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ZES unica: estensione del credito d'imposta alle imprese agricole, della pesca e dell’itticoltura delle Marche

di Redazione Picenotime

L’estensione del credito d’imposta della ZES alle imprese agricole, della pesca e dell’itticoltura delle Marche è una notizia molto positiva per il nostro territorio e per tutto il sistema produttivo regionale. Le aziende marchigiane potranno così accedere a uno strumento concreto di sostegno agli investimenti e alla competitività”. Lo dichiara l’assessore regionale alla ZES, Giacomo Bugaro, commentando l’annuncio relativo all’inclusione delle Marche e dell’Umbria nella misura.

Ringrazio il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, per il lavoro istituzionale svolto e per l’attenzione dimostrata verso le Marche. Un ringraziamento va anche all’onorevole Mirco Carloni, che nei mesi scorsi si era attivato con iniziative ed emendamenti per raggiungere questo risultato”.

L’inclusione delle Marche è stata resa possibile grazie all’aggiornamento dei modelli predisposti dall’Agenzia delle Entrate, realizzato in raccordo con i Ministeri competenti, che consente ora anche alle imprese agricole, dell’itticoltura e della pesca marchigiane di presentare la comunicazione preventiva necessaria per accedere al credito d’imposta ZES, risolvendo la questione in via amministrativa senza ulteriori interventi normativi. “Si tratta di un passo importante per sostenere il comparto primario in una fase complessa e per rafforzare sviluppo, occupazione e crescita delle filiere produttive regionali”, conclude Bugaro.

Questo il commento del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: "Grazie al lavoro congiunto tra la Regione e il Governo nazionale, il credito d’imposta relativo alla Zes agricola è stato esteso anche alle imprese marchigiane. È una notizia positiva per un intero comparto che va sostenuto per rafforzarne crescita, redditività, occupazione e produzione. Le imprese agricole, della pesca e dell’itticoltura delle Marche potranno così accedere a uno strumento concreto di sostegno agli investimenti e alla competitività. Voglio ringraziare il Ministro Tommaso Foti, il Sottosegretario Lucia Albano e il Presidente della commissione agricoltura Mirco Carloni per l’impegno volto a ottenere questo risultato e dare risposte concrete e attese alle aziende del settore primario".


Cia-Agricoltori Italiani delle Marche accoglie con favore il chiarimento arrivato dall’Agenzia delle Entrate, che consente anche alle imprese agricole, della pesca e dell’itticoltura di Marche e Umbria di accedere al credito d’imposta previsto nell’ambito della ZES unica per gli investimenti a partire dal 1° gennaio 2026 e ringrazia l’onorevole Mirco Carloni della Lega per aver presentato un emendamento che, come si legge oggi in una nota a firma dello stesso Presidente della commissione Agricoltura alla Camera, “non è stato votato in Commissione Bilancio perché i ministeri competenti hanno deciso di correggere direttamente l’errore tecnico”.

È un risultato significativo, che supera le criticità interpretative emerse nelle scorse settimane e che Cia Marche aveva denunciato con forza in più occasioni, chiedendo un intervento urgente per evitare una penalizzazione ingiustificata del territorio.

Già nei giorni scorsi, infatti, l’associazione aveva evidenziato come, a fronte dell’estensione formale della ZES unica anche alle Marche, “nei provvedimenti attuativi relativi al credito d’imposta per la produzione primaria agricola restavano riferimenti che sembravano circoscrivere l’agevolazione alle regioni del Mezzogiorno e all’Abruzzo”, con il rischio concreto di escludere le imprese marchigiane da uno strumento fondamentale per gli investimenti” .

Resta ora fondamentale garantire piena operatività alla misura, senza ulteriori incertezze: “Le aziende – prosegue Taddei – stanno programmando investimenti e hanno bisogno di regole chiare, tempi certi e procedure semplici. Il risultato raggiunto è importante, ma ora bisogna assicurare che sia pienamente accessibile e senza ostacoli burocratici”.

Cia Marche continuerà a monitorare l’attuazione della misura, ribadendo la necessità che strumenti strategici come la ZES unica siano realmente inclusivi e capaci di sostenere lo sviluppo anche delle regioni del Centro Italia.

Le imprese agricole marchigiane – conclude Taddei – hanno dimostrato ancora una volta di non voler chiedere privilegi, ma semplicemente pari condizioni e pari opportunità. Su questo continueremo a vigilare”.



L’estensione del credito d’imposta della ZES alle imprese agricole, della pesca e dell’itticoltura delle Marche rappresenta un passaggio importante per il nostro territorio e per l’intero sistema produttivo regionale. Parliamo di uno strumento concreto che consente alle aziende di sostenere investimenti, rafforzare la competitività e programmare percorsi di crescita, in una fase che richiede attenzione e misure efficaci per il comparto primario”. Lo dichiara Francesca Pantaloni, responsabile del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia della provincia di Ascoli Piceno.

L’agricoltura marchigiana, insieme alla pesca e all’itticoltura, rappresenta un pilastro dell’economia del territorio, oltre che un elemento identitario delle nostre comunità. Dare alle imprese la possibilità di accedere al credito d’imposta significa sostenere il lavoro, favorire l’innovazione e rafforzare la capacità delle aziende di restare competitive sui mercati, con effetti positivi anche sull’occupazione e sulla tenuta delle aree interne”.

Secondo Pantaloni, l’inclusione delle Marche nella misura conferma un percorso di crescita del sistema economico regionale: “Le Marche continuano a crescere anche attraverso strumenti che sostengono l’economia reale e le imprese che ogni giorno garantiscono sviluppo e presidio del territorio. Investire nel comparto primario significa valorizzare le filiere locali, sostenere le produzioni di qualità e dare prospettive concrete alle comunità”.

Infine Francesca Pantaloni esprime apprezzamento per il lavoro svolto in maniera sinergica tra istituzioni, sottolineando l’impegno della Regione Marche, nella persona del presidente Francesco Acquaroli, e dell’assessore alla ZES Giacomo Bugaro, insieme al contributo del sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano e dell’onorevole Mirco Carloni, che hanno consentito di raggiungere un risultato importante per il comparto primario marchigiano.




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