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Giustizia civile nelle Marche: Ascoli Piceno registra risultato migliore su riduzione cause pendenti

di Redazione Picenotime

La giustizia civile nelle Marche ha ridotto di oltre il 62% il numero delle cause pendenti nell'ultimo decennio. Nel distretto della Corte d'Appello di Ancona i procedimenti aperti sono passati da 7.445 nel 2014 a 2.801 nel 2024, con un calo del 62,4%. È quanto emerge dall'analisi dell'Associazione Italiana Avvocati d'Impresa, realizzata attraverso una rielaborazione dei dati del Ministero della Giustizia relativi ai procedimenti civili e agli indicatori di efficienza degli uffici giudiziari. Il dato del distretto marchigiano risulta particolarmente significativo anche nel confronto nazionale. La riduzione del 62,4% registrata dalla Corte d'Appello di Ancona supera quella di numerosi distretti italiani e conferma il netto miglioramento della capacità di smaltimento dell'arretrato negli ultimi dieci anni.

«La riduzione delle pendenze resta uno degli indicatori più significativi per valutare l'efficienza della giustizia civile», osserva l'avvocato Antonello Martinez, presidente dell'Associazione Italiana Avvocati d'Impresa. «Negli ultimi anni molti uffici giudiziari hanno beneficiato delle riforme organizzative e degli investimenti nella digitalizzazione, ma la vera sfida rimane quella di mantenere un equilibrio stabile tra nuovi procedimenti iscritti e cause definite. Solo in questo modo i miglioramenti registrati potranno consolidarsi nel tempo». Guardando ai tribunali, le Marche mostrano risultati generalmente migliori rispetto alla media nazionale. I tribunali italiani hanno infatti ridotto mediamente le pendenze di circa il 30% nel periodo considerato, mentre diversi uffici marchigiani fanno segnare performance decisamente superiori.

Il risultato migliore è quello del Tribunale di Ascoli Piceno, che passa da 10.947 procedimenti pendenti a 5.113, con una riduzione del 53,3%. Seguono Macerata, che riduce il proprio stock da 13.801 a 8.053 fascicoli (-41,7%), e Pesaro, che scende da 8.901 a 5.681 (-36,2%). Migliora sensibilmente anche Fermo, che passa da 8.409 a 5.623 procedimenti (-33,1%). Più contenuto il miglioramento del Tribunale di Ancona, che registra una diminuzione del 26,8%, passando da 18.124 a 13.273 fascicoli. Urbino riduce invece le pendenze del 24,5%, da 3.717 a 2.805 procedimenti. L'elemento più interessante emerge osservando l'ultimo anno. Mentre tutti gli altri tribunali marchigiani continuano a ridurre o mantenere stabile l'arretrato, Pesaro registra una crescita delle pendenze da 5.471 procedimenti nel 2023 a 5.681 nel 2024, pari a un incremento del 3,8%. Anche gli indicatori di produttività mostrano una situazione complessivamente positiva. Nel 2024 il distretto della Corte d'Appello di Ancona registra un clearance rate pari a 1,30, valore che indica come i procedimenti definiti abbiano superato quelli sopravvenuti. Nei tribunali marchigiani i livelli di smaltimento risultano generalmente in equilibrio con i nuovi flussi di contenzioso, confermando la tendenza alla riduzione dell'arretrato osservata negli ultimi anni.

«Le Marche rappresentano uno dei casi più interessanti del Centro Italia», aggiunge Martinez. «I dati mostrano come tribunali quali Ascoli Piceno e Macerata abbiano ottenuto risultati significativamente superiori alla media nazionale nella riduzione delle pendenze. Al tempo stesso, il diverso andamento registrato ad Ancona e la crescita rilevata nell'ultimo anno a Pesaro dimostrano come la capacità organizzativa dei singoli uffici continui a incidere in maniera determinante sui risultati del sistema giudiziario regionale».

Il confronto territoriale evidenzia quindi una regione che ha migliorato in modo significativo la propria efficienza, con diversi tribunali capaci di ridurre l'arretrato a ritmi superiori a quelli osservati nel resto del Paese. Ascoli Piceno e Macerata guidano il percorso di miglioramento, mentre Ancona continua a sostenere il maggiore volume di contenzioso dell'intera regione. Nel complesso, l'analisi dell'Associazione Italiana Avvocati d'Impresa conferma che la giustizia civile marchigiana presenta oggi un quadro più efficiente rispetto a dieci anni fa. La forte riduzione delle pendenze registrata dalla Corte d'Appello di Ancona e le performance dei principali tribunali regionali evidenziano un sistema in miglioramento, che dovrà ora consolidare i risultati raggiunti mantenendo elevata la capacità di smaltimento dei nuovi procedimenti.

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