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di Davide Ciampini
“Water
Smart City”. Questo
il nome dell’iniziativa presentata stamane presso il Teatro dei Filarmonici di
Ascoli Piceno. Promossa da CIIP S.p.A. in collaborazione con il Comune di
Ascoli Piceno, è stata l’occasione di un confronto di livello nazionale sui
temi della digitalizzazione delle reti idriche, della gestione intelligente dei
sottoservizi e della governance urbana. Nel corso della tavola rotonda è emersa
con chiarezza la visione strategica che guida l’iniziativa: l’acqua come
infrastruttura centrale della città contemporanea e la digitalizzazione come
leva per rafforzarne efficienza, resilienza e capacità di pianificazione. Sensoristica
avanzata, modellazione digitale, controllo da remoto e gestione data-driven
delle infrastrutture: questi gli investimenti su cui sta puntando l’Ente. La
digitalizzazione dei sottoservizi non rappresenterebbe dunque un elemento
accessorio, ma il cuore di una nuova stagione di governo tecnico e strategico
del territorio.

"Questo
– ha dichiarato il
sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti - è un momento
particolarmente importante: abbiamo voluto con forza organizzare tale evento.
Grazie a questo progetto diamo una grande opportunità al territorio che, come
sapete, è stato ampiamente digitalizzato. Questo progetto è partito da molto
lontano e ci permette di guardare al futuro riducendo gli sprechi. Una
riduzione ottenuta mediante la gestione del dato, ovvero l’oro del futuro. Così facendo riusciremo a ridurre la
dispersione idrica, ampliando così la nostra prospettiva di un futuro migliore,
minimizzando altresì l'errore in fase di gara. Ringrazio dunque tutti gli
attori in causa, perché grazie a questo progetto si gioca la sfida del futuro”.
"Alle
3.36 del 24 Agosto 2016, una scossa devastante di terremoto produsse un danno
che si sarebbe poi aggravato con le successive scosse di gennaio. Da quel
momento il bilancio è tristemente noto: molteplici vittime e ingenti danni infrastrutturali
– ha poi rammentato
il commissario alla Ricostruzione Sisma Guido Castelli -. Le sorgenti
del Pescara producevano 1200 litri al secondo, ridottasi poi a 509 litri al
secondo. A tal proposito, la CIIP si è dimostrata all'altezza della situazione,
adottando una strategia minuziosa e avveduta strategia. Tra i nostri progetti
vi è spazio per la realizzazione di un acquedotto antisismico che,
ricordiamolo, non esiste né in Italia, né tantomeno in Europa. Dal punto di
vista etimologico non esiste in letteratura una definizione univoca di un
acquedotto del genere: a questo ci ha pensato la CIIP. Sarà necessario usare la
tecnologia per digitalizzare il nostro territorio: tanto sul suolo quanto nel
sottosuolo. In caso di indigenza idrica, il Governo ha previsto la facoltà di
chiedere acqua ai ‘vicini’ in un’ottica di prestito vicendevole”.
"È
per me un onore – ha
asserito il presidente CIIP Marco Perosa -
aprire questo convegno proprio nel luogo che può essere considerato alla
stregua della città più digitalizzata d'Italia. Come anticipato, la
collaborazione tra istituzioni può trasformarsi in un motore di cambiamento
concreto. Water Smart city implica la creazione di comunità, la connessione di
luoghi, di persone. L'acqua diventa pertanto un elemento di questa connessione
intelligente. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’ausilio di chi mi
affianca, il cui impegno si contraddistingue per serietà, competenza e
affidabilità”.
"Sono
davvero costernato –
ha proseguito il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto
Pichetto Fratin - di non poter partecipare fisicamente a questo evento.
Un evento in cui, tra le altre, verrà discussa la costruzione del primo
acquedotto antisismico: un atto necessario, visto l’alto rischio insito nell’area
del cratere. Il cammino di rinascita è certamente lungo, ma è anche grazie a
opere di questo genere che si possono raggiungere traguardi insperati".
"E’
davvero piacevole – ha
detto il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi - radunarsi in
iniziative dove ci sono evidenti declinazioni pratiche. Quello odierno
rappresenta un momento per rimuovere aspetti culturali che tendiamo sovente ad evadere, eludendo le nostre responsabilità. Dobbiamo dunque far sì che certi
dibattiti non vengano relegati ad una dimensione saltuaria, ma diventino vera e
propria cultura diffusa”.
"Parliamo non solo di infrastrutture, ma di diritti fondamentali – ha puntualizzato il capo del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio Angelo Borrelli -. L’acqua diventa necessaria solo quando viene a mancare: chi opera a garantire il ripristino della normalità svolge infatti un lavoro encomiabile. Il terremoto ha inciso molto sui sistemi idrici, tant’è che in molte aree del cratere si è determinata una condizione di carenza idrica, che non solo ha messo a rischio la possibilità di accedere all'acqua ma finanche la prosecuzione della comunità. Ringrazio pertanto il lavoro svolto dalla CIIP, cui va il merito di aver supplito a questa emergenza”.
autore Davide Ciampini****