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Le Marche e l’internazionalizzazione: a Colli del Tronto si incontrano imprese e Camere di Commercio estere

di Redazione Picenotime

Creare un confronto diretto tra il sistema imprenditoriale marchigiano e i mercati internazionali, trovare nuovi partner e sviluppare nuove opportunità.

Questi i principali obiettivi di “Open Marche”, l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio delle Marche a Colli del Tronto, nel Piceno. Ad aderire all'evento 80 imprese marchigiane che in questo modo hanno incontrato i rappresentanti di 16 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE).


«Le adesioni confermano quanto le nostre imprese vogliano confrontarsi direttamente con i mercati internazionali - ha spiegato Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche - . Il sistema camerale, marchigiano e nazionale, è un valore aggiunto per poter essere attori nell'impegno delle istituzioni nazionali per l'export». Luca Morganti, sindaco di Colli del Tronto, ha espresso l’auspicio che dall’iniziativa possano svilupparsi «nuove iniziative imprenditoriali».


"Open Marche", i dettagli dell'iniziativa


L’appuntamento si è svolto a Colli del Tronto (mercoledì 7 ottobre), all’Hotel Il Casale, con la partecipazione di imprese provenienti da tutta la regione. La mattinata è stata dedicata agli incontri individuali tra imprese e rappresentanti delle CCIE. Ogni azienda ha potutonselezionare fino a cinque mercati di interesse, con l’obiettivo di verificare opportunitàn commerciali, individuare potenziali partner, conoscere i canali distributivi e approfondire condizioni e modalità di accesso ai diversi Paesi.


«Crediamo fortemente che il sistema camerale possa essere un volano importante per l'internazionalizzazione», ha detto Sabatini, sottolineando la presenza di Camere di Commercio italiane all'Estero provenienti dai mercati più importanti del mondo. Sabatini ha poi ringraziato la segretaria generale dell’ente camerale, Deborah Giraldi, per l’organizzazione e la gestione dell’evento-


Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, in un passaggio del suo intervento ha sottolineato che l’evento si pone in continuità con un percorso avviato nel 2023, in occasione della Convention Mondiale svoltasi a Colli del Tronto, con l’obiettivo di «incontrare le imprese marchigiane e consolidare i rapporti con questo territorio dinamico e assai orientato all’export». Per quanto riguarda le prospettive per il Made in Italy per Pozza «sono tante», ha detto, precisando che occorre approcciare questi mercati «con prodotti di qualità». Il Made in Italy «è il più copiato al mondo ha detto, aggiungendo «possiamo competere con prodotti di alta gamma, dal manifatturiero al design all'agroalimentare, davanti a noi c'è veramente una 'prateria'».


A sottolineare l’importanza dell’internazionalizzazione è stato anche Roberto Cardinali, presidente di Confindustria Marche: «È un tema fondamentale per le nostre imprese - ha detto - perché è uno dei veicoli più importanti che può trainare la crescita del nostro sistema industriale. È anche una sfida importante per il nostro territorio in un contesto internazionale particolarmente complesso e difficile».


Imprese marchigiane tra produzione e export: gli altri interventi

Lorena Fulgini, coordinatrice Legno e Arredo Confindustria Marche, ha parlato di una iniziativa «molto importante, in cui veniamo a conoscere le Camere di Commercio italiane all'Estero per capire insieme quale percorso poter attivare per aiutare la« competitività delle nostre aziende».


Doriana Marini, consigliera della Camera di Commercio delle Marche per l’artigianato e consigliera nazionale Federmoda, ha espresso soddisfazione per l’appuntamento «che ha raccolto l'adesione di molte imprese del nostro territorio che stanno crescendo anche in un momento particolarmente difficile e vengono per valorizzare il Made in Italy e il Made in Marche. Siamo una regione manifatturiera e abbiamo molto da dire» anche nella moda, dove nonostante le difficoltà «c'è ancora tanta voglia di crescere e di far conoscere le potenzialità e la storia di questo territorio».



La parola alle Camere all'estero


I segretari generali delle Camere di Commercio delle Marche hanno sottolineato l'importanza di creare una connessione diretta tra imprese e i rappresentanti all'estero. Gabriele Musto, segretario generale della Camera di Commercio italiana in Guatemala e in Honduras, ha spiegato «abbiamo iniziato a lavorare con le imprese delle Marche dalla Convention» del 2023 «e abbiamo avuto un interessante sviluppo nel settore della tecnologia per l'agroalimentare». «Crediamo che da questi incontri possano emergere possibilità interessanti anche per altri settori delle eccellenze marchigiane, dal tartufo al vino, ma anche la moda è in espansione». Interessante, ha concluso, anche «il settore della costruzione e dell'infrastruttura che stanno crescendo molto in Guatemala».


Alessio Racioppoli, business service manager della Camera di Commercio italiana in Polonia, ha parlato dell’iniziativa come di una «vetrina molto interessante di incontro con le aziende del territorio. Crediamo fortemente che questa attività siano fondamentali per aiutare le aziende a conoscere sempre più chi è presente fisicamente all'estero» come le Camere di Commercio che possono «supportare nel processo di internazionalizzazione».


