presidente del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio Gino Sabatini che ha dichiarato: “Grazie agli imprenditori croati, alla Camera di Dubrovnik e alla sua presidente Nikolina Trojić; per aver facilitato l’incontro delle imprese marchigiane con il settore dell’HoReCa che in Croazia, ricordo, sviluppa un bacino economico di circa 6 miliardi di dollari, e con una prospettiva di crescita del 6% nei prossimi anni. Numeri che ci hanno portato, grazie alla collaborazione con il presidente del Forum AIC, Joze Tomas, a organizzare questa missione internazionale, per contribuire a far conoscere non solo le nostre eccellenze del comparto agroalimentare ma anche il territorio di cui queste produzioni sono ambasciatrici. Inizio un percorso che si sviluppa dal comparto della ristorazione e dell’accoglienza, recependo un’istanza delle imprese croate ma si articolerà in altri settori strategici implementando un nuovo, molto operativo, di cooperare con i Paesi che si affacciano nel bacino adriatico ionico. Le aziende marchigiane hanno interesse a rendersi appetibili nel mercato croato e nell’oltre Adriatico nel suo complesso, che oltretutto ha il vantaggio di essere a portata di volo, appena un’ora, dallo scalo del nostro Sanzio.”
Non ha voluto perdere l’incontro, pur in una giornata densa di impegni Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche che così ha commentato: “E’ un grande piacere essere qui e vedere trasformate in strumento di crescita economica e relazionale le riflessioni e le analisi condotte tanto spesso insieme attorno a diversi tavoli di lavoro strategici. Solo incontrandoci possiamo davvero dare avvio allo sviluppo economico e relazionale che costituisce le fondamenta della crescita e della cooperazione della Macro Regione Adriatico Ionica che è debitrice del grande lavoro compiuto in questi anni dal Forum AIC con la guida del Presidente Sabatini” .
A rappresentare la Regione Marche, primo partener istituzionale di Camera e Forum, anche l’Assessore regionale allo sviluppo economico Giacomo Bugaro: “Al settore agroalimentare è connesso anche l’aspetto turistico, che in questa regione è sempre più centrale e in crescita (l’ultimo anno abbiamo registrato una crescita del 40% del segmento turisti stranieri). A pochi chilometri da Ancona si trovano ristoranti stellati apprezzati da clientela internazionale, abbiano una cultura della ristorazione davvero radicata: abbiamo dunque elementi per mettere a sistema tutti questi elementi con ricadute positive in termine di occupazione e riconoscibilità di una regione che da bella sconosciuta sta rivelandosi per tanti visitatori e operatori economici come piacevole scoperta”.
Presente per il Comune di Ancona l’Assessore alle attività economiche Angelo Eliantonio: “Quello di oggi è un incontro prezioso in cui rafforziamo reti di collaborazione istituzionale ed economica; Ancona è porta naturale sull’Adriatico non solo per identità e vocazione, ma anche per capacità di scambi e relazioni e commerciali. Ricordo che il ruolo della città nel contesto macroregionale è anche pilastro nel dossier della candidatura del capoluogo delle Marche a Capitale della Cultura 2028”
Importante il punto di vista del sistema camerale croato; oggi era presente ad Ancona Laura Vukas, Professional Associate, Camera di Commercio della Contea di Dubrovnik, queste le sue parole: "I legami tra i nostri Paesi non sono nuovi, vanno avanti da moltissimo: dai tempi della Repubblica di Dubrovnik durante i quali erano stati instaurati importanti canali commerciali in Adriatico, e addirittura cera stabilita la regola per cui le navi che ripartivano senza carico dovevano portare terreno di alta qualità dall’Italia e dalle Marche per arricchire i giardini cittadini. Si tratta di una storia di scambi dal valore non solo commerciale. Siamo convinti che questa missione sarà molto utile al nostro mercato, specie in vista della stagione turistica che reclama catene di fornitura stabili, fornitori affidabili e prodotti di qualità; in tal senso crediamo che le Marche soddisferanno queste esigenze e segneranno un passo in avanti verso una collaborazione più concreta nella distribuzione dei prodotti italiani e marchigiani nel mercato croato”.
A entrare nel vivo della presentazione della missione la Segretaria Generale del Forum AIC Eleonora Tramannoni che ha spiegato:“Il progetto GAIN nasce con l’obiettivo di trasformare la cooperazione che da 25 anni costruiamo nell’area adriatico-ionica in opportunità economiche concrete per le imprese. Per il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio rappresenta in qualche modo un passaggio naturale. Come è stato già ricordato, il Forum AIC è una rete che oggi riunisce 37 Camere di Commercio di 9 Paesi dell’area adriatico-ionica. Negli anni abbiamo lavorato molto sul piano della cooperazione istituzionale, dei progetti europei e dello scambio di esperienze tra territori, che hanno avuto sicuramente ricadute positive sull’economia e sulle imprese dell’area. Ma da tempo ci chiediamo come possiamo rendere questa rete ancora più utile per le imprese È proprio da questa riflessione che prende forma l’iniziativa GAIN. E’ la prima volta che utilizziamo la rete macroregionale del Forum per organizzare incontri commerciali diretti tra imprese delle due sponde dell’Adriatico”.
