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di Redazione Picenotime
Come da diciassette edizioni a questa parte, gli Ori delle Dame continuano a impreziosire il fascino senza tempo della Quintana di Ascoli Piceno.
Anche quest’anno, i maestri orafi della CNA di Ascoli Piceno hanno donato ai sei sestieri i gioielli indossati dalle dame nel corteo storico della Giostra di agosto, consolidando nel segno del saper fare e della valorizzazione delle eccellenze del territorio il legame tra l’associazione, la rievocazione storica e l’universo quintanaro.
Di fronte a migliaia di ascolani, visitatori e appassionati, dame e nobildonne hanno sfoggiato il saper fare dei maestri artigiani del territorio, portando con orgoglio tra le vie del centro un pezzo di storia della città e del suo artigianato artistico.
L’edizione 2026 degli “Ori delle Dame” ha visto protagonisti i maestri orafi Pietro Angelini di “Oro Moda” (che ha realizzato il gioiello indossato da Laura Vagni di Porta Tufilla), Giuseppe Coccia della gioielleria “Coccia e Oddi” (per Alessia Di Pietrantonio di Sant’Emidio ed Elena Federici di Porta Maggiore, quest’ultimo realizzato da Davide De Iulis), Paolo Sciamannetti (per Valentina Pagnotti della Piazzarola) e Chiara Sgattoni (per una nobildonna di Porta Romana) di “Capricci Preziosi di Paolo e Chiara”, Luca Viscioni di “Diamantiis” e Marilina Gasparrini, in un progetto di valorizzazione artistica e culturale che ogni anno coinvolge artigiani, maestranze e tecniche di lavorazione differenti.
Al termine della Giostra, insieme alla vicepresidente CNA Ascoli Piceno Barbara Tomassini e alla responsabile CNA Artigianato artistico e tradizionale Ascoli Piceno Caterina Mancini, Aristea Fioravanti e Gianfranco Neve di “Ceramiche artistiche Nevari” hanno inciso il nome di Lorenzo Melosso (Porta Romana) sul premio “Tonino Orlini”, riservato al cavaliere che ha ottenuto il miglior punteggio complessivo tra la Quintana di luglio e quella di agosto. Il Magnifico Messere Marco Fioravanti e il presidente del Consiglio degli Anziani Massimo Massetti hanno poi consegnato a Melosso il premio “Orlini”, realizzato quest’anno a partire dall’ispirazione alla civiltà dei Piceni e con il ricorso a tecniche e materiali diversi, che una volta combinati hanno dato vita a una pregevole opera d’arte.
«La Quintana è l’ambiente ideale per la CNA e per la valorizzazione dell’artigianato, in quanto esprime al meglio il saper fare del territorio, dall’oreficeria al tessile, senza dimenticare la ceramica - dichiara Barbara Tomassini, vicepresidente CNA Ascoli Piceno e responsabile del progetto Ori delle Dame, intervistata durante la messa in onda della Giostra - Gli Ori delle Dame sono il fiore all’occhiello delle nostre iniziative. Dal 2010 vengono affidati alle dame dei gioielli realizzati con le antiche tecniche di lavorazione e ispirati a quadri del 1400. Dal 2019, inoltre, il premio Tonino Orlini onora la memoria dell’indimenticato Magnifico Messere e sindaco di Ascoli, e quest’anno è dedicato in particolare ai Piceni».
«Dietro ogni creazione c'è il lavoro e la passione di maestri orafi che, anno dopo anno, contribuiscono a mantenere vivo un patrimonio che appartiene all'identità di Ascoli e del nostro territorio - dichiara Caterina Mancini, responsabile CNA Artigianato artistico e tradizionale Ascoli Piceno - La Quintana rappresenta una vetrina straordinaria per questo saper fare, e ogni anno consente a migliaia di persone di conoscere più da vicino il valore profondo dell'artigianato artistico locale».