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di Redazione Picenotime
Nel ricordare la scadenza fissata al 2 Marzo 2026 per la presentazione delle domande relative al bando comunale per la formazione della nuova graduatoria degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, il Comune di Grottammare registra un passo avanti significativo sul fronte dell’offerta abitativa pubblica.
Il Consiglio di Amministrazione dell’ERAP ha infatti deliberato di vincolare l’avanzo libero di amministrazione al completamento di alloggi di loro proprietà sul territorio comunale, destinando risorse pari a 134.400 euro. Lo stanziamento si aggiunge ai 150.000 € già previsti con la DGR n. 468 del 31 marzo 2025, finalizzati al completamento di due alloggi in via Licini, i cui lavori sono stati avviati nella prima settimana di gennaio 2026.
Le palazzine di via Licini, avviate nei primi anni 2000 e finanziate attraverso diversi piani di reinvestimento, sono composte da due edifici di cinque appartamenti ciascuno. Nel tempo, solo una delle due strutture è stata portata a termine, con le ultime assegnazioni risalenti al 2017, mentre l’altra è rimasta incompleta (foto in allegato).
“Come Amministrazione comunale - dichiarano il sindaco Alessandro Rocchi e l’assessore all’Inclusione sociale Monica Pomili -, non abbiamo mai interrotto il confronto e l’interlocuzione con i referenti provinciali dell’ERAP e con il Consiglio di amministrazione, che ringraziamo per l’attenzione dimostrata e, per il risultato ottenuto, in particolare la dott.ssa Giulietta Capriotti”.
Sul fronte interno, arriva l’aggiornamento sulla ristrutturazione di Palazzo Ottaviani, immobile di proprietà comunale destinato ad accogliere sette alloggi per l’emergenza abitativa.
Nel corso di questa settimana, la commissione composta dai tecnici comunali arch. Liliana Ruffini, arch. Loretta Lelli e arch. Bernardino Novelli si è riunita per valutare le offerte progettuali presentate dalle nove imprese partecipanti. Si è ora in attesa che la SUA-Stazione Unica Appaltante di Fermo, che ha l’onere della valutazione economica, comunichi il nome della prima classificata, alla quale sarà affidato l’intervento di ristrutturazione dell’edificio, del valore complessivo di circa 2 milioni di euro.
“Un passo avanti importante, ma, ne siamo consapevoli, non sufficiente rispetto alla risposta che siamo chiamati a dare a un’emergenza ormai sotto gli occhi di tutti – aggiunge l’assessore Pomili –, con circa 200 domande già presentate per il contributo comunale a sostegno degli affitti e una previsione di altre 100 domande di assegnazione, basata sullo storico dell’ultimo bando, che arriveranno dalla nuova graduatoria ERP e sono destinate a cadere nel vuoto del Governo, che non interviene sull’emergenza abitativa”.
“Il tema della casa – proseguono gli amministratori - è oggi una vera emergenza sociale, che riguarda Grottammare come l’intero territorio regionale e nazionale. Negli ultimi vent’anni i Governi hanno rinunciato a interventi strutturali nel settore dell’abitare, preferendo soluzioni temporanee e frammentarie, come i contributi agli affitti, invece di investire in un vero piano di edilizia residenziale pubblica o nella requisizione degli alloggi sfitti. Con l’attuale Governo Meloni non sono stati nemmeno confermati questi strumenti, aggravando una situazione già critica. Servono interventi strutturali, risorse adeguate e tempi certi: serve un nuovo Piano Casa nazionale, affinché il diritto all’abitare torni a essere una garanzia concreta”.
Importanti lavori di riqualificazione delle condutture dell’acqua potabile prenderanno avvio lunedì 9 febbraio in via Ballestra.
L’opera, che sarà eseguita dalla ditta foggiana Simeone Spa su incarico della CIIP Spa, gestore del servizio idrico integrato a livello comprensoriale, riguarda il rinnovo di due condotte distributrici dell’acqua potabile e dei relativi allacci alle abitazioni, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e l’affidabilità della rete. I lavori non interesseranno le condutture fognarie.
Il cronoprogramma prevede una durata massima di 90 giorni; dalla CIIP Spa, tuttavia, fanno sapere che l’intervento dovrebbe concludersi nell’arco di un paio di mesi, salvo imprevisti.
Il cantiere avanzerà da ovest verso est, occupando metà carreggiata. Partirà dal lato ovest della via (incrocio ss16) e terminerà all’imbocco del sottopassaggio ferroviario.
Per tutta la durata dei lavori saranno necessarie modifiche temporanee alla viabilità. In particolare:
- la circolazione sarà sempre garantita nella corsia da est verso ovest;
- la corsia opposta (ovest direzione est) sarà chiusa sin dall’avvio del cantiere, per poi essere progressivamente riaperta in base all’avanzamento dei lavori.
La gestione delle dinamiche della circolazione sarà curata dalla CIIP Spa, che predisporrà un’adeguata cartellonistica per segnalare a cittadini e automobilisti le diverse fasi del cantiere e ridurre al minimo i disagi. Al termine dei lavori, inoltre, provvederà al ripristino delle condizioni del manto stradale e della segnaletica orizzontale.
In vista dell’avvio dell’intervento, le attività commerciali presenti lungo viale Ballestra sono state informate puntualmente dall’assessore alla Cura del Territorio e Sicurezza, Bruno Talamonti, che ha seguito da vicino la fase preparatoria dell’opera. “Si tratta di un intervento necessario e atteso – sottolinea Talamonti – che consentirà di migliorare in modo concreto la qualità del servizio idrico. Informare per tempo residenti e operatori economici significa avere rispetto del territorio e delle persone che lo vivono ogni giorno”.