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di Redazione Picenotime
Primo Consiglio comunale di insediamento a Colli del Tronto per la nuova amministrazione guidata dal sindaco Luca Morganti. La seduta ha segnato l’avvio ufficiale del nuovo mandato amministrativo, con la definizione degli incarichi principali, delle deleghe assessorili e delle rappresentanze istituzionali.
Nel corso della riunione sono state formalizzate le nomine della nuova giunta comunale. Il ruolo di vicesindaco è stato affidato a Fabrizio Fabiani, che ricoprirà anche l’assessorato ad Ambiente, Sport e Politiche giovanili.
Faranno parte dell’esecutivo anche Alessandra Vagnoni, a cui sono state assegnate le deleghe a Politiche educative e scolastiche, fiere e commercio, rapporti con la cittadinanza; Lucia Cori, Politiche sociali, settore di cui si è già occupata, insieme a Turismo, Agricoltura ed Eventi culturali. ed Emanuele Di Silvestro, a cui è stato affidato l’assessorato alla Cultura, con deleghe anche ai rapporti con le associazioni, alla Pro Loco e ai bandi.
Il sindaco Luca Morganti manterrà le deleghe a Lavori pubblici, Bilancio, Urbanistica ed Edilizia comunale.
Tra i punti all’ordine del giorno anche la nomina dei rappresentanti comunali presso l’Unione dei Comuni, affidato a Cori. Definita inoltre la composizione della commissione elettorale comunale, con la nomina di Andrea Cardilli per la maggioranza, insieme ai consiglieri di minoranza Alessandro Viviani e Riccardo Travaglini.
Il Consiglio ha poi proceduto alla designazione dei componenti per la formazione degli elenchi dei giudici popolari, individuati in Fabio Straccia per la maggioranza e Arianna Comini per la minoranza.
Sono stati ufficializzati anche i capigruppo consiliari: per la maggioranza il ruolo sarà ricoperto da Cardilli, già sindaco e oggi consigliere regionale; per la minoranza da Stefano Bastiani.
La seduta di insediamento ha rappresentato anche il primo passaggio politico del nuovo mandato, con l’approvazione delle linee programmatiche dell’amministrazione. Un momento significativo, per il sindaco Morganti che sottolinea come il voto favorevole per l’approvazione delle linee programmatiche è stato espresso anche dalla minoranza.