L’iniziativa parte da un’esigenza molto concreta. Arriva infatti da operatori croati del settore HoReCa, interessati a forniture di prodotti agroalimentari italiani. In questa prima edizione partecipano circa quindici imprese marchigiane, che rappresentano diverse filiere dell’agroalimentare regionale: dalla pasta ai prodotti lattiero-caseari, dai salumi ai prodotti ittici, fino all’olio extravergine di oliva, alle farine e ai prodotti da forno. Dall’altra parte abbiamo una delegazione di operatori del settore HoReCa provenienti in particolare dalle aree di Dubrovnik e Spalato, che rappresentano strutture alberghiere e ristorative con una significativa capacità di approvvigionamento e un forte interesse verso prodotti agroalimentari italiani. Il pomeriggio di oggi e di domani 6 marzo e l’intera giornata del 7 saranno dedicati agli incontri B2B tra le imprese marchigiane e la delegazione croata e a visite aziendali presso aziende rappresentative del territorio, nei comparti pasta, lattiero-caseario, carni e salumi, conserve, olio extravergine, farine, riso e ittico.
L’iniziativa consolida il ruolo delle Marche quale piattaforma di riferimento per la cooperazione economica nell’area adriatico-ionica, valorizzando le filiere agroalimentari regionali e creando nuove opportunità di export.
I DATI
Export agroalimentare Marche-Croazia in crescita: superati i 12 milioni di euro
L’iniziativa si inserisce in un quadro economico favorevole per le relazioni commerciali tra Marche e Croazia. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio delle Marche, le esportazioni agroalimentari regionali verso il mercato croato hanno registrato negli ultimi anni una crescita significativa, superando per la prima volta i 12 milioni di euro nel 2024.
Il valore complessivo delle esportazioni è passato dai 4,9 milioni di euro del 2020 ai 12,2 milioni del 2024, quasi triplicando nell’arco di quattro anni e confermando il crescente interesse del mercato croato per le produzioni agroalimentari marchigiane.
Tra i comparti più dinamici si segnalano in particolare i prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con 1,43 milioni di euro di export, i prodotti lattiero-caseari (1,14 milioni di euro) e i prodotti da forno e farinacei (1,14 milioni di euro), che insieme superano i 3,7 milioni di euro e rappresentano alcune delle eccellenze più riconosciute del Made in Marche.
I dati più recenti confermano la solidità di questo mercato: nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni agroalimentari verso la Croazia hanno raggiunto 9,5 milioni di euro, con una lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,7%). In particolare si registra una forte dinamica nei prodotti lattiero-caseari, passati da 943 mila euro a oltre 1,12 milioni, e nei prodotti ittici lavorati e conservati, che quasi triplicano il proprio valore arrivando a circa 480 mila euro.
Un settore strategico per l’economia marchigiana
Nel quadro complessivo dell’economia regionale, l’agroalimentare rappresenta uno dei principali motori dell’export marchigiano. Nel 2024 le esportazioni del settore hanno raggiunto i 591,7 milioni di euro, con una crescita del +4,9% rispetto al 2023.
Il comparto dei prodotti alimentari, bevande e tabacco rappresenta la quota più rilevante dell’export agroalimentare (78,1%), con 462,4 milioni di euro, mentre il settore dei prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca contribuisce con 129,3 milioni di euro.
Tra le principali categorie esportate spiccano gli altri prodotti alimentari (153,2 milioni di euro), i prodotti da forno e farinacei (69,4 milioni) e i prodotti ittici lavorati e conservati (15 milioni di euro).
Le prime stime per il 2025 confermano il trend positivo: nei primi nove mesi dell’anno l’export agroalimentare marchigiano ha già raggiunto 448,3 milioni di euro, con un incremento del +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il turismo croato e il ruolo strategico dell’HoReCa
La missione GAIN si inserisce inoltre in un contesto di forte crescita del settore turistico croato, che rappresenta uno dei principali driver della domanda nel comparto HoReCa.
Un esempio significativo è rappresentato dalla Contea di Dubrovnik-Neretva, una delle principali destinazioni turistiche del Paese. Con una popolazione di circa 115 mila abitanti, nel 2024 l’economia della contea ha generato un fatturato complessivo di 2,39 miliardi di euro, con oltre 4.500 aziende attive.
Il settore dell’alloggio e ristorazione rappresenta il cuore dell’economia locale:
• genera il 25% del fatturato totale della contea,
• impiega circa il 30% della forza lavoro,
• produce il 37% dei profitti complessivi.
Nel 2024 il comparto ha registrato un fatturato di 603,9 milioni di euro, conferman-do il ruolo centrale dell’industria turistica nella domanda di prodotti alimentari di qualità.
I dati turistici più recenti evidenziano inoltre una forte presenza di visitatori interna-zionali. Nel 2025 la contea ha registrato importanti flussi dal Regno Unito (oltre 290 mila arrivi e 1,43 milioni di pernottamenti) e dagli Stati Uniti (268 mila arrivi e oltre 726 mila pernottamenti), mentre gli arrivi italiani sono stati oltre 53 mila, con più di 179 mila pernottamenti.
A sostenere lo sviluppo turistico contribuiscono anche le infrastrutture di trasporto, tra cui l’Aeroporto di Dubrovnik, che nel 2024 ha superato i 2,9 milioni di pas-seggeri.
In questo contesto, il rafforzamento delle relazioni commerciali tra imprese marchi-giane e operatori del settore HoReCa croato rappresenta un’opportunità concreta per ampliare la presenza delle produzioni agroalimentari regionali in un mercato di-namico e fortemente orientato alla qualità.