Simona Manzi, assistente commerciale estero della Camera di Commercio italiana a Lione, ha spiegato «siamo qui per supportare tutte le aziende marchigiane che hanno chiesto un incontro con noi e che vogliono ampliarsi sul mercato estero francese, un mercato abbondante e in forte crescita».


Il focus sui mercati internazionali: alcuni dati

Nel pomeriggio il focus si è spostato sulle dinamiche dell’internazionalizzazione, con gli interventi dei segretari generali di quattro Camere Italiane all’Estero: Walter Gumina, Segretario Generale della CCIE di Londra; Federico Tozzi, Segretario Generale della CCIE di New York, in collegamento; Fabrizio Costa, Segretario Generale della CCIE di Pechino; Davide Fantoni, Segretario Generale della CCIE di Tokyo. Un’occasione per approfondire direttamente caratteristiche, dinamiche e opportunità dei mercati internazionali, attraverso l’esperienza di chi li presidia quotidianamente.


Internazionalizzazione, dalle Marche uno sguardo ai mercati esteri: Europa, Americhe, Asia, Oceania e Africa

Guardando ai mercati rappresentati a Colli del Tronto, emerge una fotografia articolata delle relazioni commerciali tra le Marche e i principali mercati internazionali. I dati, elaborati dall’Ufficio Statistica e Studi di Camera Marche su fonte ISTAT, evidenziano opportunità e dinamiche differenti nei diversi Paesi, con una presenza particolarmente significativa nei mercati europei e importanti segnali di crescita anche in America, Asia, Oceania e Africa.

Europa, Francia primo mercato

La Francia si conferma il primo mercato, con un interscambio che nel 2025 ha raggiunto 1,37 miliardi di euro. Nel primo semestre 2026 l’export marchigiano verso il Paese è cresciuto del 12,8%.

Positivo anche l’andamento della Spagna: dopo un export pari a 789 milioni di euro nel 2025, nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni sono aumentate dell’8,4%, sostenute in particolare dai macchinari, il cui valore è cresciuto del 30%.

Nel Regno Unito l’export marchigiano vale 536 milioni di euro, con i mezzi di trasporto prima voce, per un valore di 105 milioni. La Polonia raggiunge i 569 milioni, con metalli, apparecchi elettrici e macchinari su livelli sostanzialmente comparabili.

La Turchia, con un valore di export pari a 280 milioni di euro, vede nei macchinari la principale voce delle esportazioni marchigiane. Nel primo semestre 2026, tuttavia, il dato complessivo dell’export registra una flessione del 14%.


America, forte accelerazione degli Stati Uniti


Sul mercato americano spiccano gli Stati Uniti, che nel 2025 hanno rappresentato 956 milioni di euro di export marchigiano. In testa si collocano macchinari e moda. Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni verso gli USA hanno registrato una crescita che quasi raddoppia il valore. Il Canada vale 102 milioni di euro e nel primo semestre 2026 segna una crescita del 20,4%. Più contenuti, ma caratterizzati da interessanti specializzazioni, i valori relativi al Guatemala, che pesa 4,8 milioni di euro, con macchinari e gomma-plastica tra i principali comparti. Anche la Repubblica Dominicana evidenzia un dinamismo significativo: la crescita dell’export del 38% nel 2025 è stata trainata in particolare dal comparto dei macchinari.


Asia, Cina protagonista e Vietnam in forte crescita

In Asia la Cina rappresenta un mercato da 296 milioni di euro. Tra le principali voci figurano il farmaceutico, con 95 milioni di euro, e la moda, con 89 milioni. Nel primo semestre 2026 l’export complessivo verso il Paese è cresciuto del 9,5%. Il Giappone raggiunge i 101 milioni di euro, con oltre la metà del valore generato dal comparto della moda. Particolarmente significativo il dato del Vietnam: un mercato ancora piccolo, con 19 milioni di euro, ma che nel primo semestre 2026 registra una crescita del 62,6%. Hong Kong, infine, si conferma un importante hub per l’area Asia-Pacifico, con potenzialità che spaziano dal lusso al food & beverage, dalla tecnologia alla logistica.


Oceania e Africa, segnali positivi

In Oceania, l’Australia vale 114 milioni di euro di export marchigiano, con i macchinari che rappresentano circa il 40% del totale. Nel primo semestre 2026 le esportazioni sono cresciute del 21,2%. In Africa, il Sudafrica registra un valore di 33 milioni di euro, con farmaceutica e apparecchi elettrici tra i principali comparti. Nei primi sei mesi del 2026 l’export marchigiano verso il Paese è cresciuto del 19,7%.

Il quadro restituisce dunque una presenza internazionale diversificata, nella quale ai mercati europei più consolidati si affiancano aree caratterizzate da dinamiche di crescita particolarmente interessanti. Un patrimonio di relazioni commerciali che può rappresentare una base per rafforzare ulteriormente la proiezione internazionale delle imprese marchigiane.

L’iniziativa è realizzata dalla Camera di Commercio delle Marche, in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamerestero.






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