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di Redazione Picenotime
Sono in corso gli interventi di
riparazione della Chiesa di San Michele Arcangelo, ubicata nella
frazione di Castro, nel territorio di Montegallo (Ap). L'opera
beneficia di un contributo complessivo di 750.000 euro, di cui
l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena liquidato 182.034 euro. La chiesa, risalente al Quattrocento e
costruita sui resti di un edificio religioso ancora più antico, ha
riportato gravissimi danni strutturali a seguito delle scosse del
2016/2017, con crolli che hanno interessato in particolare la
facciata sud-ovest, parte della vela campanaria, porzioni delle
murature interne, archi, volte e coperture. I danni hanno reso
necessarie opere di messa in sicurezza e successivamente un
intervento organico di recupero e miglioramento strutturale.
“Il recupero della Chiesa di San
Michele Arcangelo rappresenta un intervento importante non solo sotto
il profilo della sicurezza e della tutela del patrimonio
storico-religioso, ma anche per la restituzione alla comunità di
Castro di un luogo identitario profondamente legato alla storia e
alla vita sociale della frazione - conferma il commissario
straordinario, Guido Castelli -. Ringrazio la Diocesi, che sta
attuando l’intervento, l’Usr e la Regione guidata dal presidente
Acquaroli per quanto fatto fino ad ora e per quanto messo in campo in
ottica ricostruzione”.
“Per la nostra Amministrazione è
motivo di grande soddisfazione vedere che i lavori di riparazione e
il cantiere della Chiesa di San Michele Arcangelo a Castro stiano
finalmente andando avanti. Restituire alla nostra comunità i suoi
luoghi di culto non significa soltanto ricostruire delle mura, ma
garantire che questi edifici tornino a tutti noi più sicuri e solidi
di prima. La Chiesa di San Michele Arcangelo incarna la storia, le
radici e l'identità di Montegallo e, in particolar modo, della
frazione di Castro: un luogo a cui sono visceralmente legati non solo
i residenti, ma anche le tante persone originarie del posto che
conservano con questa terra un legame mai interrotto. Desidero
ringraziare la Struttura Commissariale guidata da Guido Castelli,
l'Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche e la Diocesi di
Ascoli Piceno per la costante collaborazione. Vedere un cantiere così
importante prendere forma e tutelare l'architettura originaria del
Quattrocento è un segnale concreto di speranza e di rinascita per
tutto il nostro territorio” sottolinea il sindaco Sante Capanna.
Il progetto prevede la ricostruzione delle murature crollate mediante il recupero e il riutilizzo delle pietre originarie, il consolidamento delle pareti lesionate, la sigillatura delle lesioni diffuse e il rinforzo delle strutture murarie attraverso sistemi di consolidamento compatibili con il valore storico dell'edificio. Sono inoltre previsti il rifacimento degli intonaci, la realizzazione di nuovi collegamenti strutturali, il consolidamento delle volte e il completo rifacimento delle coperture della chiesa e della sagrestia.
Particolare attenzione è stata rivolta
alla conservazione delle caratteristiche architettoniche e
storico-artistiche del manufatto. L'intervento è attuato dalla
Diocesi di Ascoli Piceno.