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di Davide Ciampini
Ripopolare le aree interne, rafforzare la sanità e incrementare le opportunità lavorative nell'hinterland piceno. Questi, secondo la SNAI (Strategia Nazionale per le Aree Interne), i capisaldi per rilanciare le aree colpite dall'infausto sisma e troppo spesso dimenticate nel discorso pubblico. L'incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto operativo tra istituzioni, amministratori locali e attori del territorio sui principali ambiti di intervento della SNAI. In particolare, sono state approfondite le prospettive di sviluppo e gli strumenti concreti per il rafforzamento dei servizi essenziali e la valorizzazione delle risorse locali, dai modelli di governance e strumenti attuativi della SNAI, alla sanità territoriale e innovazione nei servizi di prossimità, alla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico, al rafforzamento del sistema scolastico, mobilità e accessibilità ai servizi nonché strategie integrate di promozione e sviluppo territoriale.
"L'iniziativa odierna - ha esordito l'assessore all'urbanistica di Ascoli Piceno Giovanni Silvestri - è particolarmente importante. Siamo infatti orgogliosi di questo percorso, che vede Ascoli non solo come capoluogo, ma come attore capace di dialogare sinergia con i comuni limitrofi. Festeggiamo il lavoro profuso in diversi mesi, frutto dell'impegno degli amministratori locali. Possediamo diverse specificità, diversi prodotti, che rappresentano una vera e propria opportunità: anche nelle zone colpite dal sisma 2016. Cio porta molteplici benefici: turismo, economia, occupazione. Ringrazio dunque gli autorevoli relatori che si avvicenderanno nel corso della tavola rotonda".
"La comunità, la socialità,
devono essere al centro della nostra strategia di recupero delle
siffatte aree interne - ha spiegato il commissario alla Ricostruzione
per il Sisma 2016 Guido Castelli -. Le comunità, naturalmente, si reggono se il
welfare è sufficientemente presidiato. Il 66 % del nostro territorio
è montano, e questo deve farci ragionare circa l'importanza di
questi luoghi. Credo, in definitiva, che dal dramma del 2016 possa
scaturire una prospettiva di lavoro per gli anni a venire".
"La regione Marche - ha precisato
l'Assessore al Bilancio Francesca Pantaloni - è presente in modo
assiduo, e la figura di Baldelli propende in questo senso. Le aree
interne sono un tema fondamentale, spesso dibattuto. Dobbiamo infatti
ridare la dignità ai territori colpiti. Il recupero delle opere sono
la testimonianza del passato glorioso di questi territori, che ormai
versano in uno stato di abbandono. È dunque nostro dovere donare
loro opportunità di rinascita, garantendo servizi essenziali, quali
ad esempio la sanità. Non possiamo parlare di bilancio turistico se
non teniamo conto delle attività produttive: dell'artigianato, delle
imprese, delle eccellenze tout court. Credo, in riferimento ai borghi, che
essi non siano un luogo periferico per chi è in cerca dell'ultima
spiaggia: essi sono invece un nugulo di storia, cultura, scrigno di
uno stile di vita sano e avveniristico".
"Lo spopolamento è cosa evidente,
segno inequivocabile che la politica non è stata capace di garantire
servizi nell'entroterra - ha proseguito l'Assessore alla Regione
Marche Francesco Baldelli -. Esso è cosa ardua, certo, ma se
vogliamo salvare l'Appennino dobbiamo invertire questa tendenza.
Abbiamo avuto il coraggio assieme al presidente Acquaroli di non
lasciare da sole le siffatte aree interne. Dobbiamo avere una
struttura che garantisca l'accessibilità di questi luoghi, secondo
l'assunto che 'maggiore viabilità, maggiore rilancio'. La grande
battaglia si giocherà tuttavia sulla sanità, a partire dal
formazione dei dirigenti e di chi gestisce queste aziende. Dobbiamo
dunque protenderci verso una sanità di prossimità".
"La nostra stella polare - ha
detto il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Fabio
Salvi - è la parola 'strategia'. Gli errori del passato ci stanno
servendo da insegnamento, perché ragionarci farà si che si possa
costruire un futuro migliore. Lo spopolamento è cosa evidente, ma
ritengo che il tema precipuo sia quello della denatalità. Credo che
quanto stiamo vivendo non debba essere visto alla stregua di un
problema, bensì di una opportunità".
"Il territorio delle aree interne - ha puntualizzato il dirigente della Regione Marche Andrea Pellet - copre il 35 per cento circa del territorio marchigiano. Gli interventi finanziati sin qui sono di: 1,6 milioni di euro per l'istruzione, oltre due milioni di euro sulla salute, mentre 1 milione per la mobilità sostenibile. Ricordo inoltre che sono stati dati in dotazione 290 Mila euro per l'assunzione del personale SNAI unione montana, unitamente a una serie di corsi di formazione importanti per funzionari pubblici delle aree interne".
"Ragioniamo, da diverso tempo, su
come rafforzare la sanità nel Piceno, specie nelle aree interne - ha
precisato il direttore generale dell'Ast di Ascoli Piceno Antonello
Maraldo -. La prima strategia è improntata all'incremento del
personale e case di comunità , con l'assunzione di 2 coordinatori
infermieristici, 24 infermieri e 33 OSS, sostituendo così tutto il
tourn over. Abbiamo destinato a tal proposito sette locali a San
Benedetto del Tronto, negoziando come andare lì per avere strutture
comode per i medici. L'ospedale di comunità ci costerà €300 al
giorno, sì che tenere aperte queste strutture implicherà un ingente
costo energetico. Oggi abbiamo ospedali che sono unica risposta
possibile, dunque dobbiamo gestire in modo efficace soluzioni da
offrire ai cittadini. A mio avviso, il futuro sarà rappresentato
dalla telemedicina e teleconsulenza: due camper saranno infatti
presenti al fine di portare la medicina sul territorio".
"Il travertino - ha detto Carlo
Vannicola dell'Università degli studi di Camerino - è il simbolo
dell'identità storica delle città in pietra. L'utilizzo delle cave
è uno degli elementi caratterizzanti di questi luoghi. Analizzeremo,
a tal proposito, percorsi culturali al fine di un creare
turismo culturale di alto livello. Un anno fa, all'Expo di Osaka,
evidenziai che il campanilismo è stato il sistema di veicolo della
cultura locale. Credo in definitiva che la cultura possa la conditio
sine qua non per il rilancio del territorio".
"C'è grande soddisfazione, mia così come del Consorzio Piceno universitario per aver favorito questo incontro - ha concluso Patrizia Pasqualino - Si è parlato di operare in rete, ma quando c'è da realizzare progetto di questa fattezza è bene avere una unità d'intenti. Porto, oltre alla mia soddisfazione per questo incontro, i saluti della nostra Presidente, Roberta Faraotti ".
autore Davide Ciampini****