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di Redazione Picenotime
“La direzione, tirata in ballo pubblicamente dal sindacalista Giorgio Cipollini, non può esimersi dall’intervenite per fornire il proprio punto di vista rispetto all’attuale situazione delle relazioni sindacali e della condizione del personale”. Risponde così, anche se obiettivamente presa da ben altri impegni volti ad assicurare un’offerta sanitaria sempre più di qualità per i cittadini, la direzione dell’Ast di Ascoli all’ultima nota diffusa da Cipollini della Cisl (leggi qui) con la quale espone la sua personale versione dei fatti relativamente alle condizioni lavorative del personale del comparto dell’azienda sanitaria.
“E’ oggettivo, e l’ultimo comunicato stampa della Rsu ne è la dimostrazione così come la foto scattata a conclusione dell’incontro da cui è scaturita la nota – sottolinea la direzione dell’Ast di Ascoli -, che le relazioni sindacali hanno avuto una netta e incontrovertibile inversione di rotta rispetto a quando c’erano altri a governarle dalla parte dei sindacati. Gli accordi conclusi, come l’integrativo 2025, sono stati definiti storici dagli stessi rappresentanti dei lavoratori”. Nell’anno appena concluso sono stati infatti molti gli accordi raggiunti tra la parte datoriale e la Rsu che hanno portato: all’incremento stabile dell’incarico di funzione e dell’indennità oraria per la pronta disponibilità, al pagamento di due annualità di premi alla dirigenza e uno al comparto, a varare il nuovo regolamento sul part-time al via nelle prossime settimane, all’approvazione, mai avvenuta in passato, del nuovo accordo sull’orario di lavoro del personale amministrativo e tecnico, all’aumento delle indennità per il personale sanitario (unici nelle Marche). “Si stanno, inoltre – continua la direzione dell’Ast -, mettendo a regime le progressioni orizzontali e verticali e, sul piano del reclutamento del personale del comparto, da un mese sono state inviate le pec di assunzione per sostituire tutti gli Oss e gli infermieri che terminano il servizio nel corso del 2026. Lunedì prossimo ne saranno inviate altre 20 per 12 infermieri e 8 Oss, figure aggiuntive rispetto alle dotazioni organiche attuali, derivanti dalla conversione del personale amministrativo in sanitario”
“In merito al tempo di vestizione – sottolinea l’Ast - la Cisl dichiara che la direzione ha rifiutato una transazione: circostanza quantomeno fantasiosa visto che il ricorso, oggetto di interlocuzione con la persona di Cipollini, riguardava la violazione dell’articolo 28 dello statuto dei lavoratori relativa alla presunta e supposta mancata informativa su un regolamento. Peraltro si tratta di un ricorso presentato nei confronti della precedente direzione”.
“Nel corso dei miei anni di esperienza in giro per l’Italia – conclude il dg dell’Ast Maraldo - ho sempre considerato la Cisl un sindacato capace di dialogare, ma in questo ambito specifico mi sembra stia mancando qualcosa, almeno alla componente territoriale. Non intendo rallentare l’azione della direzione a causa di questi tatticismi. I risultati ottenuti, tangibili, sono la benzina che muove il mio impegno. Tanto che sono già stati convocati due nuovi incontri tra la direzione e la Rsu: uno per il prossimo 19 gennaio e uno a fine mese per l’informativa sul nuovo piano occupazionale. Mi riservo, inoltre, valutazioni più approfondite in ordine alla lesione dell’immagine professionale in funzione di affermazioni sopra la soglia della corretta interlocuzione”.