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di Redazione Picenotime
Un intero territorio, dai Sibillini alla costa adriatica, che per la prima volta parlerà e porterà avanti azioni con una voce sola e univoche, riguardo l’ammodernamento della strada statale 433 Valdaso, asse viario fondamentale, primario e più breve, di collegamento tra la montagna e il mare, l’autostrada A 14, la ferrovia. Sarà l’obiettivo principale del protocollo d’intesa che sarà firmato venerdì 21 agosto alle 17.30, presso il lago di Gerosa, da 23 sindaci dei comuni delle province di Ascoli e Fermo, i cui territori insistono sulla Vallata dell’Aso. Un accordo per iniziative che mirano a sollecitare la Regione Marche, e in particolare il presidente Francesco Acquaroli, a predisporre un programma di interventi e investimenti volti a rendere più agevole un’arteria strategica per il territorio della Vallata. Ciò contribuendo a ridare ulteriore slancio ad un’economia produttiva agricola, industriale, artigianale, turistica, enogastronomica, ambientale e culturale già importante, mirando anche alla creazione di occupazione con nuovi insediamenti o crescita degli esistenti, e contrastare lo spopolamento di alcune aree. Per la prima volta realtà della montagna e della costa condividono una visione comune di sviluppo, partendo proprio dalle infrastrutture. Questo accordo, da Montemonaco fino ad Altidona e Pedaso, segna formalmente l’avvio di una sinergia territoriale senza precedenti tra i Comuni della Valdaso e quelli dei Sibillini.
La Valdaso rivendica da tempo un intervento significativo di messa in sicurezza della viabilità, oggi assolutamente urgente e prioritario. Il Protocollo comunque vuole andare oltre la manutenzione ordinaria, per chiedere un ambizioso progetto di ammodernamento complessivo di un’arteria fondamentale per la connettività e la mobilità, in uno dei territori strategici delle Marche. L’obiettivo non è solo costruire una viabilità moderna, sicura ed efficiente, ma dare un segnale forte di fiducia e di prospettiva alle generazioni più giovani, dimostrando che questo territorio può essere attrattivo, competitivo e capace di rinnovarsi, offrendo non solo un’elevata qualità della vita, ma anche opportunità concrete, nonché servizi accessibili e adeguati. L’incontro di venerdì sarà inoltre l’occasione per ampliare il “Contratto di Fiume”, estendendolo dai Comuni della bassa e media Valdaso anche a quelli della montagna. Un ulteriore passaggio importante che rafforza la volontà di costruire una visione condivisa e di sviluppare sempre maggiori sinergie tra territori oggi chiamati a collaborare su obiettivi comuni. Non è casuale, dunque, la scelta del Lago di Gerosa come luogo in cui suggellare questa nuova unione di intenti. Il lago e la sua diga rappresentano infatti un simbolo storico del legame tra i paesi della media e bassa Valle dell’Aso e i Comuni dei Sibillini. Un luogo suggestivo e fortemente identitario, per segnare l’inizio di un nuovo sviluppo complessivo proiettato al futuro.