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di Redazione Picenotime
In attesa della dodicesima edizione di Fashion Mood, la tradizionale sfilata delle eccellenze marchigiane del fashion ormai appuntamento fisso dell’estate grottammarese, la collaborazione tra Comune di Grottammare e CNA di Ascoli Piceno si rinnova attraverso un nuovo progetto dedicato alle attività commerciali della città, presentato lunedì 9 febbraio in conferenza stampa a Grottammare.
A partire da lunedì 9 febbraio, e fino a mercoledì 18 febbraio, undici negozi del centro e del quartiere Ascolani saranno protagonisti di “Vetrine di Talento”, ospitando delle realizzazioni sartoriali e artistiche a cura delle allieve e degli allievi dell’Ipsia “Ostilio Ricci” di Fermo.
Dopo una prima esposizione andata in scena tra luglio e agosto 2025 con gli abiti realizzati dai partecipanti al concorso “Futuri stilisti” di Fashion Mood, l’Amministrazione comunale e la consigliera con delega alle Attività produttive Cristina Baldoni, in collaborazione con CNA Federmoda Ascoli Piceno, hanno scelto di proporre una nuova iniziativa per consolidare il rapporto tra artigianato, moda, formazione e tessuto imprenditoriale locale.
L’estro e la creatività dei giovani studenti di moda contribuiranno a impreziosire gli spazi espositivi delle attività grottammaresi in un percorso originale e di grande impatto visivo, in grado di valorizzare al meglio il saper fare artigiano, le idee innovative delle nuove generazioni e il commercio di prossimità.
In concomitanza con i saldi invernali, le “Vetrine di Talento” daranno una rinnovata visibilità ai negozi coinvolti in una fase decisiva per le attività cittadine, promuovendo il commercio locale come spazio autentico di incontro, bellezza e creatività.
L’elenco completo delle attività partecipanti:
Zona Ascolani:
Rosemarine (via Dante Alighieri)
Lavanderia La Sorgente (piazza Carducci)
Petali, piante e fiori (Via Dante Alighieri)
Zucchero Filato (via Manzoni, incrocio piazza Carducci)
Centro
Brillantina (piazza Fazzini)
Girolami Jeanseria (corso Matteotti)
Hanami (corso Mazzini)
Ottaviani (piazza Fazzini)
Salotto 131 (via Laureati)
Toma Calzature (via Laureati)
Cueva 18 (via del Mercato)
I NUMERI - Secondo i dati elaborati dal Centro studi CNA Marche con riferimento ai codici Ateco 2025, le imprese del commercio al dettaglio di Grottammare sono diminuite di 26 unità rispetto al 2020 (-15,4%), passando dalle 169 di allora alle 143 registrate nel 2025.
Tuttavia, non tutte le attività commerciali del comune registrano un calo di unità attive. Si segnalano, a questo proposito, i casi del commercio di pesce crostacei e molluschi (+5 imprese attive), degli articoli medicali e ortopedici (+3), di piante e fiori (+3) e di articoli di abbigliamento (+3) . Tra gli esercizi che perdono più velocemente unità vi sono invece le ferramenta (-4), le rivendite di tabacchi (-3) e i negozi di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria (-5).
Nel settore moda, in particolare, secondo l’Osservatorio sull’artigianato con dipendenti dell’Ebam (Ente Bilaterale Artigianato Marche) nella prima metà del 2025 le imprese marchigiane delle pelli e calzature hanno sofferto di una diminuzione congiunturale e tendenziale dell’attività assai più decisa rispetto al complesso dell’artigianato. I costi sono aumentati per oltre la metà delle imprese per entrambe le componenti del sistema moda. Le dilazioni di pagamento forzatamente concesse a clienti e committenti sono risultate più spesso per tessile abbigliamento e pelli e calzature in aumento, rispetto al complesso dell’artigianato. Una quota di imprese maggiore di quella media, inoltre, ha registrato nei due settori della moda un peggioramento nelle condizioni di accesso al credito bancario.
Il settore tessile-abbigliamento regionale registra
per le imprese industriali del settore una produzione in calo sia nel primo
sia nel secondo trimestre 2025 (-6,2% e -7,4%). Anche le vendite sono in
calo nei due trimestri: -4,4% e -
5,2% (mercato interno: -5,9% e -6,4%; mercato estero:-3,6% e -4,9%). Lo
stesso dicasi per il settore industriale delle calzature, che
registra una fortissima flessione della produzione in entrambi i trimestri
(rispettivamente -19,2% e -15,6%). Anche le vendite crollano: -18,6 nel primo
trimestre e -16,1% nel secondo trimestre (mercato interno: -20,7% e -19,4%;
mercato estero -15,4% e -10,6%). La crisi di domanda della moda, e soprattutto
della componente del calzaturiero, risulta dunque ancora più accentuata sul
mercato interno.
LE DICHIARAZIONI
«La
solidità della collaborazione tra Amministrazione e CNA Federmoda Ascoli Piceno
dà la possibilità di sperimentare un nuovo format - conferma Cristina Baldoni - Ad accrescere l’attrattività di questa prima edizione contribuirà anche
la diffusione social degli abiti presentati dai negozi ospitanti con dei reel
accattivanti. Ci aspettiamo una notevole partecipazione del pubblico e delle
ricadute positive sul commercio locale, in grado di valorizzare al tempo stesso
il territorio e le sue attività».
«Questa iniziativa
nasce da un’azione sinergica con il Comune, con l’obiettivo di valorizzare ciò
che la città ha e può offrire in termini di competenze, creatività e tradizione
produttiva - afferma Francesco
Balloni, direttore CNA Ascoli Piceno - Come
rappresentanti di categoria ascoltiamo ogni giorno le difficoltà e i
cambiamenti che le imprese stanno affrontando, ed è proprio da questo confronto
continuo che nasce la volontà di aiutarsi reciprocamente, costruendo percorsi
condivisi. Siamo accanto alle aziende e alle amministrazioni nella partita
della qualità, perché nessuno come le piccole e medie imprese conosce davvero
l’artigianalità e i principi che ci consentono di essere riconoscibili e
competitivi. È da qui che passa il futuro del nostro territorio e del Made in
Italy».
«È un immenso piacere vedere riuniti attorno a
questo tavolo istituzioni, associazioni e mondo della scuola per valorizzare i
nostri distretti di riferimento - aggiunge Doriana Marini, presidente nazionale CNA Federmoda - Iniziative come questa hanno un alto valore
strategico, perché mettono in risalto competenze, talenti e territori che
rappresentano l’ossatura del sistema moda italiano. Siamo impegnati
quotidianamente nella tutela della legalità, nella promozione delle buone
pratiche e nel sostegno alla crescita delle nuove generazioni in un settore
chiave per l’economia locale e nazionale. Fare rete e dare visibilità concreta
ai giovani significa investire in un comparto che continua a essere
ambasciatore del Made in Italy nel mondo».
«Questa
iniziativa ha un duplice obiettivo: valorizzare i nostri giovani talenti e,
allo stesso tempo, sostenere le attività commerciali del territorio -
afferma Irene Cicchiello,
responsabile CNA Federmoda Ascoli Piceno - I
negozi diventano spazi di racconto e di condivisione, offrendo ai ragazzi la
possibilità di mostrare le proprie tecniche e il proprio percorso creativo, e
alle imprese un’occasione per rafforzare il legame con la comunità. Invito la
cittadinanza a visitare i negozi aderenti e a scoprire da vicino le splendide
creazioni dei nostri giovani talenti».
«Questa splendida iniziativa valorizza l’indirizzo Industria e artigianato per il Made in Italy e si inserisce perfettamente negli obiettivi del nostro istituto: custodire e far crescere la tradizione artigianale del territorio attraverso le nuove generazioni - commentano Annamaria Bernardini, dirigente scolastico dell’Ipsia Ricci, e la professoressa Cristina Lori, responsabile del laboratorio Moda - I capi esposti, sia di archivio sia di recente realizzazione, sono il risultato di un iter progettuale articolato e complesso, che parte dall’idea creativa e arriva alla confezione finale. Nel nostro lavoro formiamo futuri fashion designer e modellisti, con un’attenzione particolare alla ricerca dei tessuti, alla cura dei dettagli e agli aspetti di marketing. Radici e innovazione devono procedere di pari passo: l’arte del saper fare rappresenta la base imprescindibile, insieme alle nuove tecnologie